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Testimonianze scioccanti da Nizza
Qualcuno è ancora convinto che non siamo in guerra?
Follia allo stato puro, consapevolezza di fare più male di bombe e fucili

«Ho visto passare il camion a un solo metro da me mentre travolgeva tutto come fossero birilli: uomini, donne, bambini, bancarelle: sembrava un incubo, non riuscivo a muovermi». È uno dei passaggi della testimonianza resa da Maurizio Ventura, 60 anni, pensionato milanese che da due anni vive a Nizza. Maurizio, come tante migliaia di persone, nel momento dell'attacco del camion, era sul lungomare di Nizza e aveva appena assistito allo spettacolo dei fuochi pirotecnici che chiudevano la festa Nazionale francese del 14 luglio.
Per rispondere a un messaggino della compagna si è seduto su una delle tipiche panchine blu della promenade e da lì ha assistito all'incredibile. «Il camion sembrava che barcollasse, ma lo faceva per colpire quanta più gente poteva. Dopo il suo passaggio ho visto per terra un bimbo morto accanto al padre disperato che lo accarezzava mentre con l'altra mano reggeva una carrozzina, una signora senza una gamba, un uomo senza un piede, sentivo grida, urla, disperazione. Sono rimasto impietrito, immobile, poi a un certo punto è stato come se il silenzio mi avvolgesse». «La polizia è stata molto superficiale perché non ha bloccato al traffico come doveva la zona pedonale - continua Maurizio -. Per un'ora, poi non sono arrivati soccorsi, né ambulanze ne elicotteri. Anche i militari sono arrivati un'ora dopo».



Poche ore prima della strage di Orlando
Per i gay ci vorrebbe il napalm
Sconcertante "uscita" dell'attore romano Alberto Mosca.

I gay? "Per loro ci vuole il napalm". E' una frase choc, scritta poche ore prima della tragedia di Orlando, che, con le sue vittime innocenti, ha scosso le comunità Glbt di tutto il mondo. A firmarla, su Facebook, è stato un attore romano, Alberto Mosca, "indignato", a suo modo, per la sfilata del Gay Pride, che, il pomeriggio, aveva sfilato per le strade della città. Contattato dal Messaggero ha successivamente ammesso di aver sbagliato: «Ho scritto una frase fuori luogo frutto di una rabbia generale che mi porto dentro verso tutto ciò che è eccessivo, violento, volgare, aggressivo, arrogante, eccentrico e lesivo della libertà altrui. Ho sicuramente sbagliato. Questo però non fa di me un assassino o un istigatore alla violenza, a mio modo di vedere. Se ho sbagliato mi sembra che stia pagando abbastanza visto che sono stato segnalato reiteratamente a fb e denunciato amolte autorità Non è stato nessun modo per farmi pubblicità perché se così fosse stato avrei avuto successo e visibilità molto prima. Ho molti amici gay, di colore, stranieri e via così e non ho pregiudizi razzisti ma non tollero gli eccessi».



Ritrovato da due operai il corpo dell'uomo.
Il jobs act è una soluzione?
Imprenditore in difficoltà si impicca. Oberato dai debiti non ha visto altra soluzione.

Si è tolto la vita impiccandosi all'interno della propria azienda all'interno dell'area ex Eco: la vittima è il recanatese Gianluca Caporaletti, imprenditore di 48 anni del ramo elettrico. La scoperta è stata fatta questa mattina poco prima delle otto da due dipendenti che stavano entrando in azienda per iniziare il turno di lavoro. Secondo i primi accertamenti la morte dell'imprenditore recanatese risalirerebbe a pochi minuti prima della scoperta fatta dagli operai. Sul posto l'ambulanza del 118 ma il medico non ha potuto far altro che certificare l'avvenuto decesso. Rilievi in corso da parte dei carabinieri. In azienda nessuna lettera per spiegare i motivi del gesto.
Gianluca Caporaletti si è ucciso probabilmente - affermano i carabinieri - perchè oppresso da preoccupazioni di tipo economico finanziario. Il corpo è stato scoperto da uno dei dipendenti dell'impresa, attiva nel campo dell'impiantistica elettrica. L'uomo, sposato e padre di due figli, non avrebbe lasciato messaggi o biglietti. Secondo alcune fonti, l'azienda vantava crediti per lavori effettuati ma non pagati.



Tredici morti, sette italiani, per un colpo di sonno
L'autista del bus: mi sono addormentato
Nell'incidente morte sette studentesse italiane di ritorno da uno spettacolo pirotecnico.

«Lo siento, me he dormido», 'Mi dispiace, mi sono addormentato'. Lo avrebbe detto ai servizi di emergenza arrivati subito dopo l'incidente l' autista del bus a bordo del quale viaggiavano le 13 ragazze vittime dello scontro in Catalogna. Lo riferisce il quotidiano spagnolo La Razon.L'uomo, indagato per omicidio colposo plurimo per imprudenza, oggi doveva comparire per fare le sue dichiarazioni di fronte al giudice di Amposta, nei pressi di Tarragona, ma l'interrogatorio, si legge sul El Mundo, è stato rinviato. Subito dopo l'incidente l'uomo era stato medicato per lievi ferite dalle squadre di soccorso sul posto ma nella notte l' autista ha denunciato un forte dolore al torace e quindi è stato ricoverato in ospedale. Intanto emergono altri dettagli del viaggio organizzato dall'Erasmus Student Network Barcelona (Esn), associazione volontaria di studenti delle università della città catalana che accoglie gli studenti stranieri. Pubblicizzato sulla pagina Facebook dell'associazione, il viaggio costava 20 euro andata e ritorno con la partenza da Barcellona alle 6,15 con arrivo alle 11 a Valencia per partecipare alla famosa fiesta de «Las Fallas». Dopo aver assistito alla famosa mascletà, lo spettacolo pirotecnico, alle due del pomeriggio, la partenza alle 3.30 «per dormire in autobus mentre si fa ritorno a Barcellona», si legge ancora sul programma.



Erano stati rapiti insieme a due colleghi
Uccisi due tecnici italiani in Libia
Il sequestro nel luglio scorso. Usati forse come scudi umani

Sarebbero stati uccisi due dei quattro italiani dipendenti della Bonatti rapiti in Libia nel luglio 2015. Lo rende noto la Farnesina spiegando: «Relativamente alla diffusione di alcune immagini di vittime di sparatoria nella regione di Sabrata in Libia, apparentemente riconducibili a occidentali, la Farnesina informa che da tali immagini e tuttora in assenza della disponibilità dei corpi, potrebbe trattarsi di due dei quattro italiani, dipendenti della società di costruzioni 'Bonatti', rapiti nel luglio 2015 e precisamente di Fausto Piano e Salvatore Failla».



Potrebbe essere la risposta europea alle nostre critiche
I bancari affossano la borsa
Come al solito siamo in ritardo sulla " pulizia bancaria " e ne paghiamo le conseguenze.

Continua il crollo delle Borse. Tonfo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib scende sotto quota 18mila punti e arriva a perdere il 4,83%. Il listino principale vede sotto pesanti perdite sul comparto bancario - l'indice settoriale perde il 6,27% - tanti i titoli in asta di volatilità.
Raffica di sospensioni a Piazza Affari. Sette titoli del Ftse Mib sono finiti in asta di volatilità, fra cui Mps, Banco Popolare, Telecom Italia, Saipem, Finmeccanica, Ferrari e Buzzi Unicem.
Bruciati 233 miliardi. Le Borse europee hanno perso 233 miliardi di euro. È il saldo odierno dell'intera seduta, caratterizzata da forti cali nel settore petrolifero (indice Stoxx -5,14%), con il greggio sprofondato a 26,89 dollari a New York, dei metalli (-5,17%), con tutte le quotazioni in calo ad eccezione di oro e argento, e delle banche (-4,28%). In questo caso le vendite si sono concentrate sulle italiane Mps (-22,20%), Carige (-17,79%) e Banco Popolare (-10,88%). Sotto pressione Alpha Bank (-10%) sulla piazza di Atene.
Sospensioni a raffica nel paniere delle blue chips, da Mps (-19,86%) teorico a Saipem (-7,73%), Banco Popolare (-8%) e Buzzi (-2,7% teorico). In asta di volatilità anche Carige (-13,29% teorico). Giù anche Londra (-3,09%), Francoforte (-2,59%), Parigi (-3,14%) mentre dall’altra parte dell’Oceano Wall Street apre le contrattazioni con il segno meno e poi accelera al ribasso. Tra i petroliferi è particolarmente pesante Chevron (-5,58%) mentre Exxon limita i ribassi al 2,96%.
Piazza Affari scivola ulteriormente nell'ultima mezz'ora di scambi, L'indice Ftse Mib cede il 5,26% a 17,889 punti, meglio solo di Atene (-5,7%), a fronte di un calo medio del 3,5% degli indici europei, mentre Dow Jones (-2,71%) e Nasdaq (-3,14%) scivolano con il greggio scendono sotto i 27 dollari a barile (26,89 dollari per l'esattezza). Sono 14 le blue chips sospese, pari a quasi metà paniere. Stop per Poste Italiane (-6,12%), Generali (-5,14%), Ferragamo (-1,96%), Unipol (-2,88%), Mps (-20,67%). Congelata anche Carige (-16,25%).
Summit sulle banche a Palazzo Chigi Proprio per analizzare la situazione del settore bancario il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha incontrato questa mattina assieme al ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e il direttore generale Salvatore Rossi. Al centro dell’incontro — secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi — la situazione, per l’appunto, nel settore bancario italiano.



Proteste e cassonetti rovesciati per il wi fi e la donna delle pulizie
Migranti scatenati in un piccolo comune del pavese
Il Sindaco costretto a chiedere aiuto a carabinieri e Prefettura.

La protesta di un gruppo di migranti di Ceranova, un comune della provincia di Pavia di 2.100 abitanti, che chiedevano wi-fi e pulizie nell'edificio dove sono ospitati è diventata un caso politico nazionale, con il segretario della Lega Matteo Salvini, che ha suggerito di inviare a pulire la presidente della Camera Laura Boldrini.
La scorsa settimana 24 profughi, ospitati da luglio in una villa bifamiliare gestita da una cooperativa sociale, hanno animato un improvvisato sit-in per le vie del paese, rovesciando i loro rifiuti lungo la strada principale del paese.
Motivo della protesta, il mancato accoglimento di due richieste che hanno avanzato da tempo: la presenza di una donna che, periodicamente, si occupi delle pulizie nella casa dove vivono e l'installazione del wi-fi, per consentire loro di mantenere un contatto quotidiano con i familiari rimasti in Africa. «Voglio qualcuno che pulisca la villetta, capito??? Per accontentarli,a fare le pulizie manderei la Boldrini! Auguri, e che il 2016 ci riporti la Dignità perduta» ha commentato Salvini



"Stuprare mi avvicina a Dio" racconta un uomo del Califfato
Le follie dell'Isis
Dopo i fatti di Parigi, nuovi spunti per riflettere sullo scontro di civiltà in atto.

Sono all’incirca un milione e mezzo gli yazidi nel mondo. Piccole comunità che, come spiega Franco Cardini, sono “caratterizzate dal culto dell’unico Dio e di alcune entità angeliche a lui subordinate, la più importante delle quali è Melek Ta’us, l’Angelo Pavone’”.
Una ragazza yazida, di soli 12 anni, ha raccontato al New York Times, le persecuzioni che ha subito dagli uomini del Califfato. Il suo carceriere si avvicinava a lei. La piccola yazida gli diceva: “Fermati, mi fai male“. Ma lui le sussurrava all’orecchio: “Secondo l’Islam è lecito stuprare un infedele. Stuprarti mi avvicina a Dio“.
Un’altra ragazza yazida di 15 anni ha raccontato, sempre al New York Times: “Il mio carceriere continuava a dirmi che lo stupro è ibadah“. Ibadah, un termine arabo per indicare il culto. Lo stupro come preghiera. L’immondo che diventa, per chi sa quale motivo, mondo.
Una rigida burocrazia si cela dietro il traffico delle donne yazide. Gli uomini di Al Baghdadi se le dividono con cura maniacale. Vengono cedute prima a chi ha combattuto, poi, se avanzano, agli altri. Le donne più belle e giovani devono essere vendute entro una settimana. Le altre, quelle considerate brutte o anziane, vengono trasportate di città in città. Come fossero personaggi di un circo. Le belle vengono fotografate affinché i loro corpi e i loro visi possano circolare ed essere visti da possibili acquirenti. Sono carne. E soldi per lo Stato islamico.



Dopo poco più di due anni lascia la guida della capitale
Marino travolto da se stesso
Screditato da comportamenti censurabili e da manifesta incapacità è stato scaricato dal Pd, il suo partito.

" Tutto il mio impegno ha suscitato una furiosa reazione». Così il sindaco Ignazio Marino nel comunicato in cui annuncia le dimissioni. «Care romane e cari romani - scrive Marino - ho molto riflettuto prima di assumere la mia decisione. L'ho fatto avendo come unica stella polare l'interesse della Capitale d'Italia, della mia città. Quando, poco più di due anni e mezzo fa mi sono candidato a sindaco di Roma l'ho fatto per cambiare Roma, strappando il Campidoglio alla destra che lo aveva preso e per cinque anni maltrattato, infangato sino a consentire l'ingresso di attività criminali anche di tipo mafioso. Quella sfida l'abbiamo vinta insieme. In questi due anni ho impostato cambiamenti epocali, ho cambiato un sistema di governo basato sull'acquiescenza alle lobbies, ai poteri anche criminali. Non sapevo - nessuno sapeva - quanto fosse grave la situazione, quanto a fondo fosse arrivata la commistione politico-mafiosa. Questa è la sfida vinta: il sistema corruttivo è stato scoperchiato, i tentacoli oggi sono tagliati, le grandi riforme avviate, i bilanci non sono più in rosso, la città ha ripreso ad attrarre investimenti e a investire. I risultati, quindi, cominciano a vedersi. Il 5 novembre su mia iniziativa il Comune di Roma sarà parte civile in un processo storico: siamo davanti al giudizio su una vicenda drammatica che ha coinvolto trasversalmente la politica. La città è stata ferita ma, grazie alla stragrande maggioranza dei romani onesti e al lavoro della mia giunta, ha resistito, ha reagito».



La storia della famiglia distrutta sulla via dei migranti
" Mi è sfuggito dalle mani" dice il papà
L' uomo che faceva il barbiere a Kobane, città curda assediata dall'Isis, aveva tutti i diritti di chiedere asilo politico.

Il barcone che si capovolge, l'onda che gli porta via i suoi due figli che teneva stretti a sé, l'arrivo della guardia costiera turca quando ormai non c'è più niente da fare. Sono le immagini della tragedia che ancora ha negli occhi Abdullah al-Kurdi, il padre del piccolo Aylan, il bimbo siriano di tre anni trovato senza vita sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, la cui foto è diventata il simbolo della tragedia dell'immigrazione.

Abdullah, fuggito con la sua famiglia da Kobane, la città curda assediata lo scorso anno dai jihadisti dello Stato islamico (Is), ha perso in mare due figli e la moglie. «Ho tentato di salvare i miei ragazzi», ha raccontato disperato a Radio Rozana, una stazione radiofonica vicina all'opposizione siriana, ma non c'è stato nulla da fare. «Li stringevo entrambi quando la barca si è capovolta, ma un'onda alta prima ha ucciso mio figlio più grande, Galip, e poi si è presa il più piccolo», ha aggiunto l'uomo. Anche la moglie Rehan è morta nell'incidente. Il padre del piccolo Aylan ha spiegato che, come migliaia di migranti, in passato aveva provato «diverse volte» a raggiungere l'Europa attraverso i barconi dei trafficanti di esseri umani, ma tutti i precedenti tentativi erano «falliti» a causa dell'intervento della guardia costiera turca. «Stavolta ero riuscito, con l'aiuto di mia sorella e mio padre, a mettere insieme 4mila euro per fare questo viaggio», ha aggiunto Abdullah, che in Siria faceva il parrucchiere.

L'uomo ha affermato che ad un tratto la piccola imbarcazione di cinque metri sulla quale viaggiava con i suoi familiari è stata colpita da diverse onde, quando erano a metà circa della traversata. «Improvvisamente abbiamo visto il trafficante turco saltare in mare e ci hanno lasciati soli a lottare per le nostre vite - ha aggiunto - Sono restato tre ore in mare fino all'arrivo della guardia costiera turca». Secondo i media canadesi, Abdullah e la sua famiglia avevano chiesto asilo in Canada prima di tentare il tragico viaggio, ma la richiesta era stata respinta. Le autorità turche, intanto, hanno arrestato quattro persone sospettate di responsabilità nella morte di Aylan. Hanno tutte tra i 30 e i 41 anni e apparentemente sono di nazionalità siriana.



Schianto e morte contro un albero
Morto Salini, il costruttore della nuova Lecco Bergamo
E' finito a tutta velocità con la nuova porsche contro un albero dopo aver divelto uno spartitraffico.

E' il noto costruttore romano Claudio Salini la vittima del terribile incidente avvenuto ieri sera in via Cristoforo Colombo a Roma. Salini, amministratore delegato dell'omonimo gruppo di costruzioni, era alla guida della sua Porsche quando si è schiantato contro un albero per cause ancora da accertare, all'altezza di via Giustiniano imperatore.
Un costruttore molto noto anche a Lecco perchè impegnato nella realizzazione della variante alla Lecco Bergamo, il lotto S.Girolamo da Chiuso a Calolziocorte in galleria.



Respinti i diktat della Troika e degli strozzini legalizzati
L'orgoglio della Grecia
Resta la drammatica situazione economica con banche chiuse e bancomat vuoti.

Nel quartiere di Zografos, in fila ai bancomat, si discutono i risultati del referendum, ancora una volta tra favorevoli e contrari. «Non posso credere che i greci abbiano votato il No in questo modo. Adesso prepariamoci a misure di austerità ancora più dure - dice la signora Miranda - La verità è che loro vogliono credere a Tsipras, perché parla bene». «Può darsi che le cose vadano peggio - le risponde un'anziana - ma io che cos'altro ho da perdere? Almeno abbiamo detto a quella gente 'non potete fare quello che volete'. Noi non accettiamo più i vostri ordini. Sono cinque anni che ci minacciano, che ci dicono che sbagliamo tutto. Adesso basta».
Ci spostiamo nel mercato centrale di Atene, sulla via Athinas, e subito i macellai - mentre resti invenduti di animali da macello vengono caricati su camion - spiegano che i clienti greci sono pressoché assenti, perché il blocco dei prelievi rende impossibile la vita a chi si fa pagare solo in contanti. Poco importa: Markos e suo figlio Stathis hanno votato No. «Ho 82 anni, lavoro qui dal 1947 - dice Markos seduto su una sedia di plastica di fronte al banco del figlio - Ho votato No perché i greci non sopportano le imposizioni, da nessuno. Questa crisi è brutta, ma io ricordo la guerra civile che durò fino al 1948, e anche la crisi del 1965. A confronto questa non è nulla». Stathis, che ha studiato economia, dice: «Bisogna augurare buona fortuna a noi greci, agli italiani e a tutti gli europei, perché questa cosa che ci capita può capitare a chiunque in Europa». E subito la domanda più ricorrente: «Che si dice in Italia del No greco?». Al mercato della carne i turisti si vedono, ma più che altro fanno foto. Con l'incertezza creata dall'attuale situazione politico-finanziaria, come sostiene Andreas Andreadis, presidente della Confederazione del Turismo ellenico (Sete), sarà molto difficile che quest'anno il settore del turismo possa raggiungere le iniziali previsioni di un milione di turisti in più e di 14 miliardi di introiti nel 2015.



Banche e borse chiuse per una settimana
Ore drammatiche in Grecia
In attesa del referendum sul piano capestro dell'Ue

Sono ore drammatiche per la Grecia. Oggi le banche e la Borsa di Atene rimarranno chiuse, mentre si aspetta con timore la reazione dei mercati europei. E mentre i cittadini greci si affollano in fila davanti a Bancomat ormai vuoti, il Parlamento greco ha approvato il referendum indetto dal governo per il 5 luglio sulle proposte dei creditori internazionali. Il primo ministro Tsipras invita a votare no, perchè «i tentativi di cancellare il processo democratico sono un insulto e una vergogna per le tradizione democratiche in Europa». Il premier ha provato anche a rassicurare i cittadini: «I nostri depositi sono al sicuro». Alcuni sondaggi però dicono che la maggioranza dei greci è a favore di un accordo e potrebbe dire sì alle proposte dei creditori, anche se chiedono misure più drastiche su tasse e pensioni. Il governo greco invece è deciso a non cedere di un millimetro. «Nessuno fermerà il referendum», avverte Tsipras e spiega che le banche rimarranno chiuse «per colpa delle decisioni adottate dalla Bce». La Banca centrale europea, infatti, ha escluso un aumento della liquidità di emergenza (Ela) per le banche greche dopo la rottura dei negoziati.



Da tempo si chiedono interventi legislativi.
Omicidio stradale primo sì del Senato
I pirati della strada rischiano fino a 27 anni di carcere.

Il disegno di legge sull'omicidio stradale ottiene il via libera dal Senato con 163 sì. Si avvicina il momento in cui i pirati della strada rischieranno fino a 27 anni di carcere, ma prima sarà necessario il sì definitivo della Camera, dove il provvedimento dovrà ora essere esaminato.
Il ddl che introduce il reato di omicidio stradale e di lesioni stradali non ha avuto però vita facile: per due volte il governo è andato sotto nelle votazioni sugli emendamenti, per colpa di una settantina di deputati Pd e una ventina del Ncd che non hanno tenuto conto del parere negativo dato dal rappresentante del'esecutivo. In questo modo è stata soppresso il giro di vite per i casi in cui i conducenti di veicoli a motore provochino la morte di una persona a seguito di attraversamento del semaforo rosso, inversione del senso di marcia, sorpasso in corrispondenza di un attraversamento pedonale.



Via libera definitivo alla nuova legge elettorale
Habemus Italicum
Una legge imposta con voti di fiducia, poco condivisa e lacerante per il PD.

Entrata in vigore dal luglio 2016; premio di maggioranza alla lista che supera il 40% dei voti, o ballottaggio tra i due partiti più votati se nessuno supera quella soglia; sbarramento al 3% e capilista bloccati. È questo l'Italicum 2.0, la riforma elettorale approvata ieri dalla Camera. l'Italicum è un proporzionale che assegna un premio di maggioranza (340 seggi su 630) alla lista che supera il 40%. Se nessun partito raggiunge tale percentuale, si svolge un secondo turno tra i due partiti più votati, per l'assegnazione del premio. I partiti perdenti si ripartiscono i 290 seggi rimanenti sulla base della percentuale di voti.
Entrano alla Camera tutti i partiti che abbiano superato il 3%.La legge vale solo per la Camera ed entrerà in vigore solo nel luglio 2016, data in cui si pensa che sia stata approvata la riforma costituzionale, che prevede un Senato non più elettivo.



Dopo l'ennesima ecatombe l'Europa si riunisce
L'Italia lasciata sola dall'Europa
Settecento, novecento cinquanta le probabili vittime di una strage annunciata

È nell’imperativo alla «distruzione dei barconi usati dai trafficanti» la risposta dell’Ue all’ultima strage di migranti, avvenuta sabato scorso nelle acque a nord della Libia.
In attesa del vertice straordinario dei capi di Stato e di governo convocato per giovedì, il commissario Ue per l’Immigrazione Dimitris Avramopoulos ha presentato al Consiglio ministri Interni-Esterni un piano d’azione da «mettere in atto immediatamente», articolato in 10 punti. Tra questi, oltre a cattura e distruzione dei barconi, il “rinforzo” delle operazioni Triton-Poseidon, il raddoppio di mezzi e budget a sostegno dei Paesi più coinvolti, il rafforzamento della missione di controllo delle frontiere in Niger, più voli di ritorno nei Paesi di provenienza, ricollocazione su base volontaria e, per Italia e Grecia, lo schieramento del team Easo per l’asilo a livello europeo. «Siamo in presenza di nuovi schiavisti», ha ribadito il premier Matteo Renzi. «Servono interventi mirati per distruggere un racket criminale che è fuori al controllo in questo momento». Esclusa la possibilità di un blocco navale, ritenuto «un regalo agli scafisti», come quella di un intervento militare in Libia.
Mentre la politica appronta e discute strategie, si ricostruiscono le ultime ore – e l’orrore – dell’ultima tragedia. Sono i soccorritori a raccontare il dramma di quei corpi caduti in mare e dei superstiti trovati tra i cadaveri. «Ci siamo salvati stando aggrappati ai morti per non finire a fondo», d’cono due sopravvissuti che - pur stremati - hanno fatto di tutto per farsi notare dai gommoni. I testimoni, spiega il procuratore di Catania Giovanni Salvi, «non hanno fatto verifiche, uno ha detto che erano 950, altri 700».



Renzi vuole cambiare la Rai
La riforma della Rai
L'ipotesi sarebbe di una rete generalista, una per l'innovazione, sperimentazione e nuovi linguaggi, e una a carattere più culturale, preferibilmente senza pubblicità.

Rendere le tre reti ammiraglie della Rai a "specializzazione tematica". E' quanto è emerso nell'incontro tra Matteo Renzi ed i membri Pd della Vigilanza. L'ipotesi sarebbe di una rete generalista, una per l'innovazione, sperimentazione e nuovi linguaggi, e una a carattere più culturale, preferibilmente senza pubblicità.
La riforma della Rai verrà discussa domani in Consiglio dei ministri. "La Rai non è una municipalizzata di provincia, la prima industria culturale italiana non può sottostare a procedure cavillose chilometriche o avere l'incubo della Corte dei Conti", recita il documento di maggioranza che delinea le linee guida della riforma, "la nostra creatività e la nostra professionalità - si apprende da fonti parlamentari - hanno le carte in regola per gareggiare con i grandi network a livello mondiale, per entrare nei mercati internazionali delle produzioni di eccellenza, per esportare all'estero le fiction che raccontano l'Italia, ma devono essere messe nelle condizioni di farlo".
Un manager al comando L'obiettivo di Matteo Renzi è dunque avere alla guida dell'azienda "un capo", "un responsabile che possa decidere". Superando dunque la situazione attuale, in cui il dg scelto dal governo è sottoposto al vaglio stringente su ogni misura dal cda di nomina parlamentare, e poi al controllo della corte dei conti.



Primo grado di giudizio per la tragedia della Concordia
Schettino condannato a 16 anni
L'ex comandante della nave non andrà per adesso in carcere.

Francesco Schettino è stato ritenuto colpevole dei reati di cui era accusato nel processo sulla strage alla Costa Concordia. Per l'ex comandante della nave naufragata tragicamente all'Isola del Giglio nel gennaio del 2012, la condanna è di 16 anni e un mese.
Schettino, che non andrà in carcere (la richiesta di arresto dell'accusa è stata respinta) è stato inoltre interdetto per 5 anni come comandante di nave, ha stabilito il tribunale di Grosseto che lo ha anche condannato all'interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Non è presente l'imputato Francesco Schettino che, secondo quanto riferito dai suoi legali, accuserebbe febbre. I giudici sono in lieve ritardo sull'orario previsto delle 19, come ha detto in aula la cancelliera del processo, ma è comunque prevista la lettura del dispositivo stasera.
La sentenza è stata letta dal presidente del collegio giudicante Giovanni Puliatti alle 20 in punto, dopo circa 7 ore e mezzo di camera di consiglio. La Procura aveva chiesto una pena di 26 anni di reclusione. Il Tribunale ha inflitto a Schettino 5 anni per il reato di disastro colposo, 10 anni per gli omicidi plurimi colposi e 1 anni per il reato di abbandono di persone minori o incapaci, per un totale di 16 anni di reclusione a cui è stato aggiunto un mese di arresto.



Syriza, il partito della sinistra radicale conferma le previsioni
La Grecia alla svolta
Ora inizia una fase nuova con l'Europa e l'euro.

È una vittoria che sa di Storia: Alexis Tsipras e il suo partito di sinistra anti-austerità Syriza hanno trionfato nelle decisive elezioni politiche in Grecia, un voto che potrebbe avere un effetto sismico sulle politiche economiche dell'Ue e persino sull'intero percorso europeo nei prossimi anni. «La Speranza ha vinto», ha scritto Syriza sul suo Twitter, cambiando il vincente slogan pre-elettorale «La Speranza arriva».
Il voto respinge seccamente le politiche del rigore, che dall'inizio della crisi e soprattutto dalla firma del Memorandum tra Grecia e troika hanno fallito nel loro obiettivo di creare sviluppo ed occupazione, volute dal governo del premier Antonis Samaras, con il sostegno del Pasok di Evangelos Venizelos. Che ora vedono ombre nere sul proprio futuro politico.



Si cercano sei terroristi
La caccia ai complici
La compagna di Coulibaly esalta i martiri di Parigi attraverso il web

La donna più ricercata di Francia è in fuga: ecco la terrorista Hayat Boumedienne all'aeroporto di Istanbul​.
E Hayat Boumedienne non sarebbe la sola terrorista in fuga: fino a sei elementi della cellula terroristica islamica legata agli attacchi di Parigi di questi giorni sono tuttora in fuga. Lo affermano fonti della polizia in dichiarazioni all'Ap.
La polizia è alla ricerca nell'area di Parigi di una Mini Cooper intestata ad Hayat Boumediene, la vedova di Amedy Coulibaly, alla cui guida sarebbe stato avvistato uno dei complici.
La tv privata turca Haberturk ha diffuso oggi pomeriggio le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza all'aeroporto di Istanbul Sabiha Gokcen della giovane francese Hayat Boumedienne, compagna del terrorista islamico Amedy Coulibaly, uno dei tre terroristi islamici responsabili delle stragi di Parigi.



Follia islamica in azione a Parigi, 12 morti.
Nel nome di Allah
Strage nella sede di un giornale satirico già minacciato.

Terrore e sangue a Parigi. Due terroristi, «nel nome di Allah», hanno aperto il fuoco e ucciso dodici persone facendo irruzione stamattina nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo, a qualche centinaio di metri dalla Bastiglia. I killer sarebbero Said e Cherif, due fratelli jihadisti franco-algerini di 32 e 34 anni, tornati in Francia quest'estate dalla Siria. Con loro un complice, Amid, di appena 18 anni. Secondo un investigatore citato dall'Ap, sarebbero collegati alla rete terrorista yemenita.
I tre sono stati identificati e localizzati a Reims, dove sono entrate in azione le teste di cuoio. Otto i giornalisti ammazzati, mai era avvenuto niente del genere in passato. Due poliziotti sono stati freddati durante la fuga, uno di questi finito con una vera e propria esecuzione. Le altre vittime sono un impiegato e un ospite. La Francia è sconvolta, il presidente Francois Hollande - subito accorso sul posto - è apparso sotto shock, ha parlato per primo di «attentato terroristico senza alcun dubbio». Poi in serata, in un discorso tv di pochi minuti pronunciato dall'Eliseo, ha definito le vittime «i nostri eroi», caduti per l'idea che si erano fatti della Francia, «la libertà».
Il presidente ha annunciato per domani il lutto nazionale. Oltre ai 12 morti, undici sono i feriti, quattro dei quali in condizioni gravissime, da ore nelle mani dei chirurghi dell'ospedale della Pitiè-Salpetriere. Sono caduti sotto i colpi del commando di terroristi Charb, il direttore, e i popolarissimi disegnatori satirici Wolinski, Cabu e Tignous. Li hanno cercati, uno per uno, in particolare Charb, autore di un'ultima vignetta tragicamente profetica, in cui scherzava su possibili attacchi terroristici imminenti in Francia.
I testimoni parlano invece di un periodo di difese stranamente un pò allentate al giornale, da anni nel mirino del fanatismo per le sue provocazioni contro gli estremismi religiosi di ogni tipo. «Allah Akbar», hanno gridato i terroristi uscendo, filmati dall'alto in un video che - a partire da Le Monde - i media francesi si stanno impegnando a non diffondere o a pubblicare depurato delle scene più crude. «Abbiamo vendicato il profeta», «abbiamo ucciso Charlie Hebdo, siamo di Al Qaida»: queste le altre urla deliranti dei terroristi, i quali durante alcuni interminabili minuti hanno compiuto una mattanza scientifica, chiedendo ai giornalisti il loro nome prima di giustiziarli.
Sotto i colpi, sono caduti anche l'economista Bernard Maris, che aveva una rubrica su Charlie Hebdo, con lo pseudonimo di Oncle Bernard, un addetto alla portineria, un poliziotto accorso in bicicletta dal commissariato vicino e un altro che era di guardia all'interno della redazione. I killer sono fuggiti su un'auto, poi l'hanno dovuta abbandonare dopo uno scontro con un veicolo guidato da una donna, hanno minacciato un altro automobilista e si sono allontanati con la sua auto. E proprio nell'auto gli agenti hanno trovato le loro carte d'identità.



Nonostante le resistenze interne
Jobs act è legge
Via libera definitivo del Senato

Il governo Renzi nel tardo pomeriggio di ieri è riuscito a trasformare in legge la prima, vera, profonda, riforma strutturale fra le molte promesse: quella del lavoro. Il voto definitivo del Senato sul Jobs Act è stato velocizzato con la trentaduesima fiducia (non usata alla Camera) portata a casa con 166 sì, 112 no, un astenuto. Un passaggio discusso (per venerdì 12 è indetto uno sciopero generale di Cgil e Uil) passato tutto sommato in tono minore fra le solite scene da ”opposizione dura” dei senatori di Sel che hanno inalberato cartelli di protesta, i mal di pancia di alcuni (meno delle dita di una mano) senatori della sinistra Pd e alcune manifestazioni tenute non lontano da Palazzo Madama con disordini e tre feriti indette dagli appartenenti a quella che si definisce ”area sociale”.



Non si placano le polemiche per l'assoluzione degli imputati.
Cucchi una sentenza che grida vendetta
E' una sconfitta per lo Stato, un'infamia inaccettabile.

Ancora sgomento a due giorni dalla sentenza di assoluzione sul caso Cucchi. Domani mattina la famiglia Cucchi - padre, madre e sorella - si presenterà davanti alla procura di Roma con maxi-cartelloni raffiguranti Stefano, il giovane geometra romano arrestato nel 2009 per droga e morto una settimana dopo in ospedale, a seguito dell' assoluzione in appello, venerdì scorso, di tutti gli imputati del processo (sei medici, tre infermieri e tre agenti della Polizia penitenziaria).«Andremo solo noi tre - ha detto Ilaria Cucchi - senza alcun sit-in, presidio o altro. Vogliamo far vedere come Stefano è morto e le condizioni con le quali ce lo hanno riconsegnato». Secondo quanto si è appreso, nella stessa mattinata Ilaria e la sua famiglia chiederanno un incontro col Procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone, sperando di poterlo ottenere già in mattinata. «Voglio chiedere al dottor Pignatone - dice Ilaria Cucchi, confermando quanto scritto in un post su Facebook - se è soddisfatto dell'operato del suo ufficio, se quando mi ha detto che non avrebbe potuto sostituire i due pm che continuavano a fare il processo contro di noi, contro il mio avvocato, e contro mio fratello, ha fatto gli interessi del processo e della verità sulla morte di Stefano».



I macellai dell'Is potrebbero colpire
Europa:attacco terroristico inevitabile
La stampa britannica è convinta di una azione terroristica importante, quando rientreranno i seguaci della jihad nei paesi di residenza.

Un attacco terroristico di grandi dimensioni in Europa è pressochè «inevitabile» con il rientro di jihadisti europei da Siria e Iraq. È quanto riferisce il Guardian online citando fonti Ue a conoscenza del dossier. Secondo le stesse fonti, gli Usa stanno facendo pressioni sulle istituzioni Ue e i 28 governi partner affinchè fronteggino la minaccia, ma l'Europa starebbe rispondendo con difficoltà nel produrre gli strumenti necessari per ridurre il rischio.
«È pre-programmato», ha continuato una fonte vicina al dossier che studia la possibilità di un attacco, «abbiamo segnali chiari che ciò è quanto i combattenti stranieri stanno facendo. È la principale minaccia che ci si pone». Il timore è inoltre, ha sottolineato la stessa fonte, che la situazione possa essere fuori controllo, «che possa essere già troppo tardi». Il Guardian cita poi Gilles de Kerchove, che ha il compito di coordinare le politiche antiterrorismo dell'Ue, il quale fa sapere che alla prossima riunione dei ministri dell'Interno Ue prevista a Lussemburgo prenderanno parte anche rappresentanti dei principali provider di social media tra cui Twitter, Facebook e Google, nel tentativo di intervenire sulla propaganda dell'Isis che corre su internet.



Situazione senza precedenti.
La rivolta delle divise
Per la prima volta in Italia si profila lo sciopero delle forze dell'ordine

«Per la prima volta nella storia» sarà «sciopero generale»: lo annunciano i sindacati di polizia, polizia penitenziaria, corpo forestale, vigili del fuoco e i Cocer (Consiglio centrale di Rappresentanza) Interforze (Esercito, Marina Aeronautica, Guardia di Finanza e Carabinieri).
Da parte sua il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha fatto sapere che riceverà "personalmente gli uomini in divisa ma non accetto ricatti". Il premier ha sottolineato che fare sciopero per un mancato aumento quando ci sono milioni di disoccupati è ingiusto.
«Quando abbiamo scelto di servire il Paese, per garantire Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico -si legge in una nota congiunta di sindacati e Cocer- eravamo consci di aver intrapreso una missione votata alla totale dedizione alla Patria e ai suoi cittadini con condizioni difficili per mancanza di mezzi e di risorse. Quello che certamente non credevamo è che chi è stato onorato dal popolo italiano a rappresentare le Istituzioni democratiche ai massimi livelli, non avesse nemmeno la riconoscenza per coloro che, per poco più di 1300 euro al mese, sono pronti a sacrificare la propria vita per il Paese». Sindacati e Cocer annunciano che «qualora nella legge di stabilità sia previsto il rinnovo del blocco del tetto salariale, chiederemo le dimissioni di tutti i Capi dei vari Corpi e Dipartimenti, civili e militari, e dei relativi Ministri poiché non sono stati capaci di rappresentare i sacrifici, la specificità, la professionalità e l'abnegazione del proprio personale».



Decapitato un altro giornalista americano
Macellai dell'islam ancora al lavoro
Ad agire lo stesso boia del collega James Foley

L'Isis ha annunciato di aver decapitato anche Steven Sotloff, il giornalista di Time rapito in Siria un anno fa e comparso negli ultimi istanti del video dell'esecuzione del collega James Foley. L'indiscrezione, diffusa dal New York Times, non trova la conferma ufficiale della Casa Bianca.
L'Isis avrebbe rilasciato un video di 2 minuti e 46 secondi in cui viene mostrato la decapitazione del cittadino americano Steven Sotloff. Lo riferisce il New York Times che cita il SITE Intelligence Group.



Succede anche questo nello " svaccamento" generale
Povera Venezia
La fa in strada davanti a tutti

Fare i propri bisogni all'aria aperta, in pieno giorno. Capita di tutto a Venezia e i lettori del Gazzettino continuano a segnalare alla redazione episodi di degrado, con tanto di foto. Come in questo caso: un uomo, forse un turista, non si fa scrupoli a defecare all'isola della Giudecca, questa mattina, all'altezza del Ponte di ferro. Ogni commento pare decisamente superfluo.



Campione di Bmx già affermato a 11 anni.
Marco Radaelli campione d'Europa
Il ragazzino di Calolziocorte ha dominato la competizione continentale in Danimarca.

Abbiamo un campione europeo di 11 anni di BMX. Si chiama Marco Radaelli abita a Garlate, ma la famiglia è di Calolziocorte. Il giovane atleta del team "Il Biciaio" di Merate ha vinto sabato 12 luglio il titolo europeo di categoria al termine di 7 manche entusiasmanti sul circuito di Roskilde in Danimarca, dove hanno partecipato 1420 atleti..
Il portacolori azzurro, che si allena sulla pista di Garlate si era già classificato secondo lo scorso anno agli europei di Dessel in Belgio. Domenica 6 luglio invece si era laureato campione d'Italia sulla pista di Creazzo (Vi). Ora tenterà l'assalto al titolo mondiale giovedì prossimo a Rotterdam. Complimenti a Marco per tenere alto il nome di Calolziocorte e Garlate nel mondo!!!



Mancano riscontri oggettivi
Il Gip non dispone il fermo
Serve altro, non basta il riscontro del dna. Resta comunque in carcere.

Massimo Giuseppe Bossetti, fermato per l'omicidio di Yara Gambirasio, deve rimanere in carcere per la «gravità intrinseca del fatto, connotato da efferata violenza». Lo scrive il gip di Bergamo nell'ordinanza consultata dall'ANSA. Il gip di Bergamo, nel disporre il carcere per Massimo Giuseppe Bossetti per il pericolo di fuga, spiega che, invece, «il fermo non è stato legittimamente disposto, poichè dagli atti non si evince alcun elemento concreto e specifico dal quale desumere il pericolo di fuga». Il gip spiega che Bossetti è «soggetto regolarmente residente in Italia ove vive in suo nucleo familiare e i suoi figli minori e dove svolge attività lavorativa». Aggiunge che l'uomo «non si è allontanato dopo l'omicidio, che avvenuto nel 2010, ed è rimasto in loco durante tutte le indagini e nonostante le risonanze mediatiche delle stesse, tanto che i militari che hanno eseguito il fermo lo hanno trovato presso il luogo di lavoro. Il giudice sottolinea che Bossetti »non si è allontanato neanche dopo che la madre nel luglio 2010 si è sottoposta al prelievo per l'esame del dna e da ultimo dopo che i militari lo hanno sottoposto al controllo tramite alcol test per effettuare il prelievo genetico che è stato utilizzato per la comparazione, con esito positivo, con la traccia biologica trovata sul corpo della vittima«.



Strage familiare nel milanase
Uccide la moglie e i due figli
Orrore a Motta Visconti, l'assassino sarebbe il marito

Svolta immediata nel caso del triplice omicidio che ha scosso Motta Visconti (Milano), cittadina agricola tra Milano e Pavia, e che ha distrutto una famiglia intera, con una madre e i suoi due figli trovati uccisi nella loro abitazione.
È stato posto in stato di fermo con l'accusa di triplice omicidio Carlo Lissi, il marito di Cristina Omes, la donna trovata uccisa con i suoi due figli nella villa di famiglia a Motta Visconti (Milano). Ne danno notizia i Carabinieri del Comando provinciale di Milano. Al fermo si è giunti dopo un lungo interrogatorio. I carabinieri del Nucleo investigativo, pur in una pluralità di ipotesi, hanno cominciato a propendere per la pista famigliare subito dopo le prime fasi di indagine. Il fatto stesso che nella strage non fosse stato risparmiato nemmeno il più piccolo dei due bambini, di appena 20 mesi, rendeva meno credibile la pista esterna, di una sanguinosa rapina, e il mancato ritrovamento dell'arma del delitto nelle immediate vicinanze dei cadaveri rendeva difficile uno scenario di omicidio-suicidio. Tanto da farlo escludere pubblicamente dagli inquirenti già nel pomeriggio di ieri. Lissi, dopo l'allarme da lui stesso dato poco dopo le 2 di notte, è stato sentito fino a ieri mattina e poi è stato fatto tornare a casa. Risentito più volte, e confrontate via via le sue dichiarazioni con quelle di amici e testimoni (convocati per tutta la giornata di ieri) e con i primi riscontri scientifici e medico-legali emersi dalla scena del delitto, gli investigatori dell'Arma hanno prima cominciato ad avere dubbi sulla sua versione e poi avrebbero avuto sentore di possibili gravi tensioni nella coppia. Stanotte, dopo uno stringente interrogatorio nella caserma della Compagnia di Abbiategrasso (Milano) l'epilogo della vicenda, con le contestazioni formali.



Altissima l'astensione, delusione 5 stelle
Europeee: stravince il PD
Al 41%, Grillo al 21%, Berlusconi al 17%,Lega 6,2%

Matteo Renzi aveva detto che il voto europeo, sul fronte italiano, sarebbe stato un «derby» tra speranza e rabbia. E stando ai numeri quel derby alla fine lo ha vinto lui. Il Partito Democratico strappa il 40,9% dei consensi contro il 21 del Movimento 5 Stelle e il 16,7% di Forza Italia. Un dato accolto con entusiasmo dal capo del governo, che non ha commentato il risultato con i giornalisti affidando però la sua soddisfazione a Twitter: «Un risultato storico. Commosso e determinato, adesso al lavoro per un’Italia che cambi l’Europa». Una percentuale superiore al 40% nella storia repubblicana era riuscita a conquistarla solo la Dc di De Gasperi e neppure Berlinguer,evocato nei giorni scorsi proprio dai grillini che ne avevano rivendicato l'eredità sulla questione morale, ci si era mai avvicinato. (Corsera)



Il parto molto particolare in USA
Gemellini nascono tenendosi per mano
Un evento rarissimo: solo 1 nascita su oltre 10.000 porta alla luce una coppia di gemelli monoamniotici.

Nel giorno della Festa della Mamma e una madre ha avuto il regalo più bello che potesse ricevere: ha partorito una coppia di bellissime gemelline, Jenna e Jillian, venute al mondo tenendosi per mano. Sarah Thistlewaite, la madre in questione ha portato avanti una gravidanza di gemelli monoamniotici o "scimmia", dove i feti condividono il sacco amniotico e la placenta.
Un evento rarissimo: solo 1 nascita su oltre 10.000 porta alla luce una coppia di gemelli monoamniotici.



Una folla immensa per la proclamazione
Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II Santi
La cerimonia davanti a capi di Stato, centinaia di miglia di fedeli ed in mondovisione

Un boato, una grande ovazione della piazza ha accolto la formula con cui papa Francesco ha proclamato santi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.Due «uomini coraggiosi», che «hanno dato testimonianza alla Chiesa e al mondo della bontà di Dio, della sua misericordia». E che pure «hanno contribuito in maniera indelebile alla causa dello sviluppo dei popoli e della pace». È con queste parole che papa Francesco ha innalzato oggi due nuovi santi alla venerazione della Chiesa universale: due dei Papi più grandi dell'ultimo secolo, Giovanni XXIII, il «padre» del Concilio, e Giovanni Paolo II, il grande «missionario» della fede.



La minoranza PD non ha chance
Renzi non si ferma
Riforme a tempi di record. Salvo intoppi.

Martedì prossimo, 8 aprile, il governo approverà il Def. Così ha annunciato Renzi ospite di 'Otto e mezzò su La 7. «Un rullo compressore» con tempi certi e pronto a «restituire una speranza concreta all'Italia». Non rallenta, nonostante le difficoltà dell'accordo con FI sull'Italicum e una riforma del Senato che ha creato qualche malumore anche nel Pd, il treno delle riforme targato Matteo Renzi. E il presidente del Consiglio lo ribadisce in tv, a 'Otto e mezzò, al termine di una giornata fitta di incontri, tutti piuttosto delicati: da quello con i plenipotenziari di Silvio Berlusconi, Denis Verdini e Gianni Letta, al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, passando per un pranzo con l'ad dell'Eni, Paolo Scaroni. Incontri che hanno avuto sul tavolo alcuni i temi più caldi del momento: dalle riforme al Def - che sarà presentato martedì - fino alla partita delle nomine, facendo anche riferimento alla questione Eni.
Tutti argomenti sui quali Renzi ha ribadito di non voler arretrare di un millimetro. «Il patto reggerà: io sono molto convinto che le riforme promesse andranno avanti», spiega, riassumendo il suo incontro di questa mattina con Verdini e Gianni Letta. E, augurandosi che FI resti nell'accordo, il premier sottolinea come non avrebbe alcun problema ad una replica dell'incontro del Nazareno puntualizzando allo stesso tempo che Berlusconi ha fatto «la scelta importante di stare al tavolo delle riforme».



Un nuovo giallo vaticano
Cocaina nei profilattici destinati al Vaticano
Trecentoquaranta grammi di droga bloccata in Germania.

Trecentoquaranta grammi di cocaina in forma liquida nascosta in 14 preservativi e indirizzata all'ufficio postale del Vaticano è stata sequestrata dai servizi doganali della Germania. L'episodio, riferito dalla stampa tedesca, è stato confermato all'Afp da un portavoce del ministero delle Finanze di Berlino, secondo il quale la droga, proveniente dal Sudamerica, aveva un valore di 40.000 dollari ed è stata individuata a un controllo di dogana all'aeroporto internazionale di Lipsia.
Dopo la scoperta, la polizia tedesca si è messa in contatto con quella della Città del Vaticano e ha fatto arrivare comunque il pacco all'ufficio postale di destinazione, nella speranza di poter intercettare la persona che si fosse fatto viva a reclamarlo. Ma l'intoppo non deve essere passato inosservato ai trafficanti, visto che alla fine non si è presentato nessuno. Sulla vicenda, gli investigatori continuano in ogni modo a indagare in coordinamento con l'Interpol.



La Russia unica a riconoscere l'indipendenza
Crimea secessionista
Contrarietà di Usa ed Ue che minacciano sanzioni a Putin

Vladimir Putin sfida il mondo e con una mossa degna del miglior Spassky contro Fischer 'conquista' la Crimea, dove un'orda di oltre un milione di filorussi ha detto «sì» all'adesione alla Russia con percentuali del 95%. «Siamo tornati a casa», «Russia ti amo», gridano in centinaia a piazza Nahimov a Sebastopoli dove, in un tripudio di bandiere russe e sulle note dell'inno di Mosca, la festa è scattata mentre ancora si contavano le schede. E già domani sarà presentata ufficialmente a Mosca la richiesta di annessione, ha twittato stasera il primo ministro separatista Serghiei Aksionov. Ma d'altra parte non si aspettavano sorprese: il «sì» è a valanga come anche l'affluenza, alta anche nei villaggi tatari, nonostante il boicottaggio annunciato da alcune organizzazioni della minoranza etnica. E mentre gli Stati Uniti di Barack Obama e l'Europa tuonano contro il Cremlino bollando come «illegale e illegittimo» il referendum e annunciando sanzioni già per domani, Putin, che stasera ha ribattuto a Obama - «il referendum è pienamente conforme al diritto internazionale»



La follia umana colpisce Lecco
Mamma uccide le tre figlie
Si sentiva sola ed abbandonata. L'ex marito era in viaggio per l'Albania.

Tragedia a Lecco: tre bambine di 3, 8 e 13 anni sono state uccise a coltellate. Il fatto è accaduto in corso Bergamo, nel rione Chiuso, in una zona periferica della città. Secondo una primissima ricostruzione la mamma 37enne, Edlira Dobrusci, delle piccole alle 6 di stamani avrebbe ucciso le sue tre bambine e poi avrebbe tentato il suicidio. Agli investigatori avrebbe detto: "Sono stata io. L'ho fatto perché sono senza soldi e mio marito mi ha lasciato".

La donna era stata lasciata dal marito e viveva con le piccole Simona (la più grande, 13 anni), Casey e Lindsey in condizioni di estrema indigenza, tanto che la famiglia era assistita dalla Caritas locale.

DUE BIMBE SGOZZATE NEL SONNO, UNA HA LOTTATO Due sono state colpite nel sonno, la terza, probabilmente la più grande, ha cercato inutilmente di difendersi dalle coltellate della madre, Edlira Dobrushi, la 37enne arrestata dai carabinieri per aver ucciso le tre figlie. È questa la prima ipotesi sulla dinamica della tragedia avvenuta all'alba a Lecco.

LA MAMMA HA CONFESSATO, FERMATA La donna sotto interrogatorio da questa mattina sospettata di avere ucciso le figlie è stata fermata dai carabinieri di Lecco in quanto ha confessato. È quanto spiega il comandante provinciale dei carabinieri di Lecco tenente colonnello Rocco Italia. La confessione è avvenuta intorno alle 13.

Dopo avere ucciso le sue tre figlie - Simona, Casey e Sindey -, la madre ha ricomposto cadaveri insanguinati sul letto della sua camera. Il particolare emerge dalle indagini nell'appartamento del triplice delitto a Lecco. Poi la 37enne ha suonato a un vicino di casa dicendo: »le mie figlie non ci sono più«.

L'allarme ai carabinieri di Lecco è giunto pochi minuti prima delle 6,30 quando il 118 ha avvisato i militari di avere soccorso una donna in una palazzina in evidente stato confusionale e completamente imbrattata di sangue. A chiamare i soccorritori è stato un vicino di casa che ha sentito delle grida ma ha pensato a un litigio. È stata poi l'assassina a suonare alla sua porta.

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato una scena sconvolgente, con i tre corpi della bambine ricomposti sul letto nella camera matrimoniale, ma con tutta probabilità colpiti altrove. Due delle figlie, presumibilmente le più piccole, potrebbero essere state colpite nel sonno, mentre la più grande, dal tipo di ferite che presenta, sarebbe riuscita a rendersi conto dell'aggressione tentando di difendersi.

La dinamica esatta di quanto accaduto è però ancora da chiarire nei suoi particolari, visto che la donna si trova in uno stato di prostrazione, ricoverata in ospedale e dopo avere confessato non ha fornito molti altri elementi sul suo raptus. Di certo ha usato due coltelli, che sono stati trovati nel piccolo appartamento, di circa 60 metri quadrati, composto dalla camera matrimoniale, da una stanza dei bambini con due letti a castello e da un soggiorno. Alla fine la madre ha tentato di tagliarsi le vene procurandosi però solo delle profonde ferite agli avambracci e, grondante sangue è uscita sul pianerottolo ha suonato al vicino ed è stata trovata delirante nell'androne dai carabinieri corsi sul posto.

È stato rintracciato tramite parenti il padre delle tre bambine uccise oggi all'alba a Lecco. Si trovava in viaggio verso l'Albania, paese natale suo e delle moglie. La moglie ora si trova in ospedale. L'uomo, secondo indiscrezioni, aveva programmato il viaggio da tempo e dovrebbe essere estraneo ai fatti.



La corsa di Renzi continua, andrà a sbattere?
Sfiduciato Letta, Renzi a Palazzo Chigi
Il blitz senza passare dal Quirinale e forse dal Parlamento. E' il terzo premier che ci viene imposto

Renzi ha vinto, il Pd ha sfiduciato il 'suo' premier e Letta salirà oggi al Colle per dare le dimissioni da Palazzo Chigi. Nella direzione Pd, il segretario dem ha visto dalla sua parte la stragrande maggioranza dei delegati, compresa la minoranza cuperliana. Quattro lettiani hanno preferito non partecipare al voto, ma alla fine i sì sono stati 136, 16 i no (quelli di Civati e dei suoi delegati), 2 gli astenuti (fra cui Fassina). Approvato il documento in cui Letta viene liquidato con un rapido «grazie per il lavoro svolto» e in cui viene urlata la necessità di «un esecutivo nuovo che arrivi alla fine naturale della legislatura».
Parlando ai suoi, Renzi dice di sapere di correre un rischio, «ma chi fa politica ha il dovere di rischiare». E sì, rivendica anche «l'ambizione smisurata» sua e del Pd: «La dobbiamo avere. Se l'Italia chiede un cambio radicale o lo fa il Pd o non lo fa nessuno. Vi chiedo di uscire dalla palude». A sera, tornato a Firenze, il sindaco esorta con un tweet a «provarci», tornando ad usare la comunicazione che meglio gli riesce ed immaginando un «paese semplice e coraggioso».
Oggi Letta sarà al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Uno scarno comunicato per dare la notizia, nessun commento da cui trapeli la grande amarezza che comunque il premier sente. Nessuna voglia di fare polemica, anche se a Renzi rimprovera il cinismo e quel riferimento alla palude. «Nella palude ci sono stato per colpa del Pd», avrebbe confidato Letta ai suoi. Ma la chiarezza che aveva chiesto al suo partito l'ha ottenuta, e ribadisce ancora che non intende accettare trattative sulla sua persona. Per lui sarà più facile un incarico in Europa che entrare in un governo a guida Renzi. La maggioranza che sosterrà Renzi sarà la stessa di quella del governo Letta. Anche se Alfano, che ha riconosciuto l'onore delle armi al premier con più patos di quanto fatto a largo del Nazareno, mette subito in chiaro che l'appoggio di Ncd non va dato per scontato. «Deve essere un governo di emergenza non politico. E avere un programma forte. Se sarà un governo di piccole cose, meglio andare al voto». FI e M5s chiedono che la crisi sia votata in Parlamento. Servirà solo una manciata di giorni per arrivare al giuramento dei ministri, probabile per metà della prossima settimana. Poi Renzi dovrà provare di saper correre. Ma i maligni dicono che margini di manovra li avrà solo se riuscirà a strappare un allentamento dei vincoli europei. In Europa si presenterà come il premier più giovane dell'Unione. In Italia dovrà affrontare la questione riforme ma, soprattutto, quelle delle tasse, della ripresa economica, dell'occupazione. Il presidente di Confindustria Squinzi è tornato alla carica: «Dateci un paese normale e vedrete cosa sappiamo fare».



Dopo le "ingerenze" di Napolitano per far saltare Berlusconi
M5S alla carica di Napolitano
Potrebbe nascere un asse Fi M5s

Tra ieri e oggi due rivelazioni a mezzo stampa sottolineano le ingerenze di Napolitano negli equilibri di Governo (il tentativo di insediare Monti a Palazzo Chigi gia a metà 2011) e nelle fasi processuali della trattativa Stato-mafia (la richiesta di un provvedimento disciplinare nei confronti di Nino Di Matteo).
Abbiamo presentato l'impeachment due settimane fa perché secondo noi Napolitano è andato oltre il suo ruolo e le sue funzioni da un bel pezzo.
Abbiamo chiesto di aprire le indagini su 6 punti che per noi rappresentano un "attentato alla Costituzione". Alla luce di questi nuovi fatti, il "Comitato per la messa in Stato d'accusa" (insediatosi per esaminare la nostra accusa) deve lavorare con calma e chiarire tutte le questioni da noi sollevate (e anche i supplementi di istruttoria). I fatti sono gravissimi, ma il Comitato ha una fretta maledetta di insabbiare tutto entro domani. È inaccettabile.
Dalle notizie appese oggi può dipendere il futuro del Governo e di questa Legislatura (se accertate).
Il Comitato avvii le indagini e lavori senza pregiudizi. Anche Napolitano se fa errori deve essere giudicato. Oppure no?
Luigi Di Maio



Renzi e la legge elettorale
Goldrake
Tutti protestano, ma tagliamo un miliardo alla politica

Renzi sempre all'attacco: "Se non vado bene chamate Goldrake". Sul tavolo c'è sempre la legge elettorale e quell'accordo con Berlusconi che a molti nel Pd prooprio non va giù.
«Trovo sconcertante non la discussione sulle preferenze ma che a fronte di un quadro che mette il Senato gratis, le Regioni a dieta, un taglio di 1 mld ai costi della politica, il ballottaggio, il premio di maggioranza» si protesta. «Chiamate Goldrake, più di così non potevo arrivare». Così Matteo Renzi a Porta a Porta.



Dopo il faccia a faccia tra Letta e Renzi
Renzi neo segretario detta i tempi.
Ora il difficile compito di passare dalle parole ai fatti.

"Enrico Letta è il premier del Paese e deve fare in un anno le cose che ci siamo detti". Lo ha detto il neo segretario del Pd, Matteo Renzi,consacrato dal voto delle primarie e sottolineando che il presidente del Consiglio chiederà la fiducia "su un programma generale che deve diventare concreto in un mese" con delle precise scadenze. Poi, sulla legge elettorale, ha aggiunto: basta lasciarla al Senato "a lievitare manco fosse una pizza" siamo "d'accordo tutti che si porti alla Camera". Il sindaco di Firenze ha già anticipato di essere contrario alle candidature di D'Alema e la Bindi per le europee. "Baffino" si è già fatto da parte sostenendo la necessità di un ricambio anche in Europa.



Obama sapeva dal 2010 e ha taciuto
IN ITALIA 46 MLN DI TELEFONATE SPIATE.
Tutti in Europa sono stati intercettati

Barack Obama sapeva dal 2010 che la Nsa stava spiando la cancelliera tedesca. L'attacco al presidente Usa arriva dalla Bild am Sontag e mentre il numero uno della Nsa scende in campo in difesa del 'Comandante in capo' assicurando di non aver "mai discusso con lui di presunte operazioni che coinvolgessero Angela Merkel", Berlino interviene a gamba tesa: "lo spionaggio e' un reato e chi lo commette va perseguito", tuona senza troppi giri di parole il ministro dell'interno Hans-Peter Friedrich.Lo scrive Der Spiegel online, basandosi su documenti di Edward Snowden, la 'talpà del Datagate. Se 'Le Monde' ha rivelato che in un solo mese la National Security Agency americana ha 'tracciato' oltre 70 milioni di comunicazioni in Francia, in Italia gli 007 Usa hanno fatto quasi altrettanto. Secondo i dati del sito web Usa 'Cryptome', antesignano di Wikileaks, in un mese a partire dal 10 dicembre 2010 all'8 gennaio 2013 - lo stesso periodo preso in esame per la Francia - sono stati raccolti e controllati 46 milioni di cosiddetti 'medatada' telefonici (numero di telefono chiamato, identita' del ricevente e del chiamante, durata della telefonata). E' quanto emerge da un'analisi del programma della Nsa 'Boundless Information', rivelato per prima a giugno dal britannico Guardian, in cui su una mappa del mondo (una sorta di 'Google Maps' degli 007 americani) su cui riuscivano a seguire e quantificare il flusso di informazioni tracciate. A conferma dei numeri italiani il quotidiano spagnolo 'El Mundo' tra qualche ora in edicola scrive in prima pagina che nello stesso periodo l'Nsa ha raccolto oltre 60 milioni di telefonate, la stessa cifra citata da Cryptome. Gli autori dell'articolo sono Glenn Greenwald (il depositario dei segreti di Edward Snowden, la talpa dell'Nsagate) e German Aranda.



Forse un tentativo fuori tempo di salvare il PDL
Berlusconi vota ancora la fiducia
Il cavaliere sorprende tutti e con l'ultima giravolta cambia le carte in tavola

Il nuovo gruppo formato da deputati del Pdl arriverà a 26 parlamentari e interverrà già oggi in aula durante il dibattito. Il primo firmatario è Cicchitto e ufficialmente parte con 12 esponenti ma è già stata annunciato che si arriverà a quota 26. È quanto emerge dalla conferenza dei capigruppo.
La richiesta di formare un nuovo gruppo parlamentare, viene spiegato al termine della conferenza dei capigruppo della Camera, è stata accolta dalla presidenza della Camera in conformità con quanto già accaduto in precedenza con altre formazioni politiche.
«Si lavora». Risponde così Silvio Berlusconi, lasciando la Camera, ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla situazione interna al partito. La questione dei cosiddetti 'dissidenti' sarebbe stata affrontata anche nel corso della riunione del gruppo ed il Cavaliere a chi gli faceva vedere il documento presentato da Cicchitto per la costituzione di un nuovo gruppo si limitava a commentarlo solo con un sorriso ed un gesto di indifferenza con l'obiettivo di sminuire - raccontano - l'iniziativa.
«Non ho nessuna intenzione di dimettermi da senatore», ha detto Berlusconi, a quanto raccontano diversi deputati, nel corso della riunione con i parlamentari pidiellini.



Kerry a cena con Assad
Una foto che spiega molte cose
Altri tempi era il 2009 e con le rispettive consorti si trovavano in un ristorante di Damasco

Il Medio Oriente è una polveriera verso cui si sta avvicinando l'incendio: per il presidente siriano Bashar al Assad, che ha definito «illogiche» le accuse al suo esercito di aver usato i gas contro i civili, in caso di attacco americano «nessuno sa quel che succederà» nella regione e il «mondo perderà il controllo della situazione quando la polveriera esploderà». La foto che pubblichiamo spiega molte cose sui rapporti e sugli interessi Usa - Siria. Non è passato tanto tempo da questa cena Kerry- Assad, cosa è cambiato?



Ribaltone nel voto amministrativo
Vince Valsecchi: battuta Lega e centro destra
Suicidio politico di Pdl e Lega che insieme rappresentano ancora la maggioranza degli elettori.

Pur avendo ancora una solida maggioranza in città, Pdl e Lega divisi al voto amministrativo, sono stati battuti dal listone civico che va dall'Udc a Sel, con il centro sinistra che realizza un sogno inseguito da 20 anni. Rovesciare il tavolo non è stato facile, ma Cesare Valsecchi, 58 anni commercialista è riuscito nel compito fallito dai suoi predecessori, ottenendo una fiducia oltre le previsioni e che grazie al premio di maggioranza, potrà governare tranquillamente. A giorni sarà presentata la nuova squadra. Il primo partito è quello dell'astensione con il 37,7% (D.Bon.)



Depositario dei segreti di Stato. L'uomo più influente dal dopo guerra
Morto Andreotti
Era sempre uscito indenne da ogni tipo di accusa.

Addio a Giulio Andreotti. A 94 anni muore il più longevo e blasonato dei politici italiani. Sette volte presidente del Consiglio. Uno dei leader democristiani più votati. Il 'Divo Giulio' per gli estimatori, 'Belzebù' per i detrattori. Da tempo malato, Andreotti si è spento alle 12.25 nella sua casa romana. E l'Italia si è fermata a ricordarne luci e ombre, a raccontarne la storia, a citare i suoi fulminanti aforismi. «A parte le guerre puniche, mi attribuiscono di tutto», ha detto una volta Andreotti. «Giudicherà la storia», dice oggi Giorgio Napolitano. Domani, l'ultimo saluto. In forma privata, secondo le sue volontà. Dall'amatissima abitazione di corso Vittorio a Roma, dove è stata allestita la camera ardente, la salma di Andreotti sarà portata nel pomeriggio di domani alla Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, per le esequie. «Protagonista della democrazia italiana, ininterrottamente presente nelle istituzioni, con lui se ne va un attore di primissimo piano di oltre sessant'anni di vita pubblica nazionale», scrive il presidente del Consiglio Enrico Letta, nell'esprimere alla famiglia Andreotti le sentite condoglianze di tutto il governo.
Si fermano a ricordare il senatore a vita entrambe le Camere. Partecipano al minuto di silenzio anche i 5 Stelle: le loro proteste all'inizio della commemorazione di Palazzo Madama erano sembrate voler rompere l'unanimità del cordoglio e invece, precisano, erano legate ai lavori d'Aula. Ci sono ombre nella carriera politica del Divo Giulio, culminate nei processi giudiziari. Quelle ombre sono evocate in gran parte dei messaggi di cordoglio, accanto all'esaltazione della caratura dello statista. Ma il giudizio spetta adesso alla storia, sottolineano in molti.



Coalizione di grandi intese PD e PDL
Il nuovo governo Letta I
Era chiaro sin dal giorno dopo il voto. Due mesi persi per la testardaggine di pochi.

Presidente del consiglio: Enrico Letta 46 anni, Pd
Ministri con portafoglio:
Interni e vicepresidente del consiglio: Angelino Alfano 42 anni, Pdl
Affari esteri: Emma Bonino 65 anni, Partito radicale
Giustizia: Anna Maria Cancellieri 69 anni, prefetto
Difesa: Mario Mauro 51 anni, Scelta civica
Economia e finanze: Fabrizio Saccomanni 70 anni, direttore generale Banca d’Italia
Sviluppo economico: Flavio Zanonato 62 anni, Pd
Infrastrutture e trasporti: Maurizio Lupi 53 anni, Pdl
Politiche agricole: Nunzia De Girolamo 37 anni, Pdl
Ambiente: Andrea Orlando 44 anni, Pd
Lavoro: Enrico Giovannini 55 anni, presidente Istat
Istruzione: Maria Chiara Carrozza 47 anni, Pd
Beni culturali e turismo: Massimo Bray 54 anni, Pd
Salute: Beatrice Lorenzin 41 anni, Pdl
Ministri senza portafoglio

Affari europei: Enzo Moavero Milanesi Scelta civica
Affari regionali: Graziano Delrio Pd
Coesione territoriale: Carlo Trigilia professore universitario
Rapporti con il parlamento: Dario Franceschini Pd
Riforme costituzionali: Gaetano Quagliariello Pdl
Integrazione: Cécile Kyenge Pd
Pari opportunità, sport e gioventù: Josefa Idem Pd
Pubblica amministrazione e semplificazione: Gianpiero Dalia Udc
Sottosegretario alla presidenza del consiglio: Filippo Patroni Griffi 57 anni, giurista



La nuova tassa peserà sui bilanci
La tares non slitta
Sostituisce la tarsu, ma è molto più pesante per famiglie ed attività.

Nuova tassa a maggio: la Tares, la nuova tassa sui rifiuti, si dovrà iniziare a pagarla dal prossimo mese di maggio. E da dicembre scatterà l'aumento della tassa: 30 centesimi in più a metro quadro. Lo ha riferito il presidente dell'Anci, Graziano Delrio precisando che la maggiorazione di 0,30 euro in più a dicembre «andrà direttamente allo Stato».
Con l'accordo sottoscritto oggi con il governo «eviteremo il deficit di liquidità - ha spiegato Delrio - che avrebbe creato grossi problemi alle imprese del trattamento rifiuti». Le scadenze per il pagamento della Tares dovrebbero tenersi a maggio, settembre e dicembre.



Il nuovo Papa è argentino di origini piemontesi
ELETTO PAPA FRANCESCO I
Molto alla mano, umile, ricorda il Grande Carol

Il nuovo papa è l'arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, nato i 17 dicembre del 1936 nella stessa città argentina di cui oggi è arcivescovo. È gesuita. Sarà Francesco I. Si tratta del 266° Pontefice della storia della Chiesa. Bergoglio eletto papa era già arrivato vicino al soglio pontificio nello scorso conclave, quando arrivò per così dire «secondo», e poi fu invece eletto pontefice Joseph Ratzinger. Papa Francesco si è affacciato alla loggia di San Pietro e commosso ha salutato la folla in piazza. «Fratelli e sorelle buonasera, voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma, sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo ma siamo qui». Queste le prime parole del nuovo Papa. La prima preghiera recitata dal Papa Francesco è stata l'ave Maria, appena affacciato alla loggia di San Pietro. Poi il raccoglimento. «Vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto xvi, CHE la madonna lo benedica e il Signore lo custodisca».



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Atteso da 30 anni, finalmente in porto
Inaugurato il sottopasso di Calolziocorte
Snodo fondamentale per la Lecco Bergamo

Buongiorno,
porgo un caro saluto ai cittadini presenti, alle Autorità ed in particolare al Presidente della Provincia di Lecco Nava e all’Assessore ai LL.PP. Simonetti. Mi fa piacere constatare la presenza di tante persone nonostante l’ora ed il freddo.
Oggi è un giorno particolarmente importante per il nostro territorio. L’apertura del sottopasso cambierà la qualità della vita dei cittadini, darà sollievo alle attività economiche e, soprattutto, metterà fine alle precarie condizioni di sicurezza degli automobilisti e ai rischi corsi nell’attraversare il P.L. che da giovedì scorso è andato finalmente in pensione.
Dietro quest’opera c’è una storia lunga, troppo, per un territorio che giustamente necessita e rivendica infrastrutture adeguate. Il sottopasso è atteso da oltre 35 anni! Inizialmente i lavori erano di competenza dell’ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade): vennero appaltati la prima volta nel 1992; partirono nel 2000 per essere subito sospesi; ripartirono nel gennaio 2004 per doversi definitivamente fermare dopo 4 mesi per gravi errori progettuali commessi dalla stessa Azienda Nazionale.
Gli anni dal 2005 al 2008 furono caratterizzati da tante azioni e un pressing politico-amministrativo: lettere (e personalmente ne ho scritte a decine), odg in C.C., interrogazioni parlamentari, diverse riunioni in Prefettura con l’allora Amministrazione provinciale, ANAS e FF.SS., per cercare di sbloccare la situazione di stallo, risolvere il contratto con l’impresa Cavalleri e, soprattutto, per fare in modo di passare le competenze dell’opera alla Provincia di Lecco consci che il principio di sussidiarietà, alla base del federalismo, avrebbe portato a dei risultati. Avevamo visto giusto!
In quel periodo voglio ricordare il grave incidente del 20 giugno 2005: alle ore 17.30, nell’attraversare il P.L. con le sbarre aperte una Range Rover fu investita dal treno locale proveniente da Bergamo e scaraventata nel fossato lasciando fortunatamente illeso il conducente. Una tragedia per poco sfiorata di cui ho voluto riprodurre e distribuire l’immagine dell’auto.
Poi finalmente il 2 ottobre 2008 la firma della convenzione che consentiva alla Provincia di Lecco di subentrare a pieno titolo all’ANAS. Il resto sino ad oggi lo conoscete, tra cui la cerimonia di posa della prima pietra del 10 giugno 2011, dove ancora molti dei presenti disillusi erano più propensi a scommettere all’ennesimo stop che non alla conclusione dei lavori.
L’opera rappresenta un altro tassello per la riqualificazione della strada di collegamento Lecco-Bergamo. Ma gli interventi nel nostro territorio, uno dei più critici a livello provinciale dal punto di vista viabilistico, non finiscono qui. Come sapete sono in corso da parte del nostro comune i lavori per realizzare rotonde e tangenzialina che sono anche propedeutici all’entrata in esercizio del lotto San Gerolamo i cui lavori dovrebbero partire a breve.
Sottolineo come quest’opera (che terminerà entro le prime settimane del prossimo anno con il completamento della rotonda e la pista ciclopedonale) verrà completata in netto anticipo rispetto alla tempistica prevista nell’agosto 2013, peraltro con una spesa inferiore rispetto al quadro economico finanziato. Fattori questi non indifferenti!!!
Queste considerazioni mi inducono a pensare - e dovrebbero far riflettere tutti i presenti - che c’è qualcosa di strano e c’è qualcuno che non la racconta giusta. Grazie alla Provincia di Lecco oggi apre il sottopasso; martedì scorso è stato inaugurato il recupero del ponte ferroviario dismesso; a breve verrà aperto il cantiere del tunnel San Gerolamo tra Calolziocorte e Rivabella con un investimento di oltre 93 mil. di Euro. Anche nel recente passato, solo per restare in zona, l’ente di Villa Locatelli ha realizzato il ponte Cesare Cantù, il sovrappasso di Rivabella, il raddoppio della scuola superiore di Calolzio. E mi fermo qui. Ho citato sono solo alcuni degli interventi che dimostrano l’utilità di province come quella di Lecco, virtuosa ed efficace, che si vorrebbero eliminare o sacrificare, per colpa di Amministrazioni spendaccione e inutili.
Distinguere e differenziare è dunque obbligo perché se il processo di riordino delle Province dovesse concludersi come i professori al Governo l’hanno ideato c’è da stare freschi. E vi assicuro che se il capoluogo provinciale della Valle San Martino diventerà Como o ritornerà ad essere Bergamo poco cambierà senza le adeguate risorse che quest’anno sono state drasticamente tagliate e persino azzerate nel 2013. Cari cittadini dovrete scordarvi nel futuro anche una minima parte di quanto di positivo è stato fatto in questi pochi anni.
Paolo Arrigoni



Il sistema sanitario nazionale potrebbe non essere garantito
Monti:sanità non sostenibile?
Il Premier spaventa i cittadini con la possibilità di nuovi sacrifici per mantenere il sistema

Salta tutto il sistema. Ad infiammare il dibattito tra governo e sindacati è ancora una volta la sanità pubblica, motivo di vanto per l’Italia nel mondo. Almeno fino ad oggi. «Il nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni. La crisi ha colpito tutti e il campo medico non è un'eccezione. La posta in palio è altissima». Un monito che suona come una minaccia, partito dal presidente del Consiglio Mario Monti, intervenuto in videoconferenza all’inaugurazione di un centro biomedico della fondazione Ri.Med a Palermo. Insomma Monti spaventa gli italiani, facendo paventare, tra le righe, nuove misure per finanziare il sistema... Attenzione alle tasche.



L'uomo nuovo della sinistra?
Renzi convinto di farcela
Con tutto " l'apparato " contro, ha già fatto un miracolo

È stata una giornata straordinaria, perchè l'ho voluta io». Pier Luigi Bersani per ora può festeggiare solo il grande successo della partecipazione: le primarie del centrosinistra sono state un successo con oltre 3,5 milioni di votanti e code, anche se ordinate, ci sono state per tutta la giornata ai seggi. Ma il segretario Pd dovrà aspettare un'altra settimana, ed un ballottaggio che si annuncia agguerrito, per sapere se sarà lui il candidato premier del centrosinistra. Perchè se, ad un terzo dello spoglio, Bersani è in testa con il 44,6 per cento, Matteo Renzi è al 36,9% mentre Nichi Vendola è al 14,4, Laura Puppato al 3% e Bruno Tabacci all'1,2%. "Faremo un'ultima settimana pancia a terra. Si riparte da zero a zero, mettiamoci al lavoro. Se non ce la faremo saremo al fianco di Bersani per dargli una mano. Se fossimo al festival di Sanremo avremmo vinto il premio della critica, ma noi vogliamo vincere il festival".



Lo sfoltimento delle province apre nuove prospettive
La Valle San Martino torna con Bergamo?
Tra le ipotesi anche l'accorpamento con Sondrio o Como.

Con l'accorpamento delle province, si riapre il tema del futuro della Valle San Martino. La logica direbbe Bergamo, ma siamo in un paese dove spesso si fanno e si realizzano le idee più strampalate. Come i comuni vennero "strappati" alla provincia madre nel 1995, senza degnarsi di chiedere una opinione ai cittadini "sovrani" nel Paese dei referendum, oggi ci si attende una scelta di buon senso. Bene ha fatto il comune di Torre De Busi ad approvare un documento di indirizzo a favore di Bergamo, in considerazione del forte legame culturale con la terra orobica. Pensate che in quasi vent'anni non si è stati capaci di uniformare il prefisso "bergamasco" 035 in quello lecchese. Tra le ipotesi sul tappeto, anche l'accorpamento con Sondrio o Como... entrambe soluzioni assurde. La nascita del comune unico in valle, viste le difficoltà degli enti locali costretti ad accorpamenti, potrebbe agevolare il naturale ritorno a "casa". (D.Bon)



La Merkel non si attendeva un voto negativo
Crolla la crucca
Una sconfitta superiore alle attese più negative. Paga dazio come SarKò.

Una sconfitta superiore anche alle attese più pessimiste. Le elezioni nel Nord Reno Westfalia - il Land più popoloso fra i 16 della Repubblica federale tedesca - certificano per il partito di Angela Merkel, il risultato peggiore di sempre: i Cristiani democratici si fermano al 26%, perdendo 8 punti. Trionfano i socialdemocratici (39%) e sorprende ancora il risultato dei «pirati», che hanno raggiunto il 7,6%.
Una vittoria tutta al femminile, con la conferma della governatrice della Spd, Hannelore Kraft che qualcuno vede sempre più accreditata a sfidare Angela Merkel alle elezioni federali per la Cancelleria del settembre 2013. Una donna guida anche i Verdi che governeranno nella coalizione con la Spd, forti di un risultato che gli assegna il 12%. Frau Kraft – spesso accusata dalla Cdu di spendere troppo - ha avvertito il governo centrale: una maggioranza rosso-verde a Duesseldorf è «un forte segnale lanciato a Berlino».



Nuovi servizi per gli ascoltatori
RCIRADIO in streaming HD
Oltre alla Fm e al normale streaming, ora anche ad alta definizione

Rciradio da qualche giorno trasmette in streaming HD (High definition), questo oltre alla modulazione di frequenza con le consuete frequenze dei 91,8 e 92,1 MHz e allo streaming
tradizionale all'indirizzo http://rciradio.homedns.org:8000. E' in corso un processo di ristrutturazione del segnale audio sia in Fm, con l'entrata in esercizio a breve di nuovi ponti radio, che in streaming, per migliorare nel complesso l'appeal di RCI.
L'emittente è impegnata anche sul fronte della programmazione e dei palinsesti. Un notevole sforzo tecnico per la produzione di nuovi programmi che vede impegnato in prima fila NightJay, dalla cui mente nascono jingles e programmi a getto continuo.
Tornando allo streaming HD, si ha la possibilità di ascoltare il segnale audio ad alta fedeltà. Il servizio funziona attraverso windows media player che è in grado di riprodurre stream ad alta definizione solo dal sistema operativo Windows Vista in poi (quindi anche con windows 7) ... se possedete un PC con Windows XP dovrete provare con altri player come UM Player 0,98 (free).
Per gli utenti di sistemi Android è sufficiente collegarsi alla pagina del sito: rciradio.listen2myradio.com e scaricare dal market l' applicazione proposta. Grazie a Dario Bonacina abbiamo semplificato l'indirizzo per una più facile lettura radiofonica con due "redirect" http://listen.to/rci e http://rci.listen.to



La protesta dilaga e blocca ogni attività
Sicilia bloccata dalla protesta dei forconi
L'isola è ormai senza carburante e scarseggiano i generi alimentari.

In Sicilia è scoppiata la rivoluzione. La protesta «dei forconi», contro il caro-carburante e per l’abbattimento dei pedaggi e dei costi di traghettamento, ha ormai paralizzato l’isola. A Palermo e Agrigento non si trova una goccia di benzina. Irreali le scene in città: strade deserte, solcate solo dai cortei dei manifestanti. In testa gli autotrasportatori e gli agricoltori, pescatori e disoccupati, ma in piazza stanno scendendo anche gli studenti. Scarseggiano i generi di prima necessità, acqua e latte. Non viene raccolta nemmeno l’immondizia. La città è ferma, come tutta la regione. Blocchi diffusi, e in aumento, a Catania, Messina, Gela, Siracusa e Enna dove un camion che cercava di forzare un blocco ha ferito a un piede un manifestante. Bloccati tutti i principali snodi autostradali e ferroviari, porti e raffinerie.



Quarant'anni di attività
L'AUSM verso la chiusura
Per tanti anni ha gestito la raccolta dei rifiuti e la distribuzione di acqua e gas.

La gloriosa e lunga storia dell'Ausm,l'azienda unica dei servizi municipalizzati di Calolziocorte è giunta al capolinea e facilmente sarà incorporata da Lario Reti Holding. Per quarant'anni ha gestito importanti servizi per la comunità calolziese, come la raccolta dei rifiuti, la distribuzione di acqua e gas. Una preziosa azienda che ha permesso di erogare con efficienza servizi importanti e fondamentali garantendo un utile anche per il comune. Come tutte le cose che funzionano bene in questo Paese, leggi, lacci e laccioli distruggono ciò che di buono si era riusciti a costruire per i cittadini. Si dice "piccolo è bello" e va difeso, in realtà la politica di questo paese, di qualunque colore, penalizza e distrugge ciò che funziona, realizza degli utili, dà lavoro a diverse famiglie, seguendo la logica incomprensibile delle dimensioni. Come per i negozi di vicinato morenti,l'ausm viene assorbita da un pesciolino più grosso che a breve si farà mangiare dallo squalo nazionale o straniero. E' una logica imperante aberrante, stupida, sciocca che non tiene conto delle nostre specificità, del territorio, del legame profondo tra azienda ed utente. In base a quale scopo o presunto vantaggio si chiude un'azienda che produce utili? Quale risparmio realizzeremo o meglio cosa otteniamo in cambio dai nuovi gestori? Probabilmente un servizio peggiore pagato più caro. Si poteva fare qualcosa per salvarla?.. No,le leggi nazionali ed europee per far chiudere i piccoli in questo settore, come altri, comunicazione ed informazione per esempio, fondamentali per il pluralismo delle Paese, sono state studiate nei minimi particolari per non fare prigionieri. Ce ne pentiremo. (D.Bon.)



La radio sempre ascoltata dagli italiani
Censis: radio amata da 8 italiani su 10, +14,8% dal 2002
E' la conferma di un media tradizionale che cresce e migliora l'ascolto.

(ASCA) - Roma, 13 lug - L’ascolto della radio in generale rimane complessivamente stabile in Italia, secondo il rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione diffuso oggi, che registra livelli molto alti di utenza (otto italiani su dieci). Dopo Internet, e’ il mezzo che nell’ultimo decennio ha guadagnato piu’ utenti: +14,8% dal 2002. Si rafforza l’autoradio, con il 65,2% di utenza, incrementando nell’ultimo biennio di 1,4 punti percentuali i suoi ascoltatori. Stabile l’ascolto della radio via Internet (8,4%) o tramite il cellulare (7,8%), in lieve flessione l’uso del lettore mp3 come radio (14,8%), che viene in molti casi soppiantato dall’utilizzo degli smartphone.



RCIRADIO
Esordio in diretta per Il suono dei ricordi
The NightJay e lo staff di RCIRADIO vi aspettano per una serata entusiasmante.

Venerdì 9 settembre dalle 21,00, ingresso dalle 20,00, nella sala 2 del Dancing
Sport Lavello di Calolziocorte, RCIRADIO in diretta per una grande serata di musica, “Il suono dei ricordi”,dance anni 80 e 90, uno straordinario viaggio nella italodisco ed eurodance con The NightJay e lo staff di RCIRADIO. Si tratta dell’esordio stagionale della trasmissione in onda da anni e condotta dal più profondo conoscitore di quel fortunato periodo musicale, spesso produzioni italiane, in grado di spostare masse di
giovani facendole ballare con il linguaggio comune delle casse acustiche. Momenti che rivivremo con i principali protagonisti di quel periodo, da Gazebo ai La Bionda,
da Tom Hooker a Rayan Paris, dai Datura ai Paps “N” Skar, Corona, Ice Mc, FPI Project, Martinelli, Haddaway, Radiorama, Pet Shop Boys, Rick Astley, Robert Miles,
Savage, Albertone, Scotch e tanti altri. Dopo la diretta, con il coinvolgimento del pubblico, la serata continuerà fino a notte fonda.
Un appuntamento imperdibile. Info al 3383566530.



Ventuno i comuni chiamati alle urne
I Sindaci del federalismo
L'esito appare incerto per le molte variabili

Sono 21 i comuni della Provincia di Lecco in cui cittadini saranno chiamati ad esprimere il proprio voto per eleggere la nuova amministrazione comunale domenica 15 e lunedì 16 maggio 2011. Ovvero Barzanò, Brivio, Cernusco Lombardone, Cesana Brianza, Colico, Crandola Valsassina, Cremeno, Garlate, Montevecchia, Nibionno, Olgiate Molgora, Olginate, Perledo, Pescate, Santa Maria Hoè, Sirtori, Sueglio, Varenna, Viganò e i comuni di Bellano e Morterone, in stato di commissariamento prefettizio rispettivamente con il vice Prefetto aggiunto Laura Maria Motolese e la dottoressa Eleonora Albano. Gli schieramenti candidati dovranno presentare nominativi delle liste e programma elettorale entro le ore 12.00 di sabato 16 aprile. I seggi resteranno aperti dalle 8.00 alle 22.00 di domenica 15 maggio e dalle 7.00 alle 15.00 di lunedì 16, giorno in cui si procederà allo scrutinio delle schede elettorali. A Garlate il sindaco uscente è Maria Tammi (Lega Nord) alla guida di una lista di centro destra. Ad Olginate Antonio Gilardi a capo di una lista civica di centro sinistra, a Pescate la lista "Insieme" di Enrico Valsecchi. A Brivio la civica di centro sinistra guidata dall'Avv.Stefano Motta.La competizione sarà comunque importante alla luce dei fatti "politici" degli ultimi mesi a livello nazionale, i cui effetti sono imprevedibili.(N.S.C.S.)



Opinioni a confronto
E' giusto festeggiare l'Unità d'Italia?
Nord, sud, unità d'Italia, disquisizioni sul 17 marzo.

PERCHE' SI:
“Non c’è alternativa al crescere insieme, di più e meglio insieme, Nord e Sud. Per ardui che siano gli sforzi da compiere, non c’è alternativa al crescere insieme, di più e meglio insieme, Nord e Sud, essendo storicamente insostenibili e obbiettivamente inimmaginabili nell’Europa e nel mondo d’oggi prospettive separatiste o indipendentiste, e più semplicemente ipotesi di sviluppo autosufficiente di una parte soltanto, fosse anche la più avanzata economicamente, dell’Italia unita. Tutte le tensioni, le spinte divisive, e le sfide nuove con cui è chiamata a fare i conti la nostra unità, vanno riconosciute, non taciute o minimizzate, e vanno affrontate con il necessario coraggio”.(Giorgio Napolitano)

PERCHE' NO:visto da sud.

«L' unità d' Italia fu una vera e propria annessione, una guerra dichiarata al Regno delle due Sicilie che ha prodotto sì qualcosa, ma non per noi. Si sono portati via le riserve auree delle nostre banche con cui hanno finanziato lo sviluppo industriale del Nord, hanno determinato una serie di leggi per tassare il pane della gente e depredare la Chiesa. Si contano in quell' epoca decine di migliaia di emigrati e chi ha osato resistere è stato tacciato di brigantaggio o è stato ammazzato senza pietà. Non credo sia un' occasione per festeggiare, per noi siciliani». «Vediamo con favore un federalismo avanzato che sia una sorta di mezza indipendenza e che il signor Bossi questa benedetta secessione la faccia, come se fosse una punizione per noi, vediamo se non ce la caviamo meglio, ma che nella nostra area non ci sia Roma, se no non abbiamo concluso niente».(Raffaele Lombardo)

PERCHE' NO: visto da nord.

"Nord e Sud d’Italia anche dopo l’Unità non hanno avuto una storia comune, ma hanno preso strade molto differenti sia per lo sviluppo economico che, fortunatamente, per la tutela delle rispettive identità. Lo stesso Cavour dichiarava che l’Italia era una “corbelleria”, e che il suo obiettivo sarebbe stato un Regno del nord. La realtà è che il nostro Paese è un misto di popoli dalle culture e dalle identità fortemente diverse. La forzatura del vederle uniformi non è la strada giusta per consolidarle.
La Padania è un insieme di valori comuni ai popoli del Nord, quando essi si propongono di autodeterminarsi. Lo affermava anche la Fondazione Agnelli già nel 1993, descrivendo la Padania e il Nord come una ‘super-regio’ economica come la Baviera e la Catalogna. L’idea quindi nasce ben prima del progetto federalista della Lega, e contemplava già un insieme di valori economici e di spirito imprenditoriale peculiari all’Italia settentrionale. Quando parlo di Padania penso ad esempio al valore del lavoro, del rispetto per le leggi, della lotta alla criminalità, ma anche di una storia comune che oggi ci fa ambire al federalismo."(Federico Caner)



Ricostruzione semi seria del destino della piazza centrale
Don Rodrigo e la sala giochi
Intanto il parere legale favorevole spiana la strada alla nuova sala giochi

Quel ramo del lago di Como che volge a Calolziocorte, tra polemiche e discussioni, si chiede se nella piazza centrale c'è posto per le sale di perdizione. Don Rodrigo e i bravi dicono che "s'ha da fare", giammai rispondono Renzo, Lucia e i villani.Il delicato tema è stato oggetto di discussione in consiglio comunale col regolamento "trecento metri di distanza dai luoghi di cultura per le sale giochi". Dal cuore della piazza alla biblioteca civica distano meno metri sentenziano l'oste e il farmacista. Ma il sindaco per togliersi ogni dubbio all'azzeccagarbugli si rivolge:"Sia l'avvocato Pettole ad esprimersi".Basteranno i quattro capponi portati in dono per decidere? Cosa accade, infatti, quando si nomina Don Rodrigo? "Il dottore si lascia totalmente dominare dalla sua viltà: cambia repentinamente d’umore e caccia via i villani. La spiegazione la troveremo più avanti.
Infatti all’arrivo di padre Cristoforo nel palazzo di Don Rodrigo, il nostro dottore è seduto a tavola e partecipa al banchetto organizzato dal padrone di casa. Questa è la ragione del sommovimento interno provocato dai villani quando ne avevano cercato l’aiuto per risolvere la questione che vedeva tanto implicato lo stesso signorotto." Nelle sale della piazza intanto,si vedono già gli arredi. Il luogo del malaffare e del vizio si realizza, non c'è motivo di aspettare, avanti c'è posto, si accomodino i polli, i saltimbanchi e le nobil donne,i chierici e le meretrici, sia dato inizio alle feste. Godete del cibo donato, tracannate ogni succo d'uva che la vita è dolce. Ma la peste comincia a manifestarsi con l'ammalarsi della gente di mali strani e sconosciuti, dolorosi e violenti,l’epidemia si diffonde velocemente iniziando subito a mietere vittime. Ammucchiati sui carri dei monatti o semplicemente abbandonati ai margini delle strade, i cadaveri vengono poi esposti sulla pubblica piazza..La giustizia divina ha fatto il suo corso, il partito del vizio è sconfitto.



Dal 1987 gli amministratori rispondono alle domande
Filo diretto con il Sindaco
Il primo cittadino affronta la diretta radiofonica con gli ascoltatori

Il primo fu Giuseppe Bussolati (Dc), poi seguirono diversi sindaci, Bruseghini, Avogadri,Moretti e fino ai nostri giorni. Allora come oggi tanti quesiti,tanti problemi da risolvere, anche semplici in cerca di risposte concrete...Ogni giovedì mattina alle 11,30 in diretta, gli amministratori rispondono alle domande degli ascoltatori su problematiche riguardanti la vita amministrativa, sia per argomenti di rilevanza pubblica, sia per questioni minori. E' uno strumento importante di collegamento tra pubblica amministrazione e cittadino. Senza muoversi da casa o dall'auto è possibile interpellare il proprio sindaco. Sono passati diversi amministratori, da Giuseppe Bussolati (DC) di Calolziocorte,a Italo Bruseghini (psi) di Olginate, via via Marco Avogadri e Paolo Arrigoni (Lega Nord nella foto). Non i grandi temi politici, ma le questioni locali, le opere pubbliche, le strategie per migliorare i servizi, un costante contatto con il cittadino per avere il polso della situazione.



Wikileaks solo l'inizio di una rivoluzione mediatica?
La prima guerra mondiale cibernetica
Potenti del mondo sotto tiro e sbugiardati

Hanno messo in galera il fondatore, hanno tentato di bloccare in ogni modo la pubblicazione dei "cablogrammi" inviati dalle ambasciate americane sparse per il mondo al Dipartimento di Stato Usa, si sono inventati accuse di stupro, minacciato lui e i suoi famigliari, ma Wikileaks continua, si moltiplica e sembra inarrestabile. Per adesso non sono ancora emerse grandi novità e verità, ma i file sono talmente tanti che serve tempo. La diffusione di queste notizie è ancora una sconfitta per Obama e una vittoria della verità. Chiuso il sito "ufficiale" sono nati decine di "Wikileaks", con tanti e diversissimi indirizzi IP che non si possono "cancellare". E' forse la prima guerra cibernetica della storia, con attacchi di hacker ai siti nemici come il Senato americano,banche, mastercard, visa e vari organismi, da una parte, censure, oscuramenti ed arresti dall'altra.
I pirati informatici si sono scatenati contro la procura olandese dopo l'arresto del 16enne accusato di far parte del gruppo di hacker pro-Wikileaks che ha preso di mira i siti Internet di Visa e Mastercard. Un cyber-attacco e' stato lanciato contro i siti della procura e della polizia olandese che sono stati colpiti dal DDos, un sistema che consente agli hacker di disabilitare i siti web dirigendo milioni di richieste di informazioni da fonti multiple.
Il problema è anche legale, perche' lo stato piu' potente del mondo sta ancora oggi discutendo sui giornali come processare per alto tradimento Julian Assange, che invece e' cittadino australiano e quindi non processabile per quel reato. Un concetto da primo esame universitario sul Diritto, eppure eminenti politici e avvocati americani ne stanno ancora discutendo sul serio, come se fosse davvero una strada percorribile. Come se il mondo fosse una mera estensione degli Usa e come se gli Usa avessero solo fatto finta sino ad ora di considerarci delle democrazie autonome (peraltro con duemila anni di storia alle spalle piu' di loro) salvo uscire solo ora allo scoperto con tutto il loro Usa-centrismo. Per aggiungere peggio al peggio, i parlamentari stanno anche discutendo di quale legge devono introdurre per processare Assange per spionaggio.
Ma questo è solo l'inizio.



Ancora tanti pregiudizi ingiustificati
Le turche il doppio delle italiane
La carriera da dirigente resta off limits per troppe donne

Carriera off limits per le donne in Italia: le dirigenti sono solo l'11,9% del totale, ultime in Europa, contro una media europea del 33%, e a superarci sono anche la Turchia con un 22,3% e la Grecia con un 14,6%. Anche il confronto con i paesi più avanzati e vicini ci vede largamente perdenti: in Francia le donne manager arrivano al 37,4%, nel Regno Unito al 34,9% e nella Germania al 29,3%.
E' quanto emerge da una ricerca di Manageritalia che mette in luce la scarsa partecipazione delle donne al lavoro e ancor più ai piani alti dell'economia.
Guardando alle donne nei Consigli di Amministrazione delle società quotate, poi, siamo al quart'ultimo posto con un misero 3,2% rispetto a una media dell'Europa a 27 dell'11,4% e alle vette superiori al 20% di Finlandia e Svezia e all'inarrivabile 42% della Norvegia. Anche a livello imprenditoriale le cose non vanno molto bene per l'Italia visto che le donne imprenditrici sono il 23,4%, contro una media Europea superiore al 33%.
(Nella foto il primo comandante di compagnia dei Carabinieri,bergamasca)



Potrebbero scatenarsi reazioni inconsulte
opinione sul Corano al rogo
Fino a che punto possiami limitare la libertà? Possiami vietare di bruciare un libro?

Bruciare il Corano è lecito così com’è lecito bruciare la Bibbia, bruciare la bandiera nazionale ecc ecc; si può sindacare sul fatto se sia o meno un gesto intelligente per il semplice fatto che i libri non vanno mai bruciati, qualsiasi cosa possano raccontare. Ma il mondo sembra vivere di gesti estremi che bucano il video per così dire e in tal modo riescono a mandare messaggi. Così i religiosi di tutte le religioni si dovrebbero abituare a che le loro idee vengano messe in discussione, non essendo più giuste delle altre; non vanno protette da gesti “inconsulti” più delle altre…..per cui secondo il principio che non sono assolutamente d’accordo su ciò che dici ma mi batterò fino alla fine affinchè tu possa continuare a dirlo … chiedo ai religiosi di ogni dove che anche da queste parti si sperticano ad accusare il sindaco Bloomberg (uomo oltremodo illuminato come sta dimostrando) se siano disposti a difendere fino alla fine la possibilità che il suddetto pastore di non so più quale chiesa (non importa) possa continuare ad esprimere le sue idee, magari balzane, magari giuste in nome del sacrosanto diritto di libertà di parola?



Manovra pesante a carico degli enti locali
La purga di Tremonti
Inevitabili le misure adottate per salvare l'Europa decadente

Fino a poche settimane fa spergiurava sull'impossibilità di manovre correttive, i conti italiani sono a posto ripeteva. Tremontix dice di non aver cambiato idea sul fronte interno, mentre in Europa è scoppiato il bubbone Grecia che costerà ad ogni cittadino italiano, poppanti e nonnini compresi, 92 euro a testa. Il default greco evitato in extremis ha scatenato una bolla speculativa su Euro e borse del vecchio continente. Altri grattacapi si affacciano all'orizzonte, sono i conti di Portogallo, Spagna ,Irlanda e da ultimo anche Ungheria..e poi chi dopo? Tremonti è stato "costretto" ad intervenire ed un terzo della manovra da 25 miliardi pesa sugli enti locali, regioni, province (inutili) e comuni. Questo è il vero problema reso ancora più grave dal patto di stabilità. Insomma il futuro prossimo di questa bislacca europa si tinge di nero, se vogliamo essere ottimisti non sarà roseo. Il baricentro economico e finanziario e la conseguente ricchezza si sta spostando inesorabilmente in Brasile,Russia,Cina,e India (Bric),alla faccia dei soloni e sapientoni di casa nostra che continuano a sostenere i vantaggi (?) della globalizzazione. Ogni giorno mi convinco sempre più che lasceremo solo macerie a figli e nipotini, e la colpa è solo nostra. (D.Bon)



Più che primavera sembra autunno
Cosa succede al tempo?
Ormai stiamo diventando degli anfibi e gli smottamenti non si contano

Il tempo è sempre un argomento di primo piano. Utilizzato per iniziare un dialogo è diventato una passione e uno strumento di lavoro per molti, indispensabile per programmare tante cose. Basta dare uno sguardo a internet per rendersi conto di quanti siti dedicati al meteo e alle previsioni sono frequentati con assiduità da migliaia di visitatori. Se analizziamo le valutazioni tecniche di climatologi e meteorologi ci rendiamo conto che sta succedendo, almeno in questo periodo, l'esatto contrario di quanto previsto. Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare di riscaldamento del pianeta,di aumento delle temperature, dell'avanzata della desertificazione. Qualche luminare ha pure previsto che tra 30/40 anni sarebbe impossibile sciare sulle alpi per mancanza di neve, legata alle temperature "tropicali"...Invece la sensazione palpabile, in questi mesi, è che il clima non sta cambiando così radicalmente e velocemente come previsto. Anzi, fuori dagli schemi, alcuni studiosi "dissidenti" sono convinti più di una glaciazione nel tempo, al posto dell'aumento globale delle temperature. Chi ha ragione? Difficile dirlo. Certamente di questi tempi è più facile pensare all'ombrello che alle creme solari.



Trasmissione dedicata alla musica dance
Puntata numero cento di The Sound of Memories
Nightjay raggiunge un traguardo importante

E' iniziata cinque anni fa, ora è arrivata alla puntata numero 100. Parliamo della trasmissione dedicata al mondo della grande dance degli anni 80 e 90 condotta da Nightjay, in onda il venerdì sera ogni due settimane dalle 21,00 alle 23,00 ed in replica la domenica alle 15,00. All'interno vengono realizzati degli incontri con i personaggi più noti del panorama musicale di quegli anni, come Tom Hooker, Gazebo,Ryan Paris,Belen Thomas,Regina e tanti altri. Un mondo di musica ballabile con tutti i ricordi che ruotano attorno ad un periodo straordinario ed indimenticabile, pieno di energia e di vita. Cadono i muri e la gente si diverte in una società apparentemente ricca e un po' troppo effimera.E' nato anche un sito dedicato www.ilsuonodeiricordi.it (D.Bon)



Da dimenticare il 2009 sul fronte occupazionale
Annus horribilis per l'occupazione
Persi in provincia di Lecco quasi 1.500 posti di lavoro

Decisamente da dimenticare il 2009, non solo sul fronte economico, ma anche occupazionale. Per il territorio lecchese le cifre ufficializzate dall'Inps confermano lo stato di difficoltà delle imprese, a differenza delle previsioni ottimistiche diffuse a livello nazionale ed internazionale da diversi organismi. Nell'anno appena concluso sono stati persi 1.471 posti di lavoro con un incremento del 66,59% rispetto al 2008, un anno comunque già sulla strada della recessione. I disoccupati iscritti ai centri di collocamento sono stati 8.793, quasi il 50% in più rispetto all'anno precedente. L'Inps ha autorizzato fino al 30 novembre del 2009 ben 2.597.239 ore di cassa integrazione straordinaria, pari ad un incremento del 416,75% rispetto al 2008. Per ora la ripresa è solo annunciata e le aziende vivono ancora un periodo di difficoltà. Sperando sia toro.(D.Bon.)



Esagerato e di cattivo esempio per le nuove generazioni
Babbo Natale fa la dieta
E' il risultato dello studio di due docenti universitari

Niente pranzo di Natale per Santa Claus: e che si scordi pure il cenone di Natale, il pandoro, i canditi e il torrone. Babbo Natale deve mettersi a dieta. Non perche’ glielo ha prescritto il dottore per problemi di salute, ma perche’ darebbe il cattivo esempio ai piu’ giovani. Questa, almeno, e’ l’idea del professor Nathan Grills, docente della Monash University di Melbourne, in Australia, e di Brendan Halyday, illustratore: entrambi, sul British medical Journal, ci svelano i vizi e gli eccessi ai quali Babbo Natale non riuscirebbe a rinunciare.I due studiosi rappresentano Babbo Natale come un anziano dedito all’alcol: beve sempre il brandy che le famiglie che va a visitare gli lasciano. Dopo aver abusato dell’alcol, si mette alla guida della sua slitta, senza cinture di sicurezza o casco. Sarebbe meglio se andasse a piedi, sostengono i due autori: cosi’ dimagrirebbe anche un po’, anche perche’ mangia troppe caramelle. L’unica attivita’ fisica che fa, lanciarsi dai camini e camminare sui tetti, e’ pericolosa e potrebbe nuocere, a lui e a chi, pensando a lui, potrebbe emularlo. E poi Babbo Natale, spesso, e’ testimonial di prodotti che non fanno bene alla salute dei bambini: in passato lo abbiamo visto pubblicizzare anche delle sigarette. Insomma, Santa Claus e’ un cattivo esempio. “Dobbiamo essere consapevoli della capacità di Babbo Natale di influenzare la gente soprattutto i bambini. Per questo proponiamo una nuova immagine di Santa Claus che assicuri che la sua influenza sulla salute pubblica sia positiva“. Una domanda ci sorge spontanea: questo studio e’ serio o e’ un regalo di Natale dettato dal tipico humor inglese?



Il lager dei bambini
I mostri di Pistoia
Bambini picchiati e umiliati

Bambini picchiati, chiusi nel bagno al buio per ore, fuori dalle aule al freddo, costretti a stare immobili e in silenzio e addirittura a mangiare il cibo vomitato. E' quello che, secondo la procura di Pistoia, accadeva da tempo all'asilo nido privato «Cip -Ciop» gestito dalla società «Il Giardino dell’Infanzia» a Pistoia. Con l'accusa di maltrattamenti, la titolare dell'asilo, Anna Laura Scuderi, 41 anni, e una giovane maestra, Elena Pesce, 28 anni, sono state arrestate mercoledì mattina dagli agenti della squadra mobile per presunti maltrattamenti sui bambini dell'asilo. A far scattare gli arresti, l'ultimo episodio finito sotto gli occhi delle telecamere nascoste installate dalla polizia una decina di giorni fa: un bambino di otto mesi vomita, la titolare della struttura, Anna Laura Scuderi, lo colpisce con due schiaffi alla nuca che fanno cadere il piccolo sul vomito, poi la donna lo solleva prendendolo per un braccio in malo modo. È la scena ripresa dalle telecamere che fa scattare il blitz degli agenti.Non ci sono parole.....



L'opinione delle piccole tv tutt'altro che soddisfatte.
Le bufale del digitale terrestre
Perchè non passare sul satellite? Il digitale terrestre è già vecchio.

Digitale terrestre, le emittenti locali sono in rivolta
Mario Albanesi, presidente del Conna, contro i disagi dello Switch off.

Perché il digitale terrestre? Se vi siete fatti nei giorni scorsi questa domanda, mentre dicevate addio alla storica tv analogica, sappiate che non siete soli.
Le emittenti locali, quantomeno le circa 300 tv e radio riunite nel Conna, il Coordinamento nazionale nuove antenne associazione radiotelevisiva, sono in piena rivolta. Si schierano a fianco dei cittadini, denunciano i disagi vissuti con lo switch off, e bollano come “semicomici” e “ingannevoli” i rassicuranti spot televisivi andati in onda nelle ultime settimane, in cui noti elementi elementi dello spettacolo – ci spiega il presidente dell’associazione Mario Albanesi – esaltano i vantaggi della maggiore scelta di canali, il segnale audio video di qualità, omettendo tutti i disagi e i problemi che i cittadini stanno vivendo nel passaggio dall’analogico al digitale.
Presidente, lunedì scorso i cittadini del Lazio hanno vissuto momenti di pieno caos, con tutti i canali improvvisamente saltati. Cosa ne pensa, si poteva evitare?
Questa è solo l’ultima goccia arrivata con il digitale terrestre. Sicuramente di grande importanza per i cittadini, ma – me lo lasci dire – sono problemi minori. In qualche giorno il problema si risolverà, mentre i veri scogli resteranno lì, insormontabili.
A cosa si riferisce?
Mi riferisco al segnale, molto meno stabile dell’analogico e che lascerà fuori almeno 3 milioni di italiani.
Chi pensa che il digitale terrestre sia una tecnologia migliore di quella che abbiamo lasciato, si sbaglia di grosso. Per trasmettere questo tipo di segnale serve più potenza, più trasmettitori, e non arriverà dove prima si era raggiunti dall’analogico.
Il digitale terrestre è una tecnologia già “vecchia”. Di cui potevamo fare a meno.
Comunque i vantaggi del digitale terrestre sono innegabili: il maggior numero dei canali, la migliore qualità audio-video, che annunciano i ‘famigerati’ spot, sono comunque un dato di fatto. Qual è, secondo lei, l’alternativa?
I maggiori canali e la migliore qualità delle trasmissioni sono caratteristiche specifiche del satellite. Perché non passare direttamente alla parabola e lasciare l’analogico per chi non vuole cambiare, magari anche per via delle spese per l’impianto?
Con il satellite – che arriva ovunque – si risolverebbe una volta per tutte il problema del segnale nelle zone “al buio”.
Però c’è una direttiva europea che impone la transizione.
Anche di questo ne potremmo parlare. L’Europa impone il digitale entro il 2012. Che fretta c’era di anticipare i tempi? Magari nel frattempo ci si poteva organizzare meglio. E invece abbiamo assistito a una serie di disagi, uno dopo l’altro, che si potevano evitare.
La spesa per i decoder o le televisioni nuove, poi quello per l’impianto dell’antenna, nella maggior parte non adatto a ricevere il nuovo segnale. Di nuovo la mancata rottamazione per le vecchie tv, l’assenza di incentivi, il non aver previsto punti di raccolta.
Come riassumere la situazione, se non descrivendola come un vero e proprio sfascio?
Tornando ai “problemini”, ossia ai canali scomparsi dal telecomando e difficili da ritrovare e riordinare, ieri l’Autorità di garanzie per le comunicazioni, l’Agcom, ha aperto un’istruttoria. Si vuole verificare che la nuova successione dei canali rispetti il pluralismo e non penalizzi alcuni broadcaster a discapito di altri. Come vede la situazione, si faranno passi avanti in tempi ragionevoli?
A costo di ripetermi, sono aspetti minori che prima o poi si risolveranno.
Ma per quanto riguarda l’Autorità, che dire? Poteva intervenire prima, e su ben altri problemi. L’Agcom negli ultimi tempi ne ha fatte più di Carlo in Francia.
Un errore dopo l’altro, dunque.
Esattamente. Prima fa una delibera per il decoder unico che non impone e non riesce a far rispettare, costringendo gli italiani ad acquistare apparecchi diversi per il digitale, il satellite, e ancora decoder diversi magari per la pay tv.
Poi concede il suo benestare alla piattaforma di TivùSat, e permette alla Rai di criptare per mesi i suoi programmi su Sky. Alla fine, si accorge che c’è un problema, e spinge Viale Mazzini a riavvicinarsi alla tv di Murdoch.
Insomma, sui tempi e i contenuti direi che non ci siamo.(Martina Aureli ilsalvagente.it)




La sentenza euopea sui crocifissi
La civiltà cristiana e le zucche bacate
Vorrebbero toglierli dalle Scuole perchè infastidiscono qualcuno

La decisone della Corte Europea di far rimuovere dalle aule scolastiche i crocifissi, stimola la discussione.Ritengo la decisone sbagliata nel metodo e nel merito.Non è per una ragione religiosa, ma per il rispetto che ho della storia e della cultura dei nostri popoli,delle generazioni che ci hanno preceduto che, a torto o ragione hanno sacrificato la vita per questo simbolo, si sono rivolti al crocefisso per chiedere un miracolo, una soluzione divina ai loro problemi terreni. Mi infastidisce che a voler pontificare sull'argomento siano persone lontane territorialmente e culturalmente dal pensare delle
persone più semplici, soloni europei che non mi rappresentano. Non si può cancellare un senso di appartenenza,una condivisione di valori comuni costruito nei millenni. Il crocifisso non è solo il segno della fede, ma è la storia per la quale chi mi ha preceduto ha voluto tramandarci. Il crocifisso è parte integrante dell'identità dei nostri popoli e dunque va lasciato dove la tradizione lo ha posto.Nessuna confessione religiosa ha mai avuto qualcosa da ridire sulla sua presenza. Il vero laico lo rispetta. Il dialogo interculturale nella società multietnica non si favorisce con la negazione del nostro passato, con il rimuovere la testimonianza simbolo di una civiltà, quella cristiana destinata sì a scomparire, se non siamo capaci di difendere ciò che i nostri padri hanno costruito con il sudore e il sangue. L'Europa, lontana anni luce dal nostro pensare su molti argomenti, vuole annientare la tradizione, costruire una società sulla pace tombale. Chi gridava contro questa europa di zucche vuote come quelle di Hallowen,senza un riferimento, senza una morale, mi piace tanto ricordare Oriana Fallaci,aveva visto giusto.(D.Bon.)



Mettere il bavaglio ad internet?
Sarkò e l'Hadopi
La posizione francese è tra le più rigide, nonostante le proteste

I partiti della sinistra francese avversando la cosiddetta legge Hadopi guadagneranno sicuramente simpatizzanti e quindi sostegni elettorali dalla popolazione più giovane da quando hanno deciso di ricorrere per la seconda volta al Conseil constitutionnel (la Corte costituzionale francese).
La famigerata legge Hadopi che sembra sia stata prodotta dall'ossessione dell'attuale presidente francese Sarkozy di proteggere i diritti d'autore della moglie, era già stata bocciata una volta dal Conseil, ma il governo l'aveva ripresentata, e martedì 22 settembre, il concentrato di violenza anti-Internet approvato dal Parlamento si è aggiunto alla raccolta delle leggi francesi.
Come è noto la Hadopi nella nuova versione è concepita per impedire prelievi dalla Rete: dopo due avvertimenti un qualsiasi cittadino potrà vedersi distaccare l'adsl, essere multato fino a 300 mila euro e condannato a due anni di carcere.
Che siano le multinazionali a condurre il gioco e a imporre ai governi ciò che maggiormente si confà ai loro interessi non è un mistero per nessuno come è chiaro che si rende necessaria una azione internazionale comune per opporsi al continuo attacco alla libertà di espressione.
Ogni cittadino, a casa sua, luogo altamente protetto dalla Costituzione repubblicana che lo definisce "Inviolabile" e non sottoponibile a ispezioni, perquisizioni o sequestri, ha diritto di raccogliere e detenere tutto il materiale informativo e di documentazione che vuole, "scaricato" anche dalla rete Internet, purché non ne venga fatto commercio: distacchi dolosi di collegamenti con l'esterno (adsl o altro) che non avvengono per cause di forza maggiore dovranno essere considerati a tutti gli effetti interruzioni di pubblici servizi.
Se la popolazione di Internet vorrà difendersi da odiosi soprusi che tendono a far regredire la conoscenza e arrestare il progresso culturale dovrà necessariamente muoversi su questa base e organizzarsi di conseguenza.



Sala gremita per il concorso canoro
Musica per il Maestro
Vittoria a Veronica Sottocornola


Non potevano sperare in meglio gli organizzatori del Festival in memoria dell'amico musicista Rodolfo Panzeri, prematuramente scomparso nel settembre 2007. La tensostruttura allestita dal Gruppo Alpini e dai Picett del Grenta di Valgreghentino presso il campo sportivo dell'oratorio Beato Card. Schuster infatti ha ospitato durante l’week-end del 11-12-13 settembre un pubblico davvero numeroso intervenuto ad assistere alla nuova edizione dell’evento musicale atteso da mesi. Amici di oggi e di ieri, giovani generazioni e cantanti alle prime armi, si sono uniti grazie alla musica per tre serate speciali.La prima sera il Corpo Musicale A.Manzoni di Lecco ha inaugurato la kermesse presentando al pubblico un programma interessante ed apprezzato, con brani jazz, swing e pop. Un concerto inedito voluto dagli organizzatori per ricordare la passione di Rodolfo per questo tipo di musica.Entusiasmo e apprezzamento unanime per la prima serata, ancor più grande per la seconda quando su un palco curato in ogni dettaglio è andata in scena la gara canora per l’assegnazione del 2° Trofeo “Musica per il maestro” messo in palio dall’amministrazione comunale.
La sfida tra i quattordici partecipanti è stata valutata dalla Commissione Artistica Musicale formata da Gene Guglielmi, cantautore calolziese icona del beat italiano, Sergio Ferrario produttore discografico proprietario dell’etichetta Giallo Records, Massimo Carsana organista, docente di musica presso la Nostra Famiglia di
Costamasnaga e già direttore per oltre 15 anni del Coro Lirico Calauce di Calolziocorte; Daniela
Garghentini laureata in direzione di coro e pianoforte; Antonio Scaioli, diplomato in pianoforte, musica corale, composizione e direzione di coro, da più di 10 anni direttore dell'Accademia Corale di Lecco e docente di teoria e solfeggio presso il Conservatorio di Como, Fulvio Tavola violinista e docente di musica e Dario Bonaiti titolare della storica emittente RCIRADIO. L’alto livello qualitativo dei concorrenti ha messo in difficoltà la giuria nel decretare la classifica finale.I premi assegnati sono stati apprezzati in quanto sculture realizzate a mano per l’occasione da Francesco Engaddi, giovane artista di Valgreghentino a simboleggiare la volontà di tenere alto e vivo, attraverso il linguaggio universale della musica, il ricordo di un amico.Questa la classifica finale: Veronica Sottocornola, con il brano “Cambiare” magistralmente interpretato si è aggiudicata il 2° Trofeo “Musica per il Maestro”. Al secondo posto con la sua straordinaria voce la “new entry” Stefania Bottari con “Cuore” si è aggiudicata il premio offerto dalla Comunità Montana del Lario Orientale seguita da Margherita Giaffreda che ha presentato con passione e perfezione la celebre “Vacanze Romane” dei Matia Bazar.
Grandi applausi del pubblico anche agli altri partecipanti: Arianna Cagliani, Simonetta Riva, il gruppo “Bella Zio”, Alice Murtas, Elisabeth Airoldi, il gruppo "Ottavi sopra", Lucrezia Tentori, Ignazio Turrisi, Gabriella Giaffreda, Deborah Trabucco con Daniele Bucca.a cui l’organizzazione ha consegnato un premio di partecipazione.La serata è stata allietata dalla buona musica degli “Arbul” e degli “Ascolto 2000”, band molto apprezzate già nel corso della prima edizione.Durante la gara canora di sabato è stata presentata al pubblico l’associazione GECA (Giovani E Cuore
Aritmico) Onlus di Padova alla quale l’organizzazione del Festival – grazie al generoso contributo di numerosi enti e sponsor – ha donato, lo scorso dicembre, l’avanzo di gestione della prima edizione pari a
3.000 euro. I rappresentanti dell’associazione giunti a Valgreghentino per l’occasione hanno presentato al pubblico le attività dell’associazione ed in particolare quanto è stato realizzato con questo importante contributo.



Più grande come pubblicitario
Ciao Mister Allegria
Era stato più volte nel calolziese

Lo ricordo come un grande professionista, puntuale, preciso ed anche troppo pignolo. Intervistarlo non fu difficile, ma ricordo come ieri, che l'emozione era tanta...Un ragazzino tremante, non ancora maggiorenne davanti al re della televisone e dei quiz, con un microfono e un registratore. Mike aveva appena finito di presentare la "Rosa d'oro", un concorso canoro che si teneva a Calolziocorte e stava addentando una fetta di torta nel suo camerino. Molto disponibile e curioso, anzichè rispondere alle domande, preferiva farle. Ci raccontò della sua nuova esperienza nella tv commerciale a Tele Milano 58, poi Canale 5, dei forti investimenti per rompere il monopolio della Rai. Disse tra l'altro:" Sto aiutando un giovane imprenditore che vuole costruire una grande televisione" (Berlusconi ndr).Mike Bongiorno fece anche i complimenti a Calolziocorte:"E' una bellissima località..Ci torno volentieri".
Più che presentatore e re dei quiz, Bongiorno era un grande pubblicitario in grado di convincere schiere di consumatori. Disponeva di uno "zoccolo duro" fatto da milioni di persone che comunque compravano i prodotti da lui reclamizzati. Un fenomeno mediatico che ha permesso di salvare anche tante aziende.(D.Bon.)



Inghilterra,Turchia e Grecia, i nuovi ascoltatori
Cresce l'ascolto streaming
Non solo dal territorio, ma anche dall'estero

"Ciao e buona domenica a tutti , siamo in Turchia per lavoro, e
fortunatamente almeno Voi ci fate compagnia con ottima musica e news
locali via webradio ....
Saluti a Voi e tutti i nostri amici e parenti
Attilio , Stefano , Pino , Paolino e Riccardo"
Questa è una delle mail che abbiamo ricevuto nel mese di maggio. Per alcune settimane questo gruppo di lavoratori all'estero ci ha seguito in streaming per poter conoscere i fatti lecchesi, mandare dediche ed auguri a mogli ed amici,dalle lontane montagne di Bursa in Turchia.
Cosi come settimanalmente Pasquale, cameriere sull'isola di Rodi (Grecia)ci manda sms ogni domenica mattina..
Da qualche giorno riceviamo mail dal "London Luton Airport" dove una ascoltatrice affacendata negli uffici "arrivi" dell'aeroporto di Londra, segue la rassegna stampa "Prima Pagina" alle 7,30..Insomma grazie, è piacevole sapere che persone tanto lontane, con tutti i media possibili ed immaginabili a disposizione, abbiano scelto RCI ... and a special "thank you" to the foreign listeners.(D.Bon)



Con il 54% dei voti la Provincia a PDL e Lega
Nava vince al primo turno
Dopo 15 anni di regno incontrastato della sinistra

Il ciclone di centro destra si è abbattuto sulla Provincia, Daniele Nava ha conquistato al primo turno la guida della Provincia, spazzando via come un ciclone il fortino del Presidente uscente Virginio Brivio..L'ondata PDL e Lega che già con i risultati delle Europee faceva presagire il ribaltone, ha travolto il candidato del PD che si ferma al 38% dei consensi contro il 54% di Nava. Per il centrosinistra è una sconfitta cocente, maturata nel meratese tradizionalmente vicino alla coalizione uscente. Nel capoluogo Lecco Nava invece non ha stravinto. Antonio Rossi dunque sarà assessore.



Siamo partiti bene
Il nostro gruppo su Facebook si allarga
Un punto di contatto anche per vecchi collaboratori sparsi per il pianeta

Sono già diversi i Dj che abbiamo scovato grazie a Facebook, il social network più diffuso ed in grado di catalizzare sempre più persone. Il gruppo si chiama "RCIRADIO", se non lo trovate immediatamente cercatelo in "arti e spettacolo". Abbiamo già scritto tante cose di noi, in particolare degli anni ottanta.
Testimonianze inedite su fatti realmente accaduti a microfono spento, nei locali storici di Via Della Ca'6, vicende che hanno caratterizzato la vita dei primi anni della radio. I provini, le emozioni del debutto, i primi successi, i retroscena, i personaggi e diverso materiale fotografico.
Bruno, Jimmy,Michelle,Charlie Max,Alan Flower e tanti altri si sono già iscritti...cosa aspetti?



Rispediti al mittente
La valle Imagna non vuole Calolziocorte
Dopo il via libera del consiglio comunale di Calolziocorte alla richiesta di adesione alla comunità bergamasca

L'accorpamento della Comunità Montana Valle San Martino con la Comunità del Lario orientale, deciso dalla Regione Lombardia, non piace a molti comuni del Calolziese che attraverso i propri organismi istituzionali hanno proposto l'adesione alla comunità bergamasca della Valle Imagna, con la quale ci sarebbero maggiori affinità dal punto di vista culturale e storico. Calolziocorte,Cisano Bergamasco, Caprino, Pontida e Torre De Busi vogliono restare ancorati alle loro radici , ai legami che per generazioni si sono sviluppati tra le due vallate. Pensiamo solo ai cognomi, quanti Valsecchi (da Valsecca in Valle Imagna),Rota, Mazzoleni, Locatelli, Brumana abitano nel calolziese? E' un legame umano molto forte, ma non sufficiente per convincere i comuni bergamaschi, che attraverso la consulta dei sindaci, hanno deciso all'unanimità di non modificare i propri confini e "rifiutare" per ora i cugini passati forzatamente dal 1995 alla provincia di Lecco. La diplomazia, dopo lo sconcerto iniziale di diversi amministratori della valle S.Martino, è al lavoro per superare gli attriti. Tra i motivi che spingono i valdimagnini a rifiutare il calolziese, inteso come territorio, le paure legate al possibile trasferimento della sede o a presunti rischi di snaturare il ruolo stesso dell'ente.



Finanziato dalla Provincia e dai comuni di Calolziocorte ed Olginate
Il nuovo ponte sexy non risolve i problemi viabilistici
Costato 9,2 milioni di euro è stato appena inaugurato

L'apertura del nuovo ponte Cesare Cantù che attraversa il fiume Adda, collegando le sponde di Sala di Calolziocorte e Capiate di Olginate, sembra avere leggermente allentato la morsa del traffico sul lato calolziese. E' questa la prima impressione di molti, ma che non tiene conto di dati reali. Il nuovo manufatto "bello e sexy", parole dell'assessore ai lavori pubblici della Provincia Armando Volontè, pur essendo importante per la viabilità locale ,non era comunque la prima emergenza. Infatti è l'asse nord sud, cioè Lecco-Bergamo che ha necessità di essere migliorato con la variante di Calolziocorte, mentre il nuovo ponte realizza un collegamento est-ovest.Senza la realizzazione del sottopasso al passaggio a livello ferroviario di Sala, anche il ponte "sexy" con i suoi bei tiranti e le forme sinuose rischia di essere sotto utilizzato. Pensiamo alle colonne di veicoli che bloccano l'ingresso del nuovo ponte alla rotonda calolziose, situata nei pressi del passaggio a livello. Insomma senza il sottopasso, la cui realizzazione è comunque prevista dalla provincia entro il 2012, la viabilità locale non risolve i suoi annosi problemi. Così come è indispensabile realizzare la variante in galleria tra Chiuso di Lecco e Calolziocorte.(D.Bon)



La follia generata dall'estremismo islamico colpisce ancora
Strage a Nizza sul lungomare
Un camion lanciato a tutta velocità, travolge come birilli le persone presenti per la festa nazionale

Il terrore colpisce ancora la Francia. Nel giorno della festa nazionale del 14 luglio, un camion si è scagliato sulla folla riunita a guardare i fuochi d'artificio sul lungomare di Nizza. Sparando e correndo all'impazzata a 80 km orari, ha lasciato a terra almeno 84 morti e oltre 100 feriti, 18 dei quali in condizioni critiche, secondo la Procura. Che non ha dubbi sulla matrice: «È stato un attentato». L'inchiesta è stata affidata all'antiterrorismo. Per il momento non ci sono rivendicazioni, ma il Site ha fatto sapere che i sostenitori dell'Isis hanno «festeggiato il massacro». Secondo il quotidiano locale "Nice-Matin" l'attentatore, 31 anni, di origine tunisina, era nato a Nizza. Gli inquirenti sono alla ricerca di eventuali complici. Quel che è certo è che si è trattato di una dinamica completamente diversa rispetto agli attentati che hanno colpito Parigi e Bruxelles, ma altrettanto micidiale.



Il pericolo terrorismo a Lecco
Sei arresti annunciati
Da tempo si scriveva e si diceva che il nostro territorio era sotto osservazione dell'inteligence.

Agli atti dell'indagine sul terrorismo internazionale che ha portato ieri all'arresto di 6 persone (due latitanti) c'è anche l'immagine di quattro bimbi vestiti in la tuta da combattimento e l dito rivolto al cielo, al paradiso, quale metà da raggiungere attraverso il martirio. È quanto ha spiegato, nel corso di un incontro con la stampa il generale Governale dei Ros.
Si tratta in particolare dei tre figli di Mohamed Koraici che con la moglie italiana, Alice 'Aisha' Brugnoli, ha lasciato l'Italia nel 2015 insieme ai tre figli per raggiungere lo stato islamico dove ora è un combattente. Ai tre bimbi della coppia si aggiunge il bimbo della vedova di un martire a cui Koraici si è unito. L'indottrinamento dei piccoli in immagine, ha spiegato Governale «colpisce, perché quei bimbi potrebbero essere i protagonisti del terrore di domani».



S'allarga sempre più il nuovo scandalo finanziario
I Paperoni e moralisti con i soldi imboscati
Ci sarebbero 800 italiani a partire da Luca Cordero di Montezemolo.

Il governo di Panama annuncia di essere pronto a cooperare sul caso dei cosiddetti 'Panama Papers' e ricorda di aver dimostrato nei quasi due anni di mandato del presidente Juan Carlos Varela di essere assolutamente impegnato sul fronte della trasparenza. Come dimostra anche l'uscita del Paese a febbraio dalla lista nera del Gafi, il Gruppo di azione finanziaria internazionale che promuove politiche contro il riciclaggio di denaro.
«Il governo - si legge in una nota della Presidenza - conduce una politica di tolleranza zero rispetto ad ogni aspetto del sistema legale o finanziario che non abbia alti livelli di trasparenza. Si coopererà con forza su qualsiasi richiesta o assistenza che sarà necessaria nel caso in cui si arrivasse ad un procedimento giudiziario». La Presidenza ricorda quindi che, «nell'ambito dell'attuazione della supervisione e del contrasto alle attività illecite, sono state approvate sette nuove leggi che comprendono nuovi reati, così come la regolamentazione dei settori finanziari non tradizionali, come le società di avvocati e le attività immobiliari, al fine di accrescere la trasparenza e combattere l'uso inadeguato del nostro centro finanziario».



Tre gli italiani feriti a Bruxelles
La follia islamica colpisce il cuore dell'Europa
Attentati kamikaze all' areoporto e metrò.

Bruxelles ripiomba nel terrore. È di almeno 34 morti e 130 feriti il bilancio, purtroppo in costante aggiornamento, delle due violente esplosioni all'aeroporto Zaventem di Bruxelles e dell'attacco alla metro Maalbeek, a due passi dalla Commissione Ue. Sono tre gli italiani rimasti feriti a Bruxelles ma nessuno di loro «secondo le nostre informazioni, è nell'elenco dei feriti gravi». Lo ha detto l'ambasciatore italiano a Bruxelles, Vincenzo Grassi.
La notizia di una quarta esplosione nella stazione metro Schuman non è confermata.
Allo scoccare delle 11:30 un'altra esplosione è stata sentita in strada. Royal Park è stato evacuato: l'origine di questa esplosione sarebbe il risultato della detonazione di un pacco sospetto.
L'Isis ha rivendicato gli attentati attraverso l'Amaq News Agency, network vicino allo Stato islamico. Lo riferisce l'agenzia russa Tass.



Cerimonia notturna all'aeroporto di Ciampino
Rientrate le salme dei due tecnici italiani
La vedova Failla: " Un dei sequestratori parlava italiano".

È durato quasi mezz'ora il rito religioso che si e' svolto sulla pista di Ciampino in un silenzio assoluto. L'aereo, un C-130, è atterrato alle 0.40. È la prima volta che sulla pista dell'aeroporto si e' svolto un rito di cosi' lunga durata. Nessuna voce, nessun grido ma un dolore contenuto da parte dei congiunti di Failla e Piano. Alla fine il sacerdote ha di nuovo benedetto i feretri e subito dopo i parenti dei due tecnici hanno deposto per l'ultima volta le mani sul legno delle due bare. Presenti, con il ministro Gentiloni, per Salvatore Failla la moglie Rosalba Castro con le due figlie, Erica di 23 anni e la sorella minore Eva; per Fausto Piano la moglie Isabella e i tre figli Giovanni, Stefano e Maura.
«Uno dei sequestratori mi chiamò e parlò in italiano». Così la moglie di Salvatore Failla, Rosalba, ucciso in Libia, durante una conferenza stampa nello studio dell'avvocato Francesco Caroleo Grimaldi. La donna ha aggiunto di avere «ricevuto una telefonata dal marito il 13 ottobre scorso»



La famiglia è un fatto antropologico e non ideologico.
Avere un figlio non è un diritto
Secondo il Presidente della Cei i figli hanno dei diritti, ma non sono cose da produrre.

Nessuna divisione tra i vescovi sui temi della famiglia e delle unioni civili. «I vescovi - ha detto il presidente Cei, il card. Angelo Bagnasco - sono uniti e compatti nel condividere le difficoltà e le prove della famiglia e nel riaffermarne la bellezza, la centralità e l'unicità: insinuare contrapposizioni e divisioni significa non amare né la Chiesa né la famiglia». «Sogniamo un Paese - ha aggiunto - a dimensione familiare, dove il rispetto per tutti sia stile di vita, e i diritti di ciascuno vengano garantiti su piani diversi secondo giustizia».
È importante «l'attenzione alla famiglia, perché le sia conferita la centralità che le spetta sia nella Chiesa, quale soggetto attivo dell'evangelizzazione, sia nella società». «Mai dobbiamo dimenticare l'identità propria della famiglia e la sua importanza - ha aggiunto - per la stabilità e lo sviluppo economico del Paese, nonché l'imprescindibile ruolo che riveste per l'educazione delle nuove generazioni».
Secondo il cardinale Angelo Bagnasco «il loro vero bene deve prevalere su ogni altro, poiché sono i più deboli ed esposti: non sono mai un diritto, poiché non sono cose da produrre; hanno diritto ad ogni precedenza e rispetto, sicurezza e stabilità. Hanno bisogno di un microcosmo completo nei suoi elementi essenziali, dove respirare un preciso respiro: 'I bambini hanno diritto di crescere - ha rilevato ancora il presidente della Cei citando parole del Papa - con un papà e una mamma. La famiglia è un fatto antropologico, non ideologico'».



Massoni e piduisti in lutto
Morto Licio Gelli l'ex capo della P2
"Venerabile", "burattinaio" conosceva come Andreotti molti segreti del Bel Paese.

Il «burattinaio», «Belfagor», «il venerabile». Ovvero, Licio Gelli. L'ex gran maestro della P2, che tante volte è tornato nella storia della prima e della seconda Repubblica tra rapporti occulti con il potere, vicende giudiziarie, arresti, fughe e guai col fisco, è morto a 96 anni nella sua dimora 'storica' Villa Wanda, alle porte di Arezzo. I funerali si svolgeranno probabilmente giovedi a PistOia, mentre la camera ardente dovrebbe essere allestita nella chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Arezzo a pochi metri da Villa Wanda.
Nella foto lo vediamo con un "giovane" Andreotti.



Tutto bene nel giorno del Giubileo
Francesco apre la porta santa
Grande mobilitazione della sicurezza con dispiegamento di mezzi e uomini senza precedenti.

Allarga le braccia, spinge le ante che fanno un po' di resistenza, sicché quando si aprono, quasi irrompe dentro la basilica. Sorride titubante, e dalla piazza sale un applauso.Sono le 11,10 della festa dell'Immacolata quando papa Bergoglio, che indossa un mantello bianco ricamato sul davanti, apre la Porta santa di San Pietro. Subito prima, nell'atrio, ha salutato il papa emerito Benedetto XVI, si sono abbracciati, hanno scambiato qualche parola. Ratzinger sarà il primo pellegrino a varcare la porta santa, e andrà nuovamente incontro a Bergoglio, per una ulteriore stretta di mano.
E questi all'Angelus chiederà alla folla in piazza di mandare «tutti» un saluto al papa emerito. L'abbraccio tra i due, Ratzinger ultimo dei papi che ha fatto il Concilio, e Bergoglio, il primo della generazione successiva, suggella la messa solenne con cui papa Francesco ha dato inizio al giubileo della misericordia, affermando di compiere «questo gesto, come ho fatto a Bangui, tanto semplice quanto fortemente simbolico, alla luce della Parola di Dio».
Il rito che inizia con la scenografica processione dei circa 200 celebranti, è multilingue, sia nelle letture proclamate in spagnolo, italiano e inglese, sia nelle preghiere dei fedeli, che sono in cinese, arabo, francese, swahili e malayalam. Esprime l'universalità della Chiesa nel giorno in cui, sottolinea papa Bergoglio, «varcando la porta santa, qui a Roma e in tutte le diocesi del mondo, - ha aggiunto a braccio - vogliamo anche ricordare» la porta aperta dal Concilio 50 anni fa, quando i padri la «spalancarono verso il mondo». L'Anno santo in tutte le diocesi e anticipato in Africa, dalla periferia del mondo, è dedicato alla misericordia.



Macchia al cervello smentita dal Vaticano
Il Papa è malato?
Non sarebbe necessario alcun intervento chirurgico.

Papa Francesco avrebbe una «piccola macchia scura nel cervello», un piccolo «tumore curabile». È il Quotidiano Nazionale ha scrivere in prima pagina la notizia di una visita in incognito fatta da Bergoglio qualche tempo fa in Toscana, per consultare uno specialista giapponese di fama mondiale che lavora anche in Toscana. E il responso è stato favorevole: non serve un intervento.
La smentita vaticana. Così padre Lombardi: «Il Papa sta svolgendo come sempre la sua attività intensissima. La diffusione di notizie infondate è gravemente irresponsabile e non è degna di attenzione».



Il Premier sembra deciso. Propaganda elettorale o reale "ravvedimento"?
Via le tasse, sarà vero?
Imu, tasi, ires, irpef... per far respirare i cittadini. Dopo tante fregature ci si chiede, dove sta il " barbatrucco"?

«Il 16 dicembre sarà l'ultima volta in cui si paga la tassa sulla prima casa. La prima casa tornerà ad essere esentata dalle tasse, uno ha lavorato 30 anni e ha fatto un mutuo è giusto che sulla prima casa non paghi nulla».
«Mi piace pensare che gli italiani al di là del governo stiano vedendo un Paese più solido più tranquillo e più giusto. Io lo giudico un fatto di giustizia non pagare le tasse sulla prima casa dopo che magari uno per trent'anni ha pagato un mutuo. Dobbiamo dare un messaggio di tranquillità, ora possiamo finalmente ripartire». Lo afferma il premier Matteo Renzi parlando a Porta a Porta.
Nel 2014 abbiamo dato gli 80 euro, nel 2015 l'operazione su Irap e costo del lavoro, nel 2016 via Imu e Tasi che è l'operazione che abbiamo annunciato a luglio ed ecco perchè il 16 dicembre ci sarà il funerale delle tasse sulla casa, Nel 2017 penseremo all'Ires e nel 2018 all'Irpef«. Lo afferma il premier Matteo Renzi a Porta a Porta.



Il duplice delitto di Catania sconcerta tutti
La rabbia
La figlia si sfoga e addossa le colpe allo Stato per la morte dei genitori, trucidati forse dai migranti che "ospitiamo".

«Renzi venga qui e mi spieghi, mi dia delle risposte, delle sue scuse non so che farmene, i miei genitori sono morti, è anche colpa dello Stato». È arrabbiata e piange Rosita Solano, una delle figlie di Vincenzo e di Mercedes Ibanez, rientrata da Milano, dopo avere ricevuto la notizia che i genitori erano stati uccisi nella loro villetta di Palagonia, nel Catanese. «Il governo italiano, il popolo italiano è messo in balia di tutta questa gente - ha detto la figlia di Solano - perchè non fanno altro che accogliere, accogliere ma non si accoglie per accogliere. Vengono qui a rubare, ad ammazzare. Il governo, i ministri chi lo sa, prendono soldi in cambio di questi umani e poi rimangono in Italia, a fare che cosa? Ad essere accolti nei centri di accoglienza dove sputano sul piatto che gli si viene dato? Vengono a maltrattare le persone che li ospitano? Vogliono questo, vogliono quello...».



Ancora una condanna per Berlusconi
Tre anni per aver fatto cadere il governo Prodi
Lui parla di sentenza politica.

Silvio Berlusconi è stato condannato dal Tribunale di Napoli a tre anni per corruzione nel processo per la compravendita dei senatori. Alla stessa pena è stato condannato il faccendiere ed ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola. Sul processo, peraltro, si allunga l’ombra della prescrizione in novembre.
In serata il commento di Berlusconi: «Prendo atto di una assurda sentenza politica al termine di un processo solo politico costruito su un teorema accusatorio risibile. Resto sereno, certo di aver sempre agito nell’interesse del mio Paese e nel rispetto delle regole».
I pm avevano chiesto per il leader di Forza Italia 5 anni: i giudici hanno ritenuto l’ex cavaliere colpevole di corruzione per aver pagato il voto parlamentare dell’allora senatore Sergio De Gregorio, di Italia dei Valori.



Sono quattro per adesso le vittime italiane in Nepal
I racconti dei superstiti del terremoto
Mancano all'appello una quarantina di nostri connazionali, molti dei quali potrebbero avere difficoltà a comunicare.

«Ho sentito un boato dietro di me e poi ho visto una nube che scendeva spinta da un vento spaventoso. Mi sono messa a correre, ma sono stata investita da una pioggia di pietre e neve»: Iolanda Mattevi, trentina di 52 anni, ha raccontato come è miracolosamente sopravissuta a una slavina che sabato ha ucciso i due amici Renzo Benedetti e Marco Pojer nel nord del Nepal. L'incidente è avvenuto a circa 3.500 metri di quota sul sentiero del Langtang Trek, a nord di Kathmandu. Insieme all'amico Attilio Dantone e alle due vittime, era arrivata in Nepal agli inizi di aprile per una viaggio «che aveva sempre sognato». La donna si trova ora in un ospedale con un avambraccio e un dito fratturato. I medici hanno detto che le sue condizioni non sono gravi, ma dovrà rimanere per un po' di tempo sotto osservazione.
«Renzo e Marco avevano fatto una deviazione per portare delle medicine a un'anziana nepalese che conoscevano - ha raccontato ancora - e quindi ci avevano detto di continuare a camminare perché poi ci avrebbero raggiunti successivamente». Insieme ad Attilio aveva quindi raggiunto un punto di ristoro sul sentiero e stava bevendo un te' quando è arrivata la scossa di terremoto che ha fatto franare la montagna. «I nostri amici sono stati presi in pieno - racconta Attilio, che è guida alpina e gestisce un rifugio nella valle di Cembra - io invece ho trovato scampo sotto una roccia e così sono sopravissuto».ono quattro, al momento, le vittime italiane segnalate in Nepal in seguito al devastante terremoto che ha colpito sabato il Paese. Tre sono trentini: Renzo Benedetti, Marco Pojer e Oskar Piazza. Quest'ultimo faceva parte della spedizione dei quattro speleologi italiani dati ieri per dispersi nei pressi del villaggio di Langtang, travolto da una valanga. Di questa spedizione è morta anche Gigliola Mancinelli, di Ancona, mentre gli altri due, Giuseppe Antonini e Giovanni Pizzorni, sono salvi e hanno contattato i familiari.



Troppi crolli, Ciucci se ne va
Lascia il capo dell'Anas
Il Presidente Pietro Ciucci si dimette sollecitato sembra dal governo.

Piloni autostradali che crollano pochi giorni dopo l’inaugurazione, strade che si sbriciolano, ponti che collassano. E milioni di euro che girano intorno agli appalti Anas. Di certo gli incidenti che hanno colpito le strade italiane – da ultimo il cedimento di un pilone sull'autostrada Palermo-Catania che ha spaccato in due la Sicilia - hanno influito sulla scelta di lasciare del presidente dell’Anas Pietro Ciucci.Una scelta che lo stesso governo ha sollecitato. Del resto, con le dimissioni dei consiglieri del Cda in quota al ministero del Tesoro e al ministero dei Trasporti, da marzo era rimasto solo Ciucci a resistere. Così alla fine anche lui ha ceduto e ne ha dato l’annuncio direttamente al ministro dei Trasporti Graziano Delrio.
Con l’addio del supermanager, all’Anas si chiude un ciclo. Ciucci aveva iniziato a lavorare nell'azienda dal 1969 e ne è stato direttore generale per 17 anni. Dal 1996 ha ricoperto anche l’incarico di direttore generale dell’Iri. Ma tra una carica al Mose e una nella Società Stretto di Messina, è all’Anas che Ciucci moltiplica incarichi.



Prime vittime italiane dell'Isis
Quattro italiani morti a Tunisi
In crociera turistica sulla Costa Fascinosa

Strage terroristica con vittime italiane in Tunisia, Paese che sembrava avviato sulla strada della normalità democratica dopo le elezioni presidenziali e politiche. Cinque uomini armati travestiti da militari hanno assaltato il celebre museo del Bardo, nel cuore di Tunisi, accanto al Parlamento, che forse era il loro obiettivo originario. Fonti qualificate dell'ambasciata italiana a Tunisi hanno riferito all'ANSA che sono quattro gli italiani morti nell'attacco di oggi, mentre sarebbero cinque i feriti lievi. Le informazioni sono arrivate dalle autorità tunisine.
Il bilancio tuttavia «è ancora provvisorio» perché è in corso il riconoscimento delle vittime e le autorità tunisine non hanno ancora comunicato le generalità di tutti i morti. Alcuni di essi sarebbero stati riconosciuti dai familiari direttamente sul luogo dell'attentato. Le vittime sarebbero tutti crocieristi della Costa Fascinosa.



Democristiano, cattolico, uomo dello Stato
Mattarella Presidente con voto bulgaro
Ha ottenuto 665 voti, una maggioranza schiacciante.

Sergio Mattarella (Palermo, 23 luglio 1941) è un politico italiano, dodicesimo presidente della Repubblica Italiana dal 3 febbraio 2015.
Dal 1983 al 2008 è stato deputato, prima per la Democrazia Cristiana e poi per il Partito Popolare Italiano e la Margherita, e più volte ministro. Dal 2011 è giudice costituzionale di nomina parlamentare. È stato eletto presidente della Repubblica il 31 gennaio 2015 al quarto scrutinio ed entrerà in carica dopo il giuramento, previsto il 3 febbraio 2015
Sergio Mattarella è il quarto figlio di Maria Buccellato e di Bernardo, politico democristiano più volte ministro tra gli anni cinquanta e sessanta, e fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato da Cosa Nostra mentre era presidente della Regione Siciliana. Suo padrino di battesimo fu l'amico paterno Salvatore Aldisio, già deputato del Partito Popolare Italiano e ostracizzato dal regime fascista, che pochi anni dopo sarebbe tornato a essere esponente di primo piano della ricostruzione democratica.
In gioventù Sergio Mattarella, trasferitosi a Roma a causa degli impegni politici di suo padre, ha militato tra le file del Movimento Studenti della Gioventù Maschile di Azione Cattolica, del quale fu responsabile come delegato studenti di Roma e poi del Lazio dal 1961 al 1964, e successivamente aderì alla Federazione Universitaria Cattolica Italiana.
Dopo essersi diplomato al liceo classico San Leone Magno di Roma, istituto religioso dei Fratelli maristi delle scuole, nel 1964 si laureò in giurisprudenza presso l'università La Sapienza di Roma con una tesi su "la funzione dell'indirizzo politico".
Oltre all'avvocatura in un avviato studio legale palermitano specializzato in diritto amministrativo, Mattarella intraprese la carriera accademica presso l'Università di Palermo, come allievo di Pietro Virga. Fu assistente di Diritto parlamentare e poi professore associato. Dopo il 1999 diventò ordinario di Diritto costituzionale.(wikipedia)



60 miliardi al mese di investimenti
Super Mario Bond
Per il rilancio dell'economia. Scettici i tedeschi

La Bce ha deciso di lanciare un «vasto programma di acquisti di titoli» da 60 miliardi di euro fino a settembre. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi. Da marzo la Bce inizierà a comprare titoli sulla base della quota dei vari paesi nel suo capitale. I rischi dei titoli comprati dalla Bce saranno condivisi solo nel caso di quelli europei, con una quota del 20% sul totale.Le misure di oggi, afferma Draghi, aiuteranno contro i rischi per le aspettative d'inflazione. L'inflazione dell'Eurozona sarà molto bassa, o negativa, nei prossimi mesi. Il piano di acquisti varato oggi dalla Bce durerà fino alla fine di settembre 2016 e fin quando «ci sarà una sostenuta correzione dell'inflazione, con l'obiettivo di un livello dei prezzi vicino ma sotto al 2% nel medio termine».



E' partita la guerra tattica per eleggere il nuovo capo di Stato
Renzi vuole un suo uomo al Quirinale
Il premier pone condizioni a tutti.

Se Silvio Berlusconi dirà no al candidato proposto dal Pd, il nuovo presidente della Repubblica «ce lo eleggeremo da soli». Matteo Renzi mette subito in chiaro che è lui a dare le carte, nella partita del Quirinale. E nel giorno in cui, subito dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano, il leader di FI alza la voce sul futuro inquilino del Colle, il premier lo avverte che non è disposto ad accettare «veti» da nessuno: «Non da FI, non da Salvini e nemmeno dal Pd», perché il capo dello Stato non può essere «la figurina di un partito».



La risposta dell'Occidente alle barbarie
Due milioni in piazza a Parigi per la libertà
Unica nota stonata l'assenza di Obama

Due milioni di persone hanno sfilato per le strade di Parigi in quella che è stata una grade marci "repubblicana" contro il terrorismo e in segno di solidarietà alle vittime dell'attentato alla sede del settimanale Charlie Hebdo in cui hanno perso la vita 12 persone.
«Oggi Parigi è la capitale del mondo»: con questa frase il presidente francese Francois Hollande inaugura il giorno della grande marcia contro il terrore nella capitale francese. È la più grande manifestazione della storia francese, «senza precedenti», ha detto il ministero dell'Interno di Parigi, sottolineando che i dimostranti sono così numerosi da rendere impossibile una stima esatta dell'affluenza.
Hanno sfilato i capi di governo. I leader si sono schierati a boulevard Voltaire, e sono sulla stessa fila: con Matteo Renzi, Francois Hollande (al centro), Angela Merkel, David Cameron, Benyamin Netanyahou e gli altri. In seconda fila, proprio dietro a Renzi, Abu Mazen, poi Nicolas Sarkozy. Davanti alla fila dei leader, marciano i familiari delle vittime e i giornalisti di Charlie Hebdo sopravvissuti all'attacco che hanno voluto essere presenti.



Dopo due assoluzioni, arriva la condanna per il biondino
Sedici anni di carcere per Alberto Stasi
A 7 anni dall'omicidio della ex fidanzata, Stasi incastrato dalle scarpe.

A oltre sette anni di distanza dall'omicidio di Chiara Poggi, i giudici di Milano hanno dato un nome al suo assassino e hanno condannato con rito abbreviato l'allora suo fidanzato Alberto Stasi a 16 anni di carcere senza riconoscergli l'aggravante della crudeltà ma nemmeno le attenuanti.Inoltre hanno disposto un risarcimento di un milione di euro ai genitori e al fratello della giovane donna, uccisa la mattina del 13 agosto 2007 a Garlasco. Si è chiuso così il nuovo processo d'appello 'bis' nei confronti dell'ex studente bocconiano che esattamente 5 anni fa, il 17 dicembre 2009, aveva incassato la prima assoluzione confermata due anni dopo in secondo grado e poi cancellata dalla Cassazione. (Nella foto la mamma di Chiara)



Secondo gli inquirenti non ci sono dubbi
Lo ha ucciso lei
La mamma è accusata di omicidio e occultamento di cadavere

Veronica Panarello si è «resa responsabile dell'omicidio del proprio figliolo, con modalità di elevata efferatezza e sorprendente cinismo». Lo scrivono i pm di Ragusa nel decreto di fermo indicando i «gravi indizi di colpevolezza» nei confronti della mamma del piccolo Loris«.
«Veronica sin da bambina soffriva di manie persecutorie, era una bambina aggressiva e violenta». Lo afferma C.A., la mamma di Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio Loris. Il verbale è riportato nel decreto di fermo. «Sino all'età di sette anni - aggiunge - e stata seguita e curata da uno psicologo» ma poi «si è rifiutata».
Veronica Panerello, in carcere con l'accusa di aver ucciso il figlo, accusò la madre di aver fatto sparire il piccolo Loris.Veronica arrivò a casa sua con i carabinieri prima che fosse trovato il bimbo, alle 15.30 di sabato 29 novembre. «Mi chiese dove avessi messo suo figlio. Io le dissi che non avevo alcun motivo per prendere suo figlio». «Assassina, assassina, devi morire...». I detenuti del carcere di piazza Lanza reagiscono così all'arrivo della mamma di Loris nella struttura di Catania. Le urla, accompagnate da sonori fischi, si sentono anche fuori della casa circondariale e si uniscono a quelle di un centinaio di persone che sono all'esterno.



Obama lancia l'allarme planetario
Ebola fuori controllo
E' una minaccia che richiede risposte globali.

«Ormai la diffusione del virus Ebola è fuori controllo». Lo ha dichiarato apertamente il presidente Usa, Barack Obama, da Atlanta. Secondo Obama, l'epidemia è ormai «una minaccia potenziale alla sicurezza globale». Le probabilità di un'epidemia di Ebola negli Usa sono molte basse. Lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, da Atlanta dove ha visitato il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie.
L'Ebola è una minaccia globale e richiese una risposta globale. Lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, da Atlanta dove ha presentato il piano di intervento per combattere l'epidemia del virus. Il mondo ha la responsabilità di agire«, ha proseguito il presidente. »Quello che ci dà speranza è che il mondo sa come combattere questo virus. Non è un mistero. Conosciamo la scienza«.



Tre suore italiane in Burundi
Stuprate uccise decapitate
Si trovavano in Africa da una vita.

Suor Bernardetta Boggian, una delle tre suore italiane uccise barbaramente in Burundi, è stata decapitata. Lo ha detto all'agenzia France Presse il vice direttore generale della polizia burundese raccontando altri dettagli raccapriccianti sulla fine delle tre religiose.«Verso le 16.00 di ieri - racconta Padre Mario Pulcini superiore dei missionari saveriani a Misna - la sorella Bernardetta è venuta nel mio ufficio chiedendo notizie delle sorelle Lucia e Olga che erano rimaste a casa mentre lei e la sorella Mercedes si erano recate all'aeroporto per accogliere le altre sorelle di ritorno in Burundi dal loro capitolo generale a Parma. C'era apprensione - aggiunge - soprattutto perchè dall'interno della casa non c'erano segnali di vita, tutto era chiuso e con le tende tirate».
Dopo avere provato a chiamare le due missionarie senza esito, prosegue il superiore dei missionari saveriani in Burundi, e dopo avere appurato che «i guardiani del cancello non le avevano viste uscire» e che «esito negativo lo ha dato anche una veloce ricerca nel quartiere presso alcune persone ammalate che le sorelle visitavano soprattutto di domenica, ero davanti all'entrata con l'intenzione di forzare la serratura quando la porta si è aperta ed è apparsa Bernadetta, sconvolta. Aveva trovato una porta di servizio laterale alla loro casa aperta osserva - e, una volta entrate, i corpi senza vita delle sorelle Olga e Lucia».
Nonostante l'accaduto, spiega padre Pulcini, le religiose della missione hanno deciso di restare a dormire nella loro casa. «Poi questa notte le sorelle sono tornate a chiamarmi, temevano che l'aggressore fosse in casa: quando siamo riusciti ad entrare - chiosa - abbiamo trovato anche suor Bernardetta, senza vita».



Il numero uno di Confindustria ancora pessimista
Sblocca Italia non basta per ripartire
Servono ancora sforzi e sacrifici. La situazione è drammatica

Per quanto riguarda «l'ammontare di cui si è parlato» in questi giorni, «l'ammontare reale e disponibile, secondo la nostra sensazione non sarà sufficiente a far ripartire il Paese». L'affondo riguardo il decreto Sblocca Italia arriva dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenuto alla Festa nazionale dell'Unità. «Siamo un Paese che sta vivendo al di sopra dei propri mezzi. Vale per tutti, imprese, lavoratori, pensionati, consumiamo risorse e stiamo arrivando alla fine. Il 43% di disoccupazione giovanile significa che il Paese è destinato al disastro», ha aggiunto. «In questo Paese - ha detto durante un dibattito con il sottosegretario Graziano Delrio - bisogna avere progetti di medio lungo termine precisi, tutti dobbiamo fare sacrifici. Ma sacrifici importanti».



Novità per il nostro streaming
Oltre al lettore android un nuovo canale
http://myradiostream.com/rciradio

Rciradio espande i servizi online
su Google Play ed apre un nuovo canale.
E' possibile scaricare gratuitamente l'applicazione per lo streaming.

Abbiamo il piacere di annunciare una grande novità!
Da oggi è possibile per tutti gli ascoltatori scaricare gratuitamente dallo store di Google Play
l'applicazione per smartphone android che una volta installata permette a chiunque di ascoltare
RCIRADIO in ogni parte del mondo con software dedicato. Nel motore di ricerca interno a
Google Play scrivi “rciradio player”.
Si tratta del completamento di un lungo lavoro di modernizzazione, per permettere alla storica
emittente calolziese di offrire servizi web e strumenti tecnologici al passo con i tempi.
Già da diversi anni è possibile seguire RCIRADIO in streaming web ai seguenti indirizzi:
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus),ai quali si è aggiunto di recente
http://myradiostream.com/rciradio
(128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).

In Fm sui 91.8 e 92.1 Mhz stereo RDS.
RCIRADIO, il suono della tua città ovunque sia!



Svolta nel delitto di Yara
Fermato un muratore di Mapello, sarebbe l'assassino
Vittoria della tecnologia applicata al crimine: è stato incastrato dal dna

Massimo Giuseppe Bossetti, 44 anni, padre di tre figli, una sorella gemella, incensurato: l'Ignoto 1 - ne sono convinti inquirenti e investigatori che si occupano del caso di Yara Gambirasio - ha ora un nome. E stato fermato e l'esame del Dna che lo indicava come figlio illegittimo dell'autista di autobus Giuseppe Guerinoni, scomparso nel 1999 e a cui era riconducibile il profilo genetico trovato sugli slip di Yara sarebbe stata solo l'ultima conferma, perchè Bossetti era già stato individuato: apparteneva a quel gruppo di persone che gli investigatori ipotizzavano potessero essere, in qualche modo, coinvolti nel delitto. Erano partiti dal suo cellulare che era rimasto agganciato alla cella della zona di Brembate di Sopra nelle ore di quel 26 novembre del 2010 quando Yara, 13 anni, promessa della ginnastica artistica, era uscita dalla palestra per tornare a casa, distante poche centinaia di metri, e non era mai tornata.



E' caduto sopra Premana
Precipita idrovolante in Val Varrone
Tre morti compreso il giovane pilota.

La gente della zona di Premana, nel lecchese, ha visto il velivolo che sorvolava a bassissima quota la zona montana. Subito dopo un boato. E una colonna di fumo. A quel punto, a chi aveva osservato la scena, è stato chiaro che qualcosa di tremendo doveva essere successo. Un idrovolante si è schiantato questa mattina alle 11.30 nella Valle dei Forni, in Valvarrone: le tre persone che si trovavano a bordo del velivolo non hanno avuto scampo tra i rottami avvolti dalle fiamme. I primi soccorritori hanno trovato immediatamente due corpi tra i resti del velivolo, poco dopo il terzo. Il pilota dell'idrovolante Pietro Brenna, 33 anni, era un imprenditore edile di Como, che nonostante la giovane età aveva una notevole esperienza di volo. Le altre due vittime sono una coppia di Abbadia Lariana (Lecco). Si tratta di Francesco Gianola, 68 anni, originario proprio di Premana, il centro montano sulle cui alture è avvenuto lo schianto del velivolo, e della moglie Adele Croci, di 72 anni. L'idrovolante precipitato era un Cessna 172 dell'Aero Club di Como.



I timori sull'aeroporto varesino
Gli arabi vogliono affossare l'hub di Malpensa
Maroni chiede garanzie ed arriva una precisazione di Alitalia

Duemila cinquecento esuberi per far decollare l'Alitalia targata Etihad. Questo il sacrificio che viene chiesto ai lavoratori e che nei prossimi giorni sarà al centro del confronto che si aprirà tra le parti. E mentre i sindacati restano cauti, in attesa di vedere il Piano industriale che dovrebbe rilanciare la compagnia italiana, torna a farsi sentire l'Europa. Che avverte: il controllo deve restare in mani europee. In fibrillazione anche le autorità milanesi, che temono per il destino di Malpensa: il Governatore Maroni teme un raddoppio degli esuberi e vede rischi anche per l'Expo. Le indiscrezioni costringono la Compagnia a intervenire. In serata l'Alitalia «smentisce categoricamente la notizia di una qualsivoglia volontà di chiudere o ridurre le sue attività all'aeroporto di Milano Malpensa».



Renzi annuncia una rivoluzione
La svolta buona?
Serviranno però conferme. Molte tasse occulte

Mille euro in più in busta paga all'anno per chi guadagna 1.500 euro netti al mese: il premier Matteo Renzi annuncia la sua «rivoluzione» che però scatterà da maggio. «Prima non je a famo», ammette con una battuta in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
Nessun provvedimento dunque, nè dl nè ddl, sul fronte fiscale ma il via libera del governo a una relazione del presidente del Consiglio che fissa la road map che oltre agli sgravi in busta paga promette anche il taglio del 10% dell'Irap e della bolletta energetica per le aziende. Ma questo è solo un tassello delle novità, che vanno dai debiti Pa al Jobs Act, dalla scuola al piano casa. Servono «100 giorni per cambiare», dice il premier che incassa a fine giornata un assist dal leader della Cgil Susanna Camusso che promuove il calo delle tasse sul lavoro e l'aumento del prelievo sulle rendite.



Tempi duri per i dissidenti interni
Cinque stelle?
Grillo sta operando epurazioni che dividono il movimento nato con tante belle speranze.

Scoppia un altro caso nel MoVimento 5 Stelle. Dopo le dimissioni dal Senato dei cinque parlamentari del M5S Alessandra Bencini, Laura Bignami, Monica Casaletto, Maria Mussini e Maurizio Romani, per i cinque è arrivata l'espulsione dal M5S, direttamente dal leader Beppe Grillo sul blog. «Si sono isolati e non possono continuare ad essere rappresentanti ufficiali nelle istituzioni. Bencini, Bignami, Casaletto, Mossini e Romani, sono fuori dal M5s», ha scritto. «I dimissionari M5S sono stati accontentati», rimarca in un tweet Claudio Messora, capo della comunicazione M5S al Senato.
«Il padrone del M5S ha espulso dal Movimento i colleghi che si erano dimessi dal Senato dopo la nostra espulsione. Le modalità sono state quelle del licenziamento in tronco. All'americana. Da un giornale di Milano leggo notizie su minacce di morte su noi primi quattro espulsi. Che cosa è diventato il Movimento più democratico del mondo?». Lo scrive su Facebook il senatore, ex M5S, Francesco Campanella. «Licenziati da Beppe Grillo altri cinque di noi. Alla fine avranno difficoltà ad organizzare una briscola», ironizza Campanella.
I senatori Alessandra Bencini, Maurizio Romani, Laura Bignami, Monica Casaletto, Maria Mussini e Maurizio Romani avevano rassegnato le dimissioni proprio in segno di protesta per l'espulsione dello stesso Campanella ed altri tre colleghi.



Usa ed Ue chiedono di fermare la strage
Kiev massacrata dal regime
I cecchini dei servizi segreti sparano sulla folla

Sale a 75, secondo altre fonti almeno 100, il bilancio ufficiale delle persone che hanno perso la vita in questi tre giorni di scontri a Kiev. Lo fa sapere il ministero della Salute ucraino in un comunicato precisando che 76 feriti versano in gravi condizioni.
Il parlamento ucraino ha condannato l'uso della forza contro i manifestanti e ha proibito le "operazioni antiterrorismo" annunciate dai servizi segreti (Sbu). Lo fa sapere l'agenzia Interfax precisando che a pronunciarsi in tal modo sono stati 236 deputati su 450 (238 quelli presenti).



Dopo l'accordo con Berlusconi
Aria pesante nel PD
I bersaniani scettici e pronti alla fronda

Fatta l’intesa con Berlusconi, quasi raggiunto anche l’accordo con Alfano, per il segretario del Pd Matteo Renzi il maggiore ostacolo per portare a casa la legge elettorale è rappresentato dal suo partito. Il modello elettorale su cui l’intesa è stata trovata divide infatti il Pd, atteso oggi da una direzione di fuoco. Il modello prevederebbe circoscrizioni piccole (più o meno su base provinciale), listini bloccati di 5-6 nomi, soglia di sbarramento del 5%, un premio di maggioranza alla coalizione più votata, per accedere al quale occorre superare una soglia fra il 35% o il 40%. Sulla soglia di sbarramento si svolge la trattativa fra Alfano e Renzi, che potrebbero chiudere riducendola al 4%. A quel punto il segretario avrebbe l’ok di Fi, ma anche del Ncd e il problema sarebbe quello di superare le divergenze nel suo partito. Perché alla minoranza bersaniana la visita di Berlusconi al Nazareno non è andata giù. «Mi sono vergognato» ha detto l’ex-viceministro Fassina. E anche il presidente del Pd, Cuperlo ha contestato sia il merito dell'accordo, rilanciando il doppio turno, sia il «metodo», che avrebbe «rilegittimato» Berlusconi. Anche Bersani, che Renzi è andato a trovare in ospedale a Parma, avrebbe espresso le sue perplessità. Ma il segretario non intende farsi infilzare e su Facebook rivendica di aver fatto tutto «alla luce del sole». Ai suoi lancia la sfida: «Dopo 20 anni di chiacchiere, in un mese abbiamo il primo obiettivo a portata di mano. Per una volta facciamo ciò che abbiamo promesso, è l’unica via per ridare credibilità alla politica». Oggi, nella direzione dem, le lame saranno affilate. I bersaniani sono pronti a votare contro la proposta di legge elettorale del segretario, chiederanno di reintrodurre le preferenze e un referendum fra gli iscritti per bloccarla. Per passare, la proposta di consultazione, però, deve essere votata dalla maggioranza dei componenti della Direzione. Inoltre un referendum tra gli iscritti bloccherebbe l'iter parlamentare della riforma elettorale, che lunedì 27 dovrebbe arrivare in aula. E Renzi ha fretta.



Passa la decadenza al Senato
Berlusconi nelle mani dei Pm
I commenti dei figli

«L'Italia non merita - dice Marina Berlusconi - di vedere l'uomo che milioni di italiani hanno scelto con il voto venire allontanato da uno dei luoghi più solenni della Repubblica, in base ad una assurda condanna senza prove e calpestando principi costituzionali, normative, prassi minime di civiltà. Una violenza di questo tipo rappresenta una macchia che peserà sulla storia del nostro Paese». «La vera decadenza - conclude - è quella imboccata dalle nostre istituzioni: sono loro, e non mio padre, ad uscire profondamente umiliate dallo scempio cui oggi ci è toccato assistere».
«Il voto di oggi al Senato mi colpisce come figlio e come cittadino». È quanto afferma Pier Silvio Berlusconi, che commenta così il voto del Senato sulla decadenza del padre dalla carica di senatore. «Come figlio, l'amarezza è profonda perchè so quello che mio padre è davvero. E soprattutto -sottolinea- quanto ha fatto. Per tutta l'impresa italiana e per il nostro Paese». «Come cittadino -prosegue Pier Silvio Berlusconi-provo un forte senso di ingiustizia. Un voto così, che ignora ogni ragionevole dubbio su una vicenda giudiziaria che fa acqua da tutte le parti, non mi sembra in linea con i principi democratici che dovrebbero tutelare gli eletti dal popolo da aggressioni esterne, per di più strumentalizzate da interessi politici». «Mi auguro per il futuro dell'Italia -conclude il figlio dell'ex premier- che abusi del genere non vengano mai più messi in pratica contro nessun parlamentare di qualsiasi parte politica».



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Letta sfida Berlusconi
Il Premier vuole andare avanti
Al Senato si gioca la partita della "sopravvivenza" del governo.

"Negli ultimi giorni ne è successa una ogni giorno, se dovessi prevedere cosa succederà, non lo so". Così Enrico Letta a Che Tempo che Fa, a proposito della fiducia che chiederà in Parlamento per proseguire la sua azione di governo.
"Mercoledì in parlamento per fiducia - continua Letta - Abbiamo valutato una situazione molto complicata e complessa, abbiamo deciso di andare in Parlamento al più presto. Con Porcellum non si deve votare, al Senato non ci sarebbe maggioranza. Un governo scilipotico? Dipende tutto da Pdl, in corso un dibattito molto profondo. Chiederò la fiducia sia al Senato che alla Camera. Se non c'è tiro le conclusioni. Le dimissioni in massa del Pdl sono una scelta che mina uno dei principi cardine della democrazia, per cui una minoranza non può far sciogliere il Parlamento con le proprie dimissioni. Di fronte a questo, un capo del governo non può far finta di niente, deve tirare le conclusioni. Così ho fatto. Sarà una richiesta di fiducia sulla base del racconto di questi mesi e sulle cose da fare, a partire dalla legge di stabilità perchè nel 2014 si colgano i risultati che io penso a portata di mano». Così il premier Enrico Letta, a 'Che tempo che fà, senza entrare nei dettagli, accenna al suo discorso per la fiducia alle Camere. Anche la legge elettorale? È già una priorità tanto che in questi giorni, mentre saltava tutto, al Senato sono stati fatti passi avanti."



La "crucca" dominerà per i prossimi 4 anni
La Merkel vince le elezioni
Un vero trionfo ad un soffio dalla maggioranza assoluta.

La Cdu-Csu della cancelliera Angela Merkel ha ottenuto il 42,5% dei voti, secondo i primi exit poll. Un trionfo per la Merkel avrebbe ottenuto 302 seggi, tre in meno della maggioranza assoluta calcolata.
"E' stato un risultato eccellente. Cari amici oggi siamo davvero entusiasti di questo grande risultato, vorrei ringraziare elettori e elettrici che ci hanno dato una fiducia cosi grande - ha commentato Merkel - . Faremo tutto il possibile nei prossimi 4 anni per il successo della Germania".



A quasi due anni dal naufragio
In asse la Costa Concordia
Il miracolo della tecnologia italiana, dopo la figuraccia dell'affondamento.

l relitto della Concordia è tornato in asse alle 4. "La rotazione della Costa Concordia è conclusa. La nave è ora appoggiata sulla piattaforma. Abbiamo segnato un punto decisivo per l'allontanamento della nave dal Giglio". Lo afferma il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. La fiancata del lato dritto della nave e' danneggiata. Saranno quindi necessari lavori di ristrutturazione, per poter poi montare i cassoni laterali. I tecnici sottolineano che "non c'e' stata alcuna bomba ecologica. Ci sara' solo da raccogliere qualcosa".
È iniziata con applausi e abbracci fra il capo della Protezione civile Franco Gabrielli e i responsabili delle operazioni per Costa, Franco Porcellacchia, e Micoperi, Sergio Girorro, la conferenza stampa in cui è stata comunicata la fine della rotazione del relitto. Intanto, nel porto e a largo, suonavano le sirene delle navi.



Silvio Berlusconi "cassato"
La guerra è stata vinta dai magistrati
La Suprema corte feriale ha deciso di confermare la doppia sentenza di Milano. Da rivedere l'interdizione dai pubblici uffici.

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna nel processo Mediaset a Silvio Berlusconi. Rinviata alla Corte d'Appello di Milano la determinazione dell'interdizione dai pubblici uffici.Confermata la condanna d'appello a 4 anni di reclusione e rinvio alla Corte d'Appello di Milano per rideterminare l'interdizione. Lo ha deciso la Corte di Cassazione a conclusione del processo Mediaset. Nessun commento alla decisione della Cassazione sul processo Mediaset da parte del procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati che si è limitato a spiegare che «la pena principale è definitiva ed è eseguibile».



Voleva sparare ai politici
Sparatoria davanti a Palazzo Chigi
Feriti due carabinieri e una donna. Bloccato l'attentatore

Mentre a Roma, al Quirinale, era in corso il giuramento dei ministri del governo Letta, davanti a palazzo Chigi un uomo, probabilmente affetto da patologia psichiatrica, ha sparato alcuni colpi di pistola - almeno sei - contro due carabinieri, ferendoli. I due carabinieri sono: il brigadiere Giuseppe Giangrande, di 50 anni, e il carabiniere scelto Francesco Negri, di 30. Sia il brigadiere sia l'appuntato sono effettivi al Battaglione Toscana. Il brigadiere Giuseppe Giangrande è ricoverato in prognosi riservata per una ferita al collo, con lesione della colonna vertebrale cervicale, mentre il carabiniere scelto Negri è ferito gravemente alla gamba ma non versa in pericolo di vita.



Stroncata da un ictus a 87 anni
La donna che ha cambiato l'Inghilterra
La "Lady di ferro" dominò a lungo la scena politica internazionale.

L'Hotel Ritz era il suo posto preferito. Margaret Thatcher è morta ieri mattina in una suite dell'albergo non lontano da Buckingham Palace. Aveva 87 anni ed era malata da anni. L'ultimo ictus le è stato fatale. La Gran Bretagna, e il mondo, danno l'addio alla donna e al politico. La prima e ad oggi unica donna primo ministro del Regno Unito che lascia un'eredità immensa e difficile, racchiusa in quel nome "Lady di Ferro" che le ha dato la Storia. Lo dimostra il fiume di reazioni, immediate dopo la notizia della morte diffusa dall'amico di sempre e portavoce Lord Bell, comunicata dai figli Mark e Carol.



Nuova escalation di provocazioni verso Seul ed Usa
La Corea del Nord minaccia il mondo
Non esclude di utilizzare armi nucleari.

Pericolosa escalation di provocazioni dalla Corea del Nord: in serata l'esercito di Pyongyang, citato dall'agenzia nordcoreana Kcna, ha dichiarato di aver ricevuto il «via libera definitivo» per un attacco nucleare contro le basi Usa. Dall'altro lato del Pacifico, Casa Bianca e Pentagono, che hanno nel frattempo inviato un sistema di difesa antimissile a Guam, nel Pacifico, al largo delle Filippine, secondo la stessa Kcna, sono stati informati direttamente da Pyongyang che un attacco nucleare nordcoreano «è possibile» e che le minacce americane saranno «distrutte» anche con mezzi nucleari, che sono state «esaminate e ratificate». «Nessuno può dire se una guerra esploderà o no in Corea e se esploderà oggi o domani», dice ancora la Kcna.



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E' un atto che apre nuovi orizzonti
Il Papa si dimette
Molto diverso dal suo predecessore, secondo il quale non si poteva scendere dalla Croce.

«Non ho più le forze». Con questa ammissione, alle 11:46 di ieri mattina, Papa Benedetto XVI ha annunciato le sue imminenti dimissioni. Abbandonerà il pontificato il 28 febbraio, lasciando di pietra i fedeli e buona parte dei suoi collaboratori più stretti. «Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole – ha dichiarato in latino durante il Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione di alcuni beati - che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi (...) per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato». E ancora, con emozione: «Ringrazio tutti e chiedo perdono per i miei difetti. Lascio per il bene della Chiesa». Un annuncio choc o,
meglio, «un fulmine a ciel sereno», come lo ha definito il decano del collegio cardinalizio, cardinale Angelo Sodano, che abbracciando con commozione il Papa ha ammesso: «Abbiamo ascoltato increduli le sue parole, le siamo più che mai vicini». Un'umana ammissione di debolezza, forse, che non ha mancato di destare timori per lo stato di salute del pontefice.



Anche il Vaticano si unisce ai poteri forti
Rien ne va plus, les jeux sont faits
Se l'eurocrate vince le elezioni, prepariamoci ad ulteriori stangate. Salvo un sussulto del popolo.

'L'Osservatore romano' sancisce in un articolo l'appoggio del Vaticano a Mario Monti, affermando che il suo «salire in politica», è «un appello a recuperare il senso più alto e più nobile della politica che è pur sempre, anche etimologicamente, cura del bene comune».
Il 'placet' alla 'salita in politicà di Mario Monti si evince da un articolo dedicato alle «elezioni in Italia» a firma di Marco Bellizi pubblicato nelle pagine interne, in cui si dà conto della conferenza stampa di domenica scorsa del premier dimissionario.
In prima pagina del numero di domani, il quotidiano dà invece risalto allo scambio di auguri tra il pontefice e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, precisando che anche con Monti il Papa ha avuto una colloquio telefonico «particolarmente cordiale».



E' la storia di un ragazzo gay finito nel mirino dei bulli
Suicida a 15 anni perchè lo deridono
Insostenibile il clima che si era creato in classe. Martedì si è tolto la vita.

«Sei gay».Uno sfottò tra i banchi di scuola che rimbalza in rete e finisce su Facebook. Una presa in giro 'virtualè, che nell'era dei social network può diventare insostenibile. E, come accusa il web, spingere una persona fragile a suicidarsi. Il popolo di internet non perdona chi ha deriso on-line il 15enne che martedì sera si è tolto la vita a Roma.
Non perdona chi ha creato un falso profilo con il nome storpiato del ragazzo, simile per assonanza ma declinato al femminile. Non perdona chi ha pubblicato una sua foto che lo ritrae in classe tra i banchi, con il rossetto sulle labbra e una sciarpa lilla come copricapo.



Vittime su entrambi i fronti
Guerra continua
Tra palestinesi ed israeliani scorrono sangue e vittime innocenti, conseguenza di un odio senza fine.

Nel giorno più sanguinoso del conflitto di Gaza, con 11 bambini uccisi nei raid, l'incertezza su una via d'uscita alla crisi lascia ancora il campo alle armi: continuano le ondate di incursioni aeree sulla Striscia e i lanci massicci di razzi su Israele. Da una parte il primo ministro Benyamin Netanyahu si dice pronto ad «estendere le operazioni» militari, dall'altro Barack Obama e le cancellerie europee dicono 'nò a un'offensiva di terra. E al Cairo un emissario d'Israele ha provato a saggiare la possibilità di una tregua dello scontro con Hamas, grazie alla mediazione del presidente egiziano Mohammed Morsi, ma a patto che cessi la pioggia di razzi (due oggi gli attacchi verso Tel Aviv). Non a caso, dalla Thailandia, Obama - notando come tutto sia cominciato con il lancio di razzi su Israele - ha sottolineato che saranno le prossime 36-48 ore a dire se la tregua ha una reale possibilità.



Incredibile a Montecatini Terme
Multato perchè ha lasciato aperto un finestrino
Avrebbe "favorito" il lavoro di un eventuale ladro

Ha parcheggiato la sua auto con il finestrino aperto ed è stato multato. Una storia che ha poco del surreale e molto del concreto (visto che lo prevede la legge) e che, come riporta il Tirreno, è successa a Montecatini (Pistoia). Queste le motivazioni che un maitre d'hotel ha letto sul verbale: perchè non attivava tutte le cautele per evitare che il veicolo non fosse utilizzato senza il consenso del proprietario. Lasciava il veicolo con un finestrino aperto, in modo da consentire l'apertura dall'esterno. In altre parole, con questo comportamento avrebbe «favorito» un potenziale intervento da parte di un ladro. «Non c'è niente di strano - spiega la comandante della polizia municipale della città termale, Michela Cupini, che non ha alcuna intenzione di contestare l'operato del suo agente - in quanto lo prevede il Codice della strada al comma 4 dell'articolo 158. In Italia non lo applica nessuno? Io sono contenta di averlo già fatto in altre occasioni e di avere questo primato».



Più strumenti per controllare la città
Telecamera mobile contro i vandali
Calolziocorte si è munita di ulteriori strumenti, collegati in tempo reale alla stazione dei carabinieri

Tempo di bilanci per la Polizia Locale di Calolziocorte. Il 2011 si è chiuso con 2424 sanzioni accertate e 1188 punti patente decurtati, cifre in linea con gli anni precedenti. Tra i servizi maggiormente sentiti dalla popolazione, quello del Vigile di Quartiere, impegnato sul territorio e a diretto contatto con la cittadinanza. Il 2012 sarà caratterizzato da un maggiore impegno sul fronte della prevenzione di atti vandalici ed abbandono dei rifiuti. In aiuto ai controlli arriva una nuova telecamera mobile, acquistata dall'amministrazione comunale allo scopo di "pescare" i furbetti che deturpano l'ambiente, e che sarà spostata in base alle esigenze. Questo oltre all'utilizzo delle telecamere fisse dell'impianto di videosorveglianza, che ora possono essere seguite in tempo reale anche dai carabinieri di Calolziocorte, dotati dell'impianto donato dal Comune. Una città ancor di più sotto l'occhio del "grande fratello" per scoraggiare i reati. (D.Bon.)



Draghi abbassa il costo del denaro.
Un italiano autorevole
Il neo governatore della BCE sorprende i mercati che reagiscono positivamente

Debutto a sorpresa per Mario Draghi alla guida dell’Eurotower. Il Consiglio direttivo della Bce, presieduto per la prima volta dall’ex governatore di Bankitalia, ha abbassato i tassi di interesse all’1,25%. «Una decisione presa all’unanimità» ha sottolineato Draghi. Senza, tuttavia, fare sconti al suo paese. Per riportare la fiducia degli investitori nei titoli di Stato - ha precisato infatti il presidente della Bce - i paesi come l’Italia devono «mettere in ordine le finanze pubbliche» e «fare le riforme strutturali». Anche perché «nessuno può costringere la Bce ad acquistare titoli di Stato dei paesi in difficoltà». La Bce ha ridotto anche il tasso marginale che passa dal 2,25% al 2.00% e quello sui depositi che scende dallo 0,75% allo 0.50%.



La telenovela della sala giochi
Rien ne va plus, les jeux sont faits
Salvo colpi di scena la sala aprirà a Calolziocorte

Via libera definitivo alla sala giochi in P,zza V.veneto. Il consiglio comunale straordinario convocato su richiesta delle opposizioni, non ha fatto cambiare idea alla maggioranza, "costretta" dalle leggi nazionali a concedere il via libera per non incappare nei ricorsi della proprietà. La spinosa questione divide la città per il fatto che il locale sorgerà nella piazza centrale, il "fiore all'occhiello", proprio negli spazi che furono della sala civica.Le proteste di associazioni e schieramenti politici riguardano anche l'iter seguito dal comune per concedere il nulla osta. Se da un lato l'amministrazione evita il braccio di ferro e il ricorso con la proprietà, dall'altro potrebbe aprirsi un nuovo fronte. le opposizioni centro destra e centro sinistra non escludono di ricorrere al Tar ed anche di mandare un esposto, per cosa non si sa, alla Procura di Lecco. Non sembra insomma esserci pace per questa sala giochi, una delle tante che stanno sorgendo come funghi per ingrassare principalmente lo Stato biscazziere. (N.S.C.S.)



Il Giappone devastato da terremoto e tsunami
Se fosse accaduto da noi
Bilancio ancora provvisorio di una tragedia annunciata

E' stata una delle scosse più violente di sempre, 8,9 di magnitudo, tremila volte il terremoto che ha devastato l'Aquila. Eppure i maggiori danni sono venuti dallo tsunami devastante che ha colpito le coste nipponiche nella zona di Tokio, i grattacieli, le case hanno resistito alle potenti scosse telluriche registrando solo lievi danni.
I giapponesi da tempo, ben sapendo della loro condizione sismica, costruiscono solo strutture antisismiche e sanno perfettamente come comportarsi nell'emergenza.
Pensiamo invece cosa avrebbe potuto provocare nel nostro paese, probabilmente un disastro senza precedenti con città rase al suolo e migliaia di morti. Nella disgrazia i nipponici devono ringraziare la loro proverbiale organizzazione e modernità. Immaginate le città del sud come Messina, Caltanisetta o Palermo, ma senza andare troppo lontano, Milano o Bergamo. Con le numerose edificazioni precarie,fatiscenti, anche moderne ma non antisismiche...Sarebbe stata una carneficina senza precedenti.



Migliaia di morti "infoibati"
Una strage dimenticata troppo a lungo
La terribile fine di migliaia di famiglie italiane buttate vive nelle buche carsiche dell'Istria dai comunisti di Tito

Il 10 febbraio di ogni anno sarà il "Giorno del ricordo" per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e dell'intera vicenda del confine orientale. Lo prevede la legge che fu approvata in via definitiva dal Senato il 16 marzo 2004. Sono previste per legge, iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. Queste iniziative sono inoltre indirizzate a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate. La legge prevede anche un riconoscimento onorifico ai famigliari delle vittime delle foibe e agli scomparsi di quel periodo. "La Repubblica Italiana ricorda". Agli infoibati sono assimilati, a tutti gli effetti, gli scomparsi e quanti nello stesso periodo e nelle stesse zone, sono stati soppressi con fucilazione, massacro, annegamento, attentato.



La Giornata della Memoria ha ricordato i superstiti
Per non dimenticare
Tra di loro un calolziese e un carennese

Una medaglia per non dimenticare. Giovedì 27 gennaio la Sala Ticozzi di Lecco ha ospitato a partire dalle 11 la Giornata della Memoria. Nella circostanza la Prefettura ha consegnato 21 onorificenze ad altrettanti lecchesi che sono stati internati nei lager nazisti: i superstiti sono solo tre, per tutti gli altri sono intervenuti i familiari a ritirare il riconoscimento voluto dal presidente Giorgio Napolitano. Ecco l'elenco dei 21 lecchesi strappati alla loro terra e finiti nei campi di internamento e che hanno ricevuti l'onorificenza. Comi Gianfranco, classe 1924 Lecco. Curioni Genesio, classe 1922, Valmadrera. Gilardoni Federico, classe 1924, militare Colico. Negri Michele, classe 1924, militare Lecco, deceduto. Aldeghi Giuseppe, classe 1912, militare Galbiate Calolziocorte, deceduto. Balatti Ferruccio Giacomo, classe 1923, militare , Mandello Lario, deceduto. Binda Antonio, classe 1914, militare , Mandello Lario, deceduto. Bonaiti Francesco, classe 1921, militare , Carenno, deceduto. Carizzoni Gaspare, classe 1923, militare , Mandello Lario, deceduto. Cattaneo Pietro, classe 1909, militare, Nava – Colle Brianza, deceduto. Corti Don Riccardo, classe 1876, civile, Lecco, deceduto. De Battista Silverio, classe 1922, militare, Mandello Lario, deceduto. Dell'acqua G. Battista, classe 1923, Samolaco, Lecco, deceduto. Forni Carlo, classe 1920, militare Esino Lario, deceduto. Gilardi Pietro, classe 1926, militare Lecco, deceduto. Guglielmi Giorgio, classe 1911, Seravezza (LU) Castello B.za, deceduto. Maggioni Angelo, classe 1914 , militare Malgrate, deceduto. Magni Carlo, classe 1922, militare Nibionno Castello Brianza, deceduto. Perego Giulio, classe 1919, militare Ravellino Colle B.za, deceduto. Turati Luigi, classe 1923, militare Oggiono, deceduto. Zucchi Edoardo, classe 1914, militare Mandello Lario, deceduto.



Aria nuova in radio
Nuova regia On Air
Utilizzata per la diretta

Da settembre è operativa la nuova regia dello studio di trasmissione. Un nuovo mixer 24 canali collegato ad un sistema di automazione "Direttore Broadcast".
E' stata anche un'estate di grandi ascolti "web". Con pc portatili, Iphone, smartphone e telefonini vari, abbiamo registrato ascolti dalle più disparate località di vacanze, come Madrid, Barcellona,Sharm El Sheik,Bibione, Paola,Mosca,Londra,Viareggio, Rodi.



Difficilmente con i lacci europei potrebbe fare tanto
Mamma li turchi
La Turchia è la seconda economia del G20 per crescita del Pil nel 1° trimestre del 2010.

Tra i paesi del G20 solo la Cina, la cui economia è cresciuta dell’11,9%, ha fatto meglio della Turchia nel primo trimestre del 2010. Nei primi tre mesi di quest’anno, infatti, il Pil turco è cresciuto di un impressionante 11,7%: più dell’India (+11,2) e del Brasile (+9). La crisi del 2008, quando il Pil turco registrò una flessione del 7%, sembra quindi alle spalle, come conferma il ministro dell’Industria Nihat Ergun: “Le ultime cifre confermano un’uscita stabile dalla recessione”.
La crescita dell’economia turca è trainata soprattutto dall’export, che ha fatto registrare un +34,5% nel mese di maggio. Ancor più interessante è andare a vedere quali sono le direttrici dell’export turco, considerata la crisi globale. In tal modo, si può infatti scoprire come vi sia una sostanziale coincidenza tra gli slittamenti geopolitici di Ankara e quelli economico-commerciali. I paesi che registrano i maggiori aumenti nell’interscambio commerciale con la Turchia sono Arabia Saudita, Iran, Turkmenistan: tutti paesi che occupano un posto centrale nella logica neo-ottomana sviluppata dal triumvirato Erdoğan- Gül-Davutoğlu.
Corriereweb.net



E' stato inventato l'uomo artificiale
Nasce la vita artificiale
Una scoperta straordinaria che trascina inevitabilmente in tante riflessioni di natura etica ed esistenziale

La notizia ha scosso il mondo scientifico e si è diffusa in un batter d’occhio, perchè è di quelle che fanno la storia: Craig Venter, lo scienziato che per primo è riuscito a mappare il Dna umano e a creare un cromosoma sintetico, è riuscito a creare una cellula artificiale che si duplica come una naturale.
Per cellula artificiale, spiega Venter, si intende una cellula naturale svuotata del Dna e riempita con quello sintetico ottenuto in laboratorio partendo da singoli elementi chimici. Livelli di ingegneria genetica così alti non erano mai stati raggiunti.
La cosa impressionante è che la cellula artificiale funziona: Venter afferma che sia in grado di duplicarsi nonostante il Dna sintetico di cui è dotata sia una “versione ridotta” di quello naturale, con un milione di nucleotidi contro gli oltre tre milioni di quello fatto dalla natura. Ma, dice Venter, la cellula artificiale ha tutto l’essenziale per “vivere”.
La scienza esulta per il risultato, anche se i dubbi etici e filosofici derivanti dal tentativo di sostituirsi alla natura, o a Dio, sono pesantissimi. Nobili gli intenti finali dell’esperimento di Venter: la scoperta, ma soprattutto le conseguenze, servirà a creare in laboratorio nuovi vaccini, biocombustibili e batteri in grado di assorbire le sostanze inquinanti.



Serviva il digitale terrestre? E quello radiofonico?
Un affare solo per pochi
Il futuro non è il digitale terrestre.Per le radio sarà peggio.

"...il digitale radiofonico è una pagliacciata e difficilmente gli ascoltatori sentiranno la necessità di acquistare ricevitori Dab, che sono costosi, consumano e non ricevono nulla indoor (leggere sotto cliccando sui link come è finita in UK dove c'è una preparazione ben più avanzata della nostra). Sappiamo benissimo che circolano voci terroristiche messe in giro ad arte da chi ha interessi a far svenare (e fallire) le radio locali o a concludere affari vendendo apparati o ad affittarli."


Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo parere da estendere al settore televisivo...
Aspettiamo sotto il ponte il passaggio di qualche cadavere di editore televisivo locale.
http://www.newslinet.it/notizie/radio-digitale-europa-aperta-alla-banda-iii-ma-sul-mollare-la-fm-analogica-tutti-sono-d-acco



Vittoria annunciata per Brivio dopo i pasticci del centro destra
La svolta di Lecco
Scalzata dalla guida della città la ormai ex maggioranza

La domanda è d'obbligo:cosa ha spinto i lecchesi a votare centrodestra per le regionali, e poi sulla seconda scheda delle comunali, con una giravolta imprevedibile, hanno preferito dare il proprio consenso per il centro sinistra? I pasticci e i litigi tra Lega e PDL, le guerre intestine all'interno dei due schieramenti....e forse il candidato sbagliato. Sta di fatto che dopo 17 anni di guida leghista il carroccio ha dovuto abdicare.Ora si gioca al rimpallo delle responsabilità, mentre Virginio Brivio ex presidente della Provincia, candidato di PD,IDV e sinistra, si gode una vittoria limpida, netta ed ottenuta al primo turno senza il ricorso al ballottaggio. Apprezzato trasversalmente, moderato, battuto da Nava in provincia è uno dei pochi capaci di tenere insieme uno schieramento comunque difficile da gestire, con anime diverse e su alcuni temi inconciliabili.Da un lato si è scelto l'uomo giusto, dall'altro Castelli era chiamato ad un miracolo che non è avvenuto. Gli addetti ai lavori sapevano dai sondaggi il probabile esito dell'urna.E questa volta le previsioni non sono state smentite. Brivio sarà un buon sindaco, intanto Lega e PDl avranno molto tempo per meditare sugli errori fatti. (D.Bon)



La magistratura sequestra il cantiere sull'Adda
Povero lago
Repentino abbassamento del livello del fiume, dopo i lavori per la navigabilità

E' un pasticcio per il quale si sta cercando di correre ai ripari.Il cantiere del Parco Adda Nord a Calolziocorte sul fiume Adda, nella zona tra i due ponti, è stato sequestrato dalla magistratura per i lavori che sono stati eseguiti dalla ditta appaltatrice. Dopo le polemiche politiche, delle associazioni ambientaliste, per la "scomparsa" delle acque del fiume in conseguenza del materiale asportato dal letto per rendere navigabile a fini turistici il corso d'acqua,il problema della secca che riguarda le sponde del lago di Olginate, è una
emergenza ambientale per la quale si sta lavorando per evitare ulteriori disastri come morie di pesci ed altri dissesti dell'eco sistema. Per correre ai ripari sono in corso urgenti lavori di posa di grossi massi per rialzare il livello delle acque, almeno da salvaguardare la fauna ittica altrimenti compromessa. Cosa abbia provocato questo disastro è in fase di studio, certamente l'idea del progetto di navigabilità sembra cadere insieme a questi problemi, che comunque i tecnici non avevano previsto.(D.Bon.)



Segnali ancora negativi dall'economia lecchese
L'isola felice arranca
Nonostante qualche segnale positivo, da settembre gli indicatori sono tornati in rosso.

Il quinto bollettino dell'Osservatorio rapido di Confindustria Lecco parla, considerando il bicchiere mezzo pieno, di un quadro di stabilità "su bassi livelli di produzione e ordini e una minor propensione alla crescita rispetto a quanto rilevato a settembre. In poche parole i timidi segnali di ripresa rallentano. Sono salite al 33% le aziende che denunciano una riduzione degli ordini, contro il 28% che indica un aumento. Pesa soprattutto il mercato interno, con l'export in leggero calo. A questo si aggiunga un calo di fiducia da parte degli imprenditori, per sottolineare un momento difficile ed incerto. Sicuramente a breve è difficile fare previsioni, benchè a livello nazionale ed internazionali, diversi organismi, dall'Ocse, Fmi e Bce parlano di evidenti segnali di ripresa..Non resta che sperare (D.Bon.)



Prossimamente nella zona tra la cartiera e il nuovo pontile
Calolzio Beach
L'idea è dell'amministrazione comunale:previste strutture sportive e un chiosco

"Calolzio beach", così potrebbe essere chiamata la zona a lago che l'amministrazione comunale intende realizzare d'intesa con il parco Adda Nord per rilanciare il turismo tra la cartiera e il nuovo pontile in riva all'Adda. Un progetto nel pieno rispetto dell'ambiente e della natura e per salvare una zona verde che nei fine settimana viene letteralmente assaltata da schiere di gitanti, spesso poco rispettosi del luogo, tanto da lasciare "tracce" di vandalismo e montagne di rifiuti. L'idea è quella di dare ad un privato, in concessione,la possibilità di realizzare un chiosco bar ed alcuni impianti sportivi, si pensa in particolare a dei campi di "beach volley" ed altre attrattive sportive per bambini. In questo modo ci sarà un presidio per garantire maggiore ordine ad un polmone verde trasformato in discarica nei giorni festivi. Anche la pista ciclopedonale che attraversa il lungo lago e che sarà collegata ad Olginate attraverso il recupero del vecchio ponte Fs sul fiume, contribuirà a rendere ancora più interessante la zona del Lavello. (D.Bon.)



Le tv locali saranno spazzate via
Il digitale terrestre e le tv locali
Troppo oneroso per le piccole reggere il mercato in crisi di pubblicità

La vera questione degli effetti di concentrazione del mercato pubblicitario, come anche la rispondenza allo spirito ed al dettato della Costituzione in materia di informazione, passa dal digitale. Ma il problema non è tecnico è tutto economico. Lo è nei tempi di attuazione, nell’aver scelto di modificare il modello trasmissivo in piena crisi economica costringendo le emittenti, e anche l’utenza, ad affrontare dei costi aggiuntivi in un momento in cui non tutti possono permetterselo, pur di attuare le strategie di qualche monopolista. Lo è nelle modalità di attuazione obbligando tutti ad uno switch-off forzato, anche se i bacini di utenza non sono minimamente pronti con notevole danno delle emittenti minori e meno potenti, senza alcuna reale motivazione, ma anzi in contrasto con la consuetudine tecnica della progressiva trasformazione se-condo l’andamento della mutazione della do-manda e dell’offerta. Qualcuno potrebbe rac-contare come l’avvicendamento radiofonico dalle onde medie alla modulazione di frequenza sia avvenuto senza traumi né imposizioni di sorta, lasciando alla crescita della domanda il compito di incentivare la novazione tecnologi-ca: forse non si è lontani dal vero se questo digitale terrestre lo si aggettivi come “brutale” o come “sospetto”. A nostro modo di vedere, a meno di una rivolta di massa come avvenne nel 93 di cui al momento non c’è traccia, l’era delle televisioni locali e di tutto il mondo che le circonda è finita. Sia ben chiaro, però, che se le prime ad “andare a casa” saranno le emittenti locali, le secon-de saranno, senza ombra di dubbio, le associazioni di categoria, che oggi forse fuorviate da rapporti politici, sono lontane dal dimostrarsi all’altezza della situazione. E si, carissimi, quando il settore radiotelevisivo locale non ci sarà più, ed il mondo televisivo ridotto ad un piccolo gruppo di editori nazionali che potranno sviluppare autonoma-mente le loro contrattazioni con le istituzioni e la politica, quale ruolo o spazio contrattuale potranno avere le associazioni di categoria, che adesso vanno per la maggiore? Personalmente sarò curioso di vederle pontificare di rappresentare un’alta percentuale di qualche decina di sopravvissuti! Ma sulla linea del “c’è né per tutti”, anche molti tecnici e mega-funzionari dell’ex Mini-stero delle Comunicazioni dovranno comincia-re a pensare al loro futuro, perché accettando più o meno supinamente, la distruzione di un settore di servizio da cui il proprio ufficio ed il proprio lavoro trova ragion d’essere, non potranno pretendere che venga lasciata in essere una struttura di controllo pubblico di un ramo pressoché scomparso. Ed un segnale di allarme lo diamo anche per tutti quegli avvocati che, dall’interno delle associazioni di categoria o degli studi professio-nali specializzati, hanno da tempo concentrato le loro attività sui contenziosi del sistema radiotelevisivo sia presso i Tar che i Tribunali Civili; essi, passata l’euforia dovuta alla prospettiva per le tante cause che potranno discendere dalla trasformazione, dovranno, dopo una prima fase, cercarsi lavoro nella piccola provincia, atteso che la riduzione dei soggetti comporterà automaticamente la riduzione del loro lavoro. Purtroppo ci sarà un “tutti a casa” anche per molti “poveri cristi” incolpevoli, che paghe-ranno le spese di questa ridislocazione speculativa del settore; perderanno il loro lavoro molti giornalisti e con essi verrà meno quella scuola di formazione essenziale che è venuta dalle emittenti locali perché le grandi emittenti li vorranno già “rifiniti” e professionalizzati, poi, a seguire stuoli di tecnici ed addetti ai programmi. Insomma in un periodo di crisi e di disoccupazione l’avvento del digitale terrestre darà an-ch’esso il suo bravo contributo all’aumento della recessione e della disoccupazione. In conclusione una domanda rivolta a tutto lo schieramento “trasversale” politico e agli addetti ai lavori: è possibile che a nessuno sia venuto in mente che, in un momento di dura crisi, affatto superata, la cosa più saggia da fare è quella di una moratoria di almeno due anni? Quale fretta c’è visto che il termine di scadenza per l’adozione della tecnica nume-rica è il 2012 e c’è la speranza che per quella data le vedute siano differenti ed il fenomeno di recessione possa attenuarsi?(B.De Vita)



Notevole calo delle presenze straniere
L'effetto Clooney è finito
L'industria del turismo segna il passo

I dati diffusi nei giorni scorsi sulle presenze turistiche in provincia di Lecco, non lasciano spazio a dubbi:quest'anno americani e tedeschi, complice la crisi,hanno disertato i nostri lidi. Non solo sulla sponda lecchese, ma anche su quella comasca, notoriamente più frequentata, diminuiscono le presenze. L'Istituto Nazionale di ricerche turistiche registra nell'area del Lario un calo di presenze nei primi mesi dell'anno, nell'ordine delle 30 mila unità. Di questi ben 11.500 sono stranieri, il calo si aggira sul 30%. Le motivazioni sono tutte legate alla crisi internazionale, e "l'estate non sarà sufficiente per recuperare le perdite, dicono gli operatori che pensano già all'anno prossimo.



Conferenza sugli Ufo negli USA
Aprire gli archivi segreti sugli UFO
Quattrocento esperti di tutto il mondo chiedono ad Obama di dire la verità

Una conferenza di questi giorni a Washington sulle attivita' 'ancora segrete' degli extra-terrestri ha chiesto 'trasparenza' a Obama.Oltre 400 esperti in 'Ufologia' hanno preso parte alla conferenza. Paladino piu' autorevole e noto negli Usa della crociata per aprire gli archivi che nascondono le prove dei 'contatti ravvicinati' avvenuti in passato con gli alieni e' l'astronauta Edgar Mitchell, sbarcato sulla Luna con l'Apollo 14, convinto del fatto che 'non siamo soli nello spazio,anche perchè, proprio mentre si trovava nello spazio avrebbe avuto "contatti alieni".



Per aprire una porta sul passato, presente e futuro
Siamo su facebook
Possono iscriversi tutti i collaboratori ed ascoltatori dal 1979 ad oggi

L'idea è venuta a Greg, l'abbiamo subito realizzata:costituire un gruppo denominato RCIRADIO, settore Arti e Spettacolo, per ricercare sul famoso social network tutti i collaboratori del passato, tecnici e Dj,ed ascoltatori. Invitarli ad iscriversi, ricercare quel contatto perso con l'andare degli anni. Facebook è la soluzione per accorciare tempi e distanze, ed i primi risultati già si vedono..Iscriviti e visita
http://www.facebook.com/group.php?gid=55058094595#/group.php?gid=55058094595
Ti aspettiamo, l'iscrizione è gratuita.



Rispondiamo a un ascoltatore
Ma la crisi è così nera?
Le contraddizioni della società

"Vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè in un momento di crisi come questo, con tante ditte che chiudono o mettono in cassa integrazione gli operai. Con sempre più famiglie in sofferenza, le agenzie di viaggio annunciano il tutto esaurito in località esotiche o di vacanza..e si vendono sempre più auto di grossa cilindrata" D.............................
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Caro Signor D.
nella sua domanda c'è anche la risposta..Senza tirarla per le lunghe è evidente che la situazione non è così grigia come la si dipinge, pur essendo un momento di difficoltà. Siamo abituati a lamentarci sempre, ma anche fortunatamente a reagire.(D.Bon)



Società sempre più degradata
I piccoli delinquenti crescono
Famiglie in ostaggio delle nuove generazioni tra bullismo, vandalismo e dintorni.

Il fenomeno del vandalismo urbano rappresenta una vera e propria emergenza sociale. Negli ultimi anni abbiano registrato decine di casi di reati contro il patrimonio pubblico. Nessuno ne ha mai risposto di fronte alla legge.
Com’è possibile siano stati individuati solo una minima parte e nessuno di loro è stato condannato? Questa è la domanda a cui devono dare una risposta le Autorità preposte al controllo del territorio.
Siamo stanchi di sentir sviluppare analisi sociologiche e psicologiche a livello individuale e di sistema sulle possibili cause che determino l’assunzione di comportamenti devianti come quello del vandalismo.
E’ il momento di spezzare il circolo vizioso che si alimenta anche attraverso l’emulazione. E’ assolutamente necessario individuare i responsabili e sanzionarli in modo esemplare. Solo in seguito avranno un senso le campagne di prevenzione e di sensibilizzazione. Non basta la buona volontà. Il vandalismo è un fenomeno complesso che richiede risposte adeguate. Gli interventi si attuano a livello individuale e sistemico: famiglia, scuola, comunità. Si parla di vandalismo e sottostima purtroppo il fenomeno del bullismo, anche se è risultato essere tra i temi caldi dell'anno scolastico, sia a livello nazionale che locale. Il bullismo si verifica quando un bambino, un ragazzo risulta vittimizzato nel momento in cui viene sottoposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive (fisiche e psicologiche) messe in atto da parte di uno o più compagni di scuola e non.
L’abitudine a tacere piuttosto che a denunciare i casi di bullismo , che non possono non verificarsi in un realtà come la nostra, finisce per rinforzare l'adozione di questo comportamento da parte di qualche “boss minorenne” ed aumentare di contro i danni gravissimi nelle vittime.
Basta guardarsi in giro per strada, dovunque, per accorgersi di quanto grave sia l'emergenza. Spetta in primis alle famiglie muoversi, poi alla scuola ed infine istituzioni varie. Il problema non secondario è la crisi dell'istituzione famiglia, lo "svaccamento" della Scuola e l'inerzia delle istituzioni. Capite bene perchè siamo in questa situazione.(A.S.M.J.)


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