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Del: 24/05/2013
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Al mattino piogge e temporali sui settori centro-orientali, in particolare sul bresciano e mantovano, neve sulle Alpi anche fin verso i 1000 metri. Altrove e in seguito più soleggiato







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Depositario dei segreti di Stato. L'uomo più influente dal dopo guerra
Morto Andreotti
Era sempre uscito indenne da ogni tipo di accusa.

Addio a Giulio Andreotti. A 94 anni muore il più longevo e blasonato dei politici italiani. Sette volte presidente del Consiglio. Uno dei leader democristiani più votati. Il 'Divo Giulio' per gli estimatori, 'Belzebù' per i detrattori. Da tempo malato, Andreotti si è spento alle 12.25 nella sua casa romana. E l'Italia si è fermata a ricordarne luci e ombre, a raccontarne la storia, a citare i suoi fulminanti aforismi. «A parte le guerre puniche, mi attribuiscono di tutto», ha detto una volta Andreotti. «Giudicherà la storia», dice oggi Giorgio Napolitano. Domani, l'ultimo saluto. In forma privata, secondo le sue volontà. Dall'amatissima abitazione di corso Vittorio a Roma, dove è stata allestita la camera ardente, la salma di Andreotti sarà portata nel pomeriggio di domani alla Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, per le esequie. «Protagonista della democrazia italiana, ininterrottamente presente nelle istituzioni, con lui se ne va un attore di primissimo piano di oltre sessant'anni di vita pubblica nazionale», scrive il presidente del Consiglio Enrico Letta, nell'esprimere alla famiglia Andreotti le sentite condoglianze di tutto il governo.
Si fermano a ricordare il senatore a vita entrambe le Camere. Partecipano al minuto di silenzio anche i 5 Stelle: le loro proteste all'inizio della commemorazione di Palazzo Madama erano sembrate voler rompere l'unanimità del cordoglio e invece, precisano, erano legate ai lavori d'Aula. Ci sono ombre nella carriera politica del Divo Giulio, culminate nei processi giudiziari. Quelle ombre sono evocate in gran parte dei messaggi di cordoglio, accanto all'esaltazione della caratura dello statista. Ma il giudizio spetta adesso alla storia, sottolineano in molti.



Coalizione di grandi intese PD e PDL
Il nuovo governo Letta I
Era chiaro sin dal giorno dopo il voto. Due mesi persi per la testardaggine di pochi.

Presidente del consiglio: Enrico Letta 46 anni, Pd
Ministri con portafoglio:
Interni e vicepresidente del consiglio: Angelino Alfano 42 anni, Pdl
Affari esteri: Emma Bonino 65 anni, Partito radicale
Giustizia: Anna Maria Cancellieri 69 anni, prefetto
Difesa: Mario Mauro 51 anni, Scelta civica
Economia e finanze: Fabrizio Saccomanni 70 anni, direttore generale Banca d’Italia
Sviluppo economico: Flavio Zanonato 62 anni, Pd
Infrastrutture e trasporti: Maurizio Lupi 53 anni, Pdl
Politiche agricole: Nunzia De Girolamo 37 anni, Pdl
Ambiente: Andrea Orlando 44 anni, Pd
Lavoro: Enrico Giovannini 55 anni, presidente Istat
Istruzione: Maria Chiara Carrozza 47 anni, Pd
Beni culturali e turismo: Massimo Bray 54 anni, Pd
Salute: Beatrice Lorenzin 41 anni, Pdl
Ministri senza portafoglio

Affari europei: Enzo Moavero Milanesi Scelta civica
Affari regionali: Graziano Delrio Pd
Coesione territoriale: Carlo Trigilia professore universitario
Rapporti con il parlamento: Dario Franceschini Pd
Riforme costituzionali: Gaetano Quagliariello Pdl
Integrazione: Cécile Kyenge Pd
Pari opportunità, sport e gioventù: Josefa Idem Pd
Pubblica amministrazione e semplificazione: Gianpiero Dalia Udc
Sottosegretario alla presidenza del consiglio: Filippo Patroni Griffi 57 anni, giurista



La nuova tassa peserà sui bilanci
La tares non slitta
Sostituisce la tarsu, ma è molto più pesante per famiglie ed attività.

Nuova tassa a maggio: la Tares, la nuova tassa sui rifiuti, si dovrà iniziare a pagarla dal prossimo mese di maggio. E da dicembre scatterà l'aumento della tassa: 30 centesimi in più a metro quadro. Lo ha riferito il presidente dell'Anci, Graziano Delrio precisando che la maggiorazione di 0,30 euro in più a dicembre «andrà direttamente allo Stato».
Con l'accordo sottoscritto oggi con il governo «eviteremo il deficit di liquidità - ha spiegato Delrio - che avrebbe creato grossi problemi alle imprese del trattamento rifiuti». Le scadenze per il pagamento della Tares dovrebbero tenersi a maggio, settembre e dicembre.



Il nuovo Papa è argentino di origini piemontesi
ELETTO PAPA FRANCESCO I
Molto alla mano, umile, ricorda il Grande Carol

Il nuovo papa è l'arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, nato i 17 dicembre del 1936 nella stessa città argentina di cui oggi è arcivescovo. È gesuita. Sarà Francesco I. Si tratta del 266° Pontefice della storia della Chiesa. Bergoglio eletto papa era già arrivato vicino al soglio pontificio nello scorso conclave, quando arrivò per così dire «secondo», e poi fu invece eletto pontefice Joseph Ratzinger. Papa Francesco si è affacciato alla loggia di San Pietro e commosso ha salutato la folla in piazza. «Fratelli e sorelle buonasera, voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma, sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo ma siamo qui». Queste le prime parole del nuovo Papa. La prima preghiera recitata dal Papa Francesco è stata l'ave Maria, appena affacciato alla loggia di San Pietro. Poi il raccoglimento. «Vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto xvi, CHE la madonna lo benedica e il Signore lo custodisca».



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Atteso da 30 anni, finalmente in porto
Inaugurato il sottopasso di Calolziocorte
Snodo fondamentale per la Lecco Bergamo

Buongiorno,
porgo un caro saluto ai cittadini presenti, alle Autorità ed in particolare al Presidente della Provincia di Lecco Nava e all’Assessore ai LL.PP. Simonetti. Mi fa piacere constatare la presenza di tante persone nonostante l’ora ed il freddo.
Oggi è un giorno particolarmente importante per il nostro territorio. L’apertura del sottopasso cambierà la qualità della vita dei cittadini, darà sollievo alle attività economiche e, soprattutto, metterà fine alle precarie condizioni di sicurezza degli automobilisti e ai rischi corsi nell’attraversare il P.L. che da giovedì scorso è andato finalmente in pensione.
Dietro quest’opera c’è una storia lunga, troppo, per un territorio che giustamente necessita e rivendica infrastrutture adeguate. Il sottopasso è atteso da oltre 35 anni! Inizialmente i lavori erano di competenza dell’ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade): vennero appaltati la prima volta nel 1992; partirono nel 2000 per essere subito sospesi; ripartirono nel gennaio 2004 per doversi definitivamente fermare dopo 4 mesi per gravi errori progettuali commessi dalla stessa Azienda Nazionale.
Gli anni dal 2005 al 2008 furono caratterizzati da tante azioni e un pressing politico-amministrativo: lettere (e personalmente ne ho scritte a decine), odg in C.C., interrogazioni parlamentari, diverse riunioni in Prefettura con l’allora Amministrazione provinciale, ANAS e FF.SS., per cercare di sbloccare la situazione di stallo, risolvere il contratto con l’impresa Cavalleri e, soprattutto, per fare in modo di passare le competenze dell’opera alla Provincia di Lecco consci che il principio di sussidiarietà, alla base del federalismo, avrebbe portato a dei risultati. Avevamo visto giusto!
In quel periodo voglio ricordare il grave incidente del 20 giugno 2005: alle ore 17.30, nell’attraversare il P.L. con le sbarre aperte una Range Rover fu investita dal treno locale proveniente da Bergamo e scaraventata nel fossato lasciando fortunatamente illeso il conducente. Una tragedia per poco sfiorata di cui ho voluto riprodurre e distribuire l’immagine dell’auto.
Poi finalmente il 2 ottobre 2008 la firma della convenzione che consentiva alla Provincia di Lecco di subentrare a pieno titolo all’ANAS. Il resto sino ad oggi lo conoscete, tra cui la cerimonia di posa della prima pietra del 10 giugno 2011, dove ancora molti dei presenti disillusi erano più propensi a scommettere all’ennesimo stop che non alla conclusione dei lavori.
L’opera rappresenta un altro tassello per la riqualificazione della strada di collegamento Lecco-Bergamo. Ma gli interventi nel nostro territorio, uno dei più critici a livello provinciale dal punto di vista viabilistico, non finiscono qui. Come sapete sono in corso da parte del nostro comune i lavori per realizzare rotonde e tangenzialina che sono anche propedeutici all’entrata in esercizio del lotto San Gerolamo i cui lavori dovrebbero partire a breve.
Sottolineo come quest’opera (che terminerà entro le prime settimane del prossimo anno con il completamento della rotonda e la pista ciclopedonale) verrà completata in netto anticipo rispetto alla tempistica prevista nell’agosto 2013, peraltro con una spesa inferiore rispetto al quadro economico finanziato. Fattori questi non indifferenti!!!
Queste considerazioni mi inducono a pensare - e dovrebbero far riflettere tutti i presenti - che c’è qualcosa di strano e c’è qualcuno che non la racconta giusta. Grazie alla Provincia di Lecco oggi apre il sottopasso; martedì scorso è stato inaugurato il recupero del ponte ferroviario dismesso; a breve verrà aperto il cantiere del tunnel San Gerolamo tra Calolziocorte e Rivabella con un investimento di oltre 93 mil. di Euro. Anche nel recente passato, solo per restare in zona, l’ente di Villa Locatelli ha realizzato il ponte Cesare Cantù, il sovrappasso di Rivabella, il raddoppio della scuola superiore di Calolzio. E mi fermo qui. Ho citato sono solo alcuni degli interventi che dimostrano l’utilità di province come quella di Lecco, virtuosa ed efficace, che si vorrebbero eliminare o sacrificare, per colpa di Amministrazioni spendaccione e inutili.
Distinguere e differenziare è dunque obbligo perché se il processo di riordino delle Province dovesse concludersi come i professori al Governo l’hanno ideato c’è da stare freschi. E vi assicuro che se il capoluogo provinciale della Valle San Martino diventerà Como o ritornerà ad essere Bergamo poco cambierà senza le adeguate risorse che quest’anno sono state drasticamente tagliate e persino azzerate nel 2013. Cari cittadini dovrete scordarvi nel futuro anche una minima parte di quanto di positivo è stato fatto in questi pochi anni.
Paolo Arrigoni



Il sistema sanitario nazionale potrebbe non essere garantito
Monti:sanità non sostenibile?
Il Premier spaventa i cittadini con la possibilità di nuovi sacrifici per mantenere il sistema

Salta tutto il sistema. Ad infiammare il dibattito tra governo e sindacati è ancora una volta la sanità pubblica, motivo di vanto per l’Italia nel mondo. Almeno fino ad oggi. «Il nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni. La crisi ha colpito tutti e il campo medico non è un'eccezione. La posta in palio è altissima». Un monito che suona come una minaccia, partito dal presidente del Consiglio Mario Monti, intervenuto in videoconferenza all’inaugurazione di un centro biomedico della fondazione Ri.Med a Palermo. Insomma Monti spaventa gli italiani, facendo paventare, tra le righe, nuove misure per finanziare il sistema... Attenzione alle tasche.



L'uomo nuovo della sinistra?
Renzi convinto di farcela
Con tutto " l'apparato " contro, ha già fatto un miracolo

È stata una giornata straordinaria, perchè l'ho voluta io». Pier Luigi Bersani per ora può festeggiare solo il grande successo della partecipazione: le primarie del centrosinistra sono state un successo con oltre 3,5 milioni di votanti e code, anche se ordinate, ci sono state per tutta la giornata ai seggi. Ma il segretario Pd dovrà aspettare un'altra settimana, ed un ballottaggio che si annuncia agguerrito, per sapere se sarà lui il candidato premier del centrosinistra. Perchè se, ad un terzo dello spoglio, Bersani è in testa con il 44,6 per cento, Matteo Renzi è al 36,9% mentre Nichi Vendola è al 14,4, Laura Puppato al 3% e Bruno Tabacci all'1,2%. "Faremo un'ultima settimana pancia a terra. Si riparte da zero a zero, mettiamoci al lavoro. Se non ce la faremo saremo al fianco di Bersani per dargli una mano. Se fossimo al festival di Sanremo avremmo vinto il premio della critica, ma noi vogliamo vincere il festival".



Lo sfoltimento delle province apre nuove prospettive
La Valle San Martino torna con Bergamo?
Tra le ipotesi anche l'accorpamento con Sondrio o Como.

Con l'accorpamento delle province, si riapre il tema del futuro della Valle San Martino. La logica direbbe Bergamo, ma siamo in un paese dove spesso si fanno e si realizzano le idee più strampalate. Come i comuni vennero "strappati" alla provincia madre nel 1995, senza degnarsi di chiedere una opinione ai cittadini "sovrani" nel Paese dei referendum, oggi ci si attende una scelta di buon senso. Bene ha fatto il comune di Torre De Busi ad approvare un documento di indirizzo a favore di Bergamo, in considerazione del forte legame culturale con la terra orobica. Pensate che in quasi vent'anni non si è stati capaci di uniformare il prefisso "bergamasco" 035 in quello lecchese. Tra le ipotesi sul tappeto, anche l'accorpamento con Sondrio o Como... entrambe soluzioni assurde. La nascita del comune unico in valle, viste le difficoltà degli enti locali costretti ad accorpamenti, potrebbe agevolare il naturale ritorno a "casa". (D.Bon)



La Merkel non si attendeva un voto negativo
Crolla la crucca
Una sconfitta superiore alle attese più negative. Paga dazio come SarKò.

Una sconfitta superiore anche alle attese più pessimiste. Le elezioni nel Nord Reno Westfalia - il Land più popoloso fra i 16 della Repubblica federale tedesca - certificano per il partito di Angela Merkel, il risultato peggiore di sempre: i Cristiani democratici si fermano al 26%, perdendo 8 punti. Trionfano i socialdemocratici (39%) e sorprende ancora il risultato dei «pirati», che hanno raggiunto il 7,6%.
Una vittoria tutta al femminile, con la conferma della governatrice della Spd, Hannelore Kraft che qualcuno vede sempre più accreditata a sfidare Angela Merkel alle elezioni federali per la Cancelleria del settembre 2013. Una donna guida anche i Verdi che governeranno nella coalizione con la Spd, forti di un risultato che gli assegna il 12%. Frau Kraft – spesso accusata dalla Cdu di spendere troppo - ha avvertito il governo centrale: una maggioranza rosso-verde a Duesseldorf è «un forte segnale lanciato a Berlino».



Nuovi servizi per gli ascoltatori
RCIRADIO in streaming HD
Oltre alla Fm e al normale streaming, ora anche ad alta definizione

Rciradio da qualche giorno trasmette in streaming HD (High definition), questo oltre alla modulazione di frequenza con le consuete frequenze dei 91,8 e 92,1 MHz e allo streaming
tradizionale all'indirizzo http://rciradio.homedns.org:8000. E' in corso un processo di ristrutturazione del segnale audio sia in Fm, con l'entrata in esercizio a breve di nuovi ponti radio, che in streaming, per migliorare nel complesso l'appeal di RCI.
L'emittente è impegnata anche sul fronte della programmazione e dei palinsesti. Un notevole sforzo tecnico per la produzione di nuovi programmi che vede impegnato in prima fila NightJay, dalla cui mente nascono jingles e programmi a getto continuo.
Tornando allo streaming HD, si ha la possibilità di ascoltare il segnale audio ad alta fedeltà. Il servizio funziona attraverso windows media player che è in grado di riprodurre stream ad alta definizione solo dal sistema operativo Windows Vista in poi (quindi anche con windows 7) ... se possedete un PC con Windows XP dovrete provare con altri player come UM Player 0,98 (free).
Per gli utenti di sistemi Android è sufficiente collegarsi alla pagina del sito: rciradio.listen2myradio.com e scaricare dal market l' applicazione proposta. Grazie a Dario Bonacina abbiamo semplificato l'indirizzo per una più facile lettura radiofonica con due "redirect" http://listen.to/rci e http://rci.listen.to



La protesta dilaga e blocca ogni attività
Sicilia bloccata dalla protesta dei forconi
L'isola è ormai senza carburante e scarseggiano i generi alimentari.

In Sicilia è scoppiata la rivoluzione. La protesta «dei forconi», contro il caro-carburante e per l’abbattimento dei pedaggi e dei costi di traghettamento, ha ormai paralizzato l’isola. A Palermo e Agrigento non si trova una goccia di benzina. Irreali le scene in città: strade deserte, solcate solo dai cortei dei manifestanti. In testa gli autotrasportatori e gli agricoltori, pescatori e disoccupati, ma in piazza stanno scendendo anche gli studenti. Scarseggiano i generi di prima necessità, acqua e latte. Non viene raccolta nemmeno l’immondizia. La città è ferma, come tutta la regione. Blocchi diffusi, e in aumento, a Catania, Messina, Gela, Siracusa e Enna dove un camion che cercava di forzare un blocco ha ferito a un piede un manifestante. Bloccati tutti i principali snodi autostradali e ferroviari, porti e raffinerie.



Quarant'anni di attività
L'AUSM verso la chiusura
Per tanti anni ha gestito la raccolta dei rifiuti e la distribuzione di acqua e gas.

La gloriosa e lunga storia dell'Ausm,l'azienda unica dei servizi municipalizzati di Calolziocorte è giunta al capolinea e facilmente sarà incorporata da Lario Reti Holding. Per quarant'anni ha gestito importanti servizi per la comunità calolziese, come la raccolta dei rifiuti, la distribuzione di acqua e gas. Una preziosa azienda che ha permesso di erogare con efficienza servizi importanti e fondamentali garantendo un utile anche per il comune. Come tutte le cose che funzionano bene in questo Paese, leggi, lacci e laccioli distruggono ciò che di buono si era riusciti a costruire per i cittadini. Si dice "piccolo è bello" e va difeso, in realtà la politica di questo paese, di qualunque colore, penalizza e distrugge ciò che funziona, realizza degli utili, dà lavoro a diverse famiglie, seguendo la logica incomprensibile delle dimensioni. Come per i negozi di vicinato morenti,l'ausm viene assorbita da un pesciolino più grosso che a breve si farà mangiare dallo squalo nazionale o straniero. E' una logica imperante aberrante, stupida, sciocca che non tiene conto delle nostre specificità, del territorio, del legame profondo tra azienda ed utente. In base a quale scopo o presunto vantaggio si chiude un'azienda che produce utili? Quale risparmio realizzeremo o meglio cosa otteniamo in cambio dai nuovi gestori? Probabilmente un servizio peggiore pagato più caro. Si poteva fare qualcosa per salvarla?.. No,le leggi nazionali ed europee per far chiudere i piccoli in questo settore, come altri, comunicazione ed informazione per esempio, fondamentali per il pluralismo delle Paese, sono state studiate nei minimi particolari per non fare prigionieri. Ce ne pentiremo. (D.Bon.)



La radio sempre ascoltata dagli italiani
Censis: radio amata da 8 italiani su 10, +14,8% dal 2002
E' la conferma di un media tradizionale che cresce e migliora l'ascolto.

(ASCA) - Roma, 13 lug - L’ascolto della radio in generale rimane complessivamente stabile in Italia, secondo il rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione diffuso oggi, che registra livelli molto alti di utenza (otto italiani su dieci). Dopo Internet, e’ il mezzo che nell’ultimo decennio ha guadagnato piu’ utenti: +14,8% dal 2002. Si rafforza l’autoradio, con il 65,2% di utenza, incrementando nell’ultimo biennio di 1,4 punti percentuali i suoi ascoltatori. Stabile l’ascolto della radio via Internet (8,4%) o tramite il cellulare (7,8%), in lieve flessione l’uso del lettore mp3 come radio (14,8%), che viene in molti casi soppiantato dall’utilizzo degli smartphone.



RCIRADIO
Esordio in diretta per Il suono dei ricordi
The NightJay e lo staff di RCIRADIO vi aspettano per una serata entusiasmante.

Venerdì 9 settembre dalle 21,00, ingresso dalle 20,00, nella sala 2 del Dancing
Sport Lavello di Calolziocorte, RCIRADIO in diretta per una grande serata di musica, “Il suono dei ricordi”,dance anni 80 e 90, uno straordinario viaggio nella italodisco ed eurodance con The NightJay e lo staff di RCIRADIO. Si tratta dell’esordio stagionale della trasmissione in onda da anni e condotta dal più profondo conoscitore di quel fortunato periodo musicale, spesso produzioni italiane, in grado di spostare masse di
giovani facendole ballare con il linguaggio comune delle casse acustiche. Momenti che rivivremo con i principali protagonisti di quel periodo, da Gazebo ai La Bionda,
da Tom Hooker a Rayan Paris, dai Datura ai Paps “N” Skar, Corona, Ice Mc, FPI Project, Martinelli, Haddaway, Radiorama, Pet Shop Boys, Rick Astley, Robert Miles,
Savage, Albertone, Scotch e tanti altri. Dopo la diretta, con il coinvolgimento del pubblico, la serata continuerà fino a notte fonda.
Un appuntamento imperdibile. Info al 3383566530.



Ventuno i comuni chiamati alle urne
I Sindaci del federalismo
L'esito appare incerto per le molte variabili

Sono 21 i comuni della Provincia di Lecco in cui cittadini saranno chiamati ad esprimere il proprio voto per eleggere la nuova amministrazione comunale domenica 15 e lunedì 16 maggio 2011. Ovvero Barzanò, Brivio, Cernusco Lombardone, Cesana Brianza, Colico, Crandola Valsassina, Cremeno, Garlate, Montevecchia, Nibionno, Olgiate Molgora, Olginate, Perledo, Pescate, Santa Maria Hoè, Sirtori, Sueglio, Varenna, Viganò e i comuni di Bellano e Morterone, in stato di commissariamento prefettizio rispettivamente con il vice Prefetto aggiunto Laura Maria Motolese e la dottoressa Eleonora Albano. Gli schieramenti candidati dovranno presentare nominativi delle liste e programma elettorale entro le ore 12.00 di sabato 16 aprile. I seggi resteranno aperti dalle 8.00 alle 22.00 di domenica 15 maggio e dalle 7.00 alle 15.00 di lunedì 16, giorno in cui si procederà allo scrutinio delle schede elettorali. A Garlate il sindaco uscente è Maria Tammi (Lega Nord) alla guida di una lista di centro destra. Ad Olginate Antonio Gilardi a capo di una lista civica di centro sinistra, a Pescate la lista "Insieme" di Enrico Valsecchi. A Brivio la civica di centro sinistra guidata dall'Avv.Stefano Motta.La competizione sarà comunque importante alla luce dei fatti "politici" degli ultimi mesi a livello nazionale, i cui effetti sono imprevedibili.(N.S.C.S.)



Opinioni a confronto
E' giusto festeggiare l'Unità d'Italia?
Nord, sud, unità d'Italia, disquisizioni sul 17 marzo.

PERCHE' SI:
“Non c’è alternativa al crescere insieme, di più e meglio insieme, Nord e Sud. Per ardui che siano gli sforzi da compiere, non c’è alternativa al crescere insieme, di più e meglio insieme, Nord e Sud, essendo storicamente insostenibili e obbiettivamente inimmaginabili nell’Europa e nel mondo d’oggi prospettive separatiste o indipendentiste, e più semplicemente ipotesi di sviluppo autosufficiente di una parte soltanto, fosse anche la più avanzata economicamente, dell’Italia unita. Tutte le tensioni, le spinte divisive, e le sfide nuove con cui è chiamata a fare i conti la nostra unità, vanno riconosciute, non taciute o minimizzate, e vanno affrontate con il necessario coraggio”.(Giorgio Napolitano)

PERCHE' NO:visto da sud.

«L' unità d' Italia fu una vera e propria annessione, una guerra dichiarata al Regno delle due Sicilie che ha prodotto sì qualcosa, ma non per noi. Si sono portati via le riserve auree delle nostre banche con cui hanno finanziato lo sviluppo industriale del Nord, hanno determinato una serie di leggi per tassare il pane della gente e depredare la Chiesa. Si contano in quell' epoca decine di migliaia di emigrati e chi ha osato resistere è stato tacciato di brigantaggio o è stato ammazzato senza pietà. Non credo sia un' occasione per festeggiare, per noi siciliani». «Vediamo con favore un federalismo avanzato che sia una sorta di mezza indipendenza e che il signor Bossi questa benedetta secessione la faccia, come se fosse una punizione per noi, vediamo se non ce la caviamo meglio, ma che nella nostra area non ci sia Roma, se no non abbiamo concluso niente».(Raffaele Lombardo)

PERCHE' NO: visto da nord.

"Nord e Sud d’Italia anche dopo l’Unità non hanno avuto una storia comune, ma hanno preso strade molto differenti sia per lo sviluppo economico che, fortunatamente, per la tutela delle rispettive identità. Lo stesso Cavour dichiarava che l’Italia era una “corbelleria”, e che il suo obiettivo sarebbe stato un Regno del nord. La realtà è che il nostro Paese è un misto di popoli dalle culture e dalle identità fortemente diverse. La forzatura del vederle uniformi non è la strada giusta per consolidarle.
La Padania è un insieme di valori comuni ai popoli del Nord, quando essi si propongono di autodeterminarsi. Lo affermava anche la Fondazione Agnelli già nel 1993, descrivendo la Padania e il Nord come una ‘super-regio’ economica come la Baviera e la Catalogna. L’idea quindi nasce ben prima del progetto federalista della Lega, e contemplava già un insieme di valori economici e di spirito imprenditoriale peculiari all’Italia settentrionale. Quando parlo di Padania penso ad esempio al valore del lavoro, del rispetto per le leggi, della lotta alla criminalità, ma anche di una storia comune che oggi ci fa ambire al federalismo."(Federico Caner)



Ricostruzione semi seria del destino della piazza centrale
Don Rodrigo e la sala giochi
Intanto il parere legale favorevole spiana la strada alla nuova sala giochi

Quel ramo del lago di Como che volge a Calolziocorte, tra polemiche e discussioni, si chiede se nella piazza centrale c'è posto per le sale di perdizione. Don Rodrigo e i bravi dicono che "s'ha da fare", giammai rispondono Renzo, Lucia e i villani.Il delicato tema è stato oggetto di discussione in consiglio comunale col regolamento "trecento metri di distanza dai luoghi di cultura per le sale giochi". Dal cuore della piazza alla biblioteca civica distano meno metri sentenziano l'oste e il farmacista. Ma il sindaco per togliersi ogni dubbio all'azzeccagarbugli si rivolge:"Sia l'avvocato Pettole ad esprimersi".Basteranno i quattro capponi portati in dono per decidere? Cosa accade, infatti, quando si nomina Don Rodrigo? "Il dottore si lascia totalmente dominare dalla sua viltà: cambia repentinamente d’umore e caccia via i villani. La spiegazione la troveremo più avanti.
Infatti all’arrivo di padre Cristoforo nel palazzo di Don Rodrigo, il nostro dottore è seduto a tavola e partecipa al banchetto organizzato dal padrone di casa. Questa è la ragione del sommovimento interno provocato dai villani quando ne avevano cercato l’aiuto per risolvere la questione che vedeva tanto implicato lo stesso signorotto." Nelle sale della piazza intanto,si vedono già gli arredi. Il luogo del malaffare e del vizio si realizza, non c'è motivo di aspettare, avanti c'è posto, si accomodino i polli, i saltimbanchi e le nobil donne,i chierici e le meretrici, sia dato inizio alle feste. Godete del cibo donato, tracannate ogni succo d'uva che la vita è dolce. Ma la peste comincia a manifestarsi con l'ammalarsi della gente di mali strani e sconosciuti, dolorosi e violenti,l’epidemia si diffonde velocemente iniziando subito a mietere vittime. Ammucchiati sui carri dei monatti o semplicemente abbandonati ai margini delle strade, i cadaveri vengono poi esposti sulla pubblica piazza..La giustizia divina ha fatto il suo corso, il partito del vizio è sconfitto.



Dal 1987 gli amministratori rispondono alle domande
Filo diretto con il Sindaco
Il primo cittadino affronta la diretta radiofonica con gli ascoltatori

Il primo fu Giuseppe Bussolati (Dc), poi seguirono diversi sindaci, Bruseghini, Avogadri,Moretti e fino ai nostri giorni. Allora come oggi tanti quesiti,tanti problemi da risolvere, anche semplici in cerca di risposte concrete...Ogni giovedì mattina alle 11,30 in diretta, gli amministratori rispondono alle domande degli ascoltatori su problematiche riguardanti la vita amministrativa, sia per argomenti di rilevanza pubblica, sia per questioni minori. E' uno strumento importante di collegamento tra pubblica amministrazione e cittadino. Senza muoversi da casa o dall'auto è possibile interpellare il proprio sindaco. Sono passati diversi amministratori, da Giuseppe Bussolati (DC) di Calolziocorte,a Italo Bruseghini (psi) di Olginate, via via Marco Avogadri e Paolo Arrigoni (Lega Nord nella foto). Non i grandi temi politici, ma le questioni locali, le opere pubbliche, le strategie per migliorare i servizi, un costante contatto con il cittadino per avere il polso della situazione.



Wikileaks solo l'inizio di una rivoluzione mediatica?
La prima guerra mondiale cibernetica
Potenti del mondo sotto tiro e sbugiardati

Hanno messo in galera il fondatore, hanno tentato di bloccare in ogni modo la pubblicazione dei "cablogrammi" inviati dalle ambasciate americane sparse per il mondo al Dipartimento di Stato Usa, si sono inventati accuse di stupro, minacciato lui e i suoi famigliari, ma Wikileaks continua, si moltiplica e sembra inarrestabile. Per adesso non sono ancora emerse grandi novità e verità, ma i file sono talmente tanti che serve tempo. La diffusione di queste notizie è ancora una sconfitta per Obama e una vittoria della verità. Chiuso il sito "ufficiale" sono nati decine di "Wikileaks", con tanti e diversissimi indirizzi IP che non si possono "cancellare". E' forse la prima guerra cibernetica della storia, con attacchi di hacker ai siti nemici come il Senato americano,banche, mastercard, visa e vari organismi, da una parte, censure, oscuramenti ed arresti dall'altra.
I pirati informatici si sono scatenati contro la procura olandese dopo l'arresto del 16enne accusato di far parte del gruppo di hacker pro-Wikileaks che ha preso di mira i siti Internet di Visa e Mastercard. Un cyber-attacco e' stato lanciato contro i siti della procura e della polizia olandese che sono stati colpiti dal DDos, un sistema che consente agli hacker di disabilitare i siti web dirigendo milioni di richieste di informazioni da fonti multiple.
Il problema è anche legale, perche' lo stato piu' potente del mondo sta ancora oggi discutendo sui giornali come processare per alto tradimento Julian Assange, che invece e' cittadino australiano e quindi non processabile per quel reato. Un concetto da primo esame universitario sul Diritto, eppure eminenti politici e avvocati americani ne stanno ancora discutendo sul serio, come se fosse davvero una strada percorribile. Come se il mondo fosse una mera estensione degli Usa e come se gli Usa avessero solo fatto finta sino ad ora di considerarci delle democrazie autonome (peraltro con duemila anni di storia alle spalle piu' di loro) salvo uscire solo ora allo scoperto con tutto il loro Usa-centrismo. Per aggiungere peggio al peggio, i parlamentari stanno anche discutendo di quale legge devono introdurre per processare Assange per spionaggio.
Ma questo è solo l'inizio.



Ancora tanti pregiudizi ingiustificati
Le turche il doppio delle italiane
La carriera da dirigente resta off limits per troppe donne

Carriera off limits per le donne in Italia: le dirigenti sono solo l'11,9% del totale, ultime in Europa, contro una media europea del 33%, e a superarci sono anche la Turchia con un 22,3% e la Grecia con un 14,6%. Anche il confronto con i paesi più avanzati e vicini ci vede largamente perdenti: in Francia le donne manager arrivano al 37,4%, nel Regno Unito al 34,9% e nella Germania al 29,3%.
E' quanto emerge da una ricerca di Manageritalia che mette in luce la scarsa partecipazione delle donne al lavoro e ancor più ai piani alti dell'economia.
Guardando alle donne nei Consigli di Amministrazione delle società quotate, poi, siamo al quart'ultimo posto con un misero 3,2% rispetto a una media dell'Europa a 27 dell'11,4% e alle vette superiori al 20% di Finlandia e Svezia e all'inarrivabile 42% della Norvegia. Anche a livello imprenditoriale le cose non vanno molto bene per l'Italia visto che le donne imprenditrici sono il 23,4%, contro una media Europea superiore al 33%.
(Nella foto il primo comandante di compagnia dei Carabinieri,bergamasca)



Potrebbero scatenarsi reazioni inconsulte
opinione sul Corano al rogo
Fino a che punto possiami limitare la libertà? Possiami vietare di bruciare un libro?

Bruciare il Corano è lecito così com’è lecito bruciare la Bibbia, bruciare la bandiera nazionale ecc ecc; si può sindacare sul fatto se sia o meno un gesto intelligente per il semplice fatto che i libri non vanno mai bruciati, qualsiasi cosa possano raccontare. Ma il mondo sembra vivere di gesti estremi che bucano il video per così dire e in tal modo riescono a mandare messaggi. Così i religiosi di tutte le religioni si dovrebbero abituare a che le loro idee vengano messe in discussione, non essendo più giuste delle altre; non vanno protette da gesti “inconsulti” più delle altre…..per cui secondo il principio che non sono assolutamente d’accordo su ciò che dici ma mi batterò fino alla fine affinchè tu possa continuare a dirlo … chiedo ai religiosi di ogni dove che anche da queste parti si sperticano ad accusare il sindaco Bloomberg (uomo oltremodo illuminato come sta dimostrando) se siano disposti a difendere fino alla fine la possibilità che il suddetto pastore di non so più quale chiesa (non importa) possa continuare ad esprimere le sue idee, magari balzane, magari giuste in nome del sacrosanto diritto di libertà di parola?



Manovra pesante a carico degli enti locali
La purga di Tremonti
Inevitabili le misure adottate per salvare l'Europa decadente

Fino a poche settimane fa spergiurava sull'impossibilità di manovre correttive, i conti italiani sono a posto ripeteva. Tremontix dice di non aver cambiato idea sul fronte interno, mentre in Europa è scoppiato il bubbone Grecia che costerà ad ogni cittadino italiano, poppanti e nonnini compresi, 92 euro a testa. Il default greco evitato in extremis ha scatenato una bolla speculativa su Euro e borse del vecchio continente. Altri grattacapi si affacciano all'orizzonte, sono i conti di Portogallo, Spagna ,Irlanda e da ultimo anche Ungheria..e poi chi dopo? Tremonti è stato "costretto" ad intervenire ed un terzo della manovra da 25 miliardi pesa sugli enti locali, regioni, province (inutili) e comuni. Questo è il vero problema reso ancora più grave dal patto di stabilità. Insomma il futuro prossimo di questa bislacca europa si tinge di nero, se vogliamo essere ottimisti non sarà roseo. Il baricentro economico e finanziario e la conseguente ricchezza si sta spostando inesorabilmente in Brasile,Russia,Cina,e India (Bric),alla faccia dei soloni e sapientoni di casa nostra che continuano a sostenere i vantaggi (?) della globalizzazione. Ogni giorno mi convinco sempre più che lasceremo solo macerie a figli e nipotini, e la colpa è solo nostra. (D.Bon)



Più che primavera sembra autunno
Cosa succede al tempo?
Ormai stiamo diventando degli anfibi e gli smottamenti non si contano

Il tempo è sempre un argomento di primo piano. Utilizzato per iniziare un dialogo è diventato una passione e uno strumento di lavoro per molti, indispensabile per programmare tante cose. Basta dare uno sguardo a internet per rendersi conto di quanti siti dedicati al meteo e alle previsioni sono frequentati con assiduità da migliaia di visitatori. Se analizziamo le valutazioni tecniche di climatologi e meteorologi ci rendiamo conto che sta succedendo, almeno in questo periodo, l'esatto contrario di quanto previsto. Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare di riscaldamento del pianeta,di aumento delle temperature, dell'avanzata della desertificazione. Qualche luminare ha pure previsto che tra 30/40 anni sarebbe impossibile sciare sulle alpi per mancanza di neve, legata alle temperature "tropicali"...Invece la sensazione palpabile, in questi mesi, è che il clima non sta cambiando così radicalmente e velocemente come previsto. Anzi, fuori dagli schemi, alcuni studiosi "dissidenti" sono convinti più di una glaciazione nel tempo, al posto dell'aumento globale delle temperature. Chi ha ragione? Difficile dirlo. Certamente di questi tempi è più facile pensare all'ombrello che alle creme solari.



Trasmissione dedicata alla musica dance
Puntata numero cento di The Sound of Memories
Nightjay raggiunge un traguardo importante

E' iniziata cinque anni fa, ora è arrivata alla puntata numero 100. Parliamo della trasmissione dedicata al mondo della grande dance degli anni 80 e 90 condotta da Nightjay, in onda il venerdì sera ogni due settimane dalle 21,00 alle 23,00 ed in replica la domenica alle 15,00. All'interno vengono realizzati degli incontri con i personaggi più noti del panorama musicale di quegli anni, come Tom Hooker, Gazebo,Ryan Paris,Belen Thomas,Regina e tanti altri. Un mondo di musica ballabile con tutti i ricordi che ruotano attorno ad un periodo straordinario ed indimenticabile, pieno di energia e di vita. Cadono i muri e la gente si diverte in una società apparentemente ricca e un po' troppo effimera.E' nato anche un sito dedicato www.ilsuonodeiricordi.it (D.Bon)



Da dimenticare il 2009 sul fronte occupazionale
Annus horribilis per l'occupazione
Persi in provincia di Lecco quasi 1.500 posti di lavoro

Decisamente da dimenticare il 2009, non solo sul fronte economico, ma anche occupazionale. Per il territorio lecchese le cifre ufficializzate dall'Inps confermano lo stato di difficoltà delle imprese, a differenza delle previsioni ottimistiche diffuse a livello nazionale ed internazionale da diversi organismi. Nell'anno appena concluso sono stati persi 1.471 posti di lavoro con un incremento del 66,59% rispetto al 2008, un anno comunque già sulla strada della recessione. I disoccupati iscritti ai centri di collocamento sono stati 8.793, quasi il 50% in più rispetto all'anno precedente. L'Inps ha autorizzato fino al 30 novembre del 2009 ben 2.597.239 ore di cassa integrazione straordinaria, pari ad un incremento del 416,75% rispetto al 2008. Per ora la ripresa è solo annunciata e le aziende vivono ancora un periodo di difficoltà. Sperando sia toro.(D.Bon.)



Esagerato e di cattivo esempio per le nuove generazioni
Babbo Natale fa la dieta
E' il risultato dello studio di due docenti universitari

Niente pranzo di Natale per Santa Claus: e che si scordi pure il cenone di Natale, il pandoro, i canditi e il torrone. Babbo Natale deve mettersi a dieta. Non perche’ glielo ha prescritto il dottore per problemi di salute, ma perche’ darebbe il cattivo esempio ai piu’ giovani. Questa, almeno, e’ l’idea del professor Nathan Grills, docente della Monash University di Melbourne, in Australia, e di Brendan Halyday, illustratore: entrambi, sul British medical Journal, ci svelano i vizi e gli eccessi ai quali Babbo Natale non riuscirebbe a rinunciare.I due studiosi rappresentano Babbo Natale come un anziano dedito all’alcol: beve sempre il brandy che le famiglie che va a visitare gli lasciano. Dopo aver abusato dell’alcol, si mette alla guida della sua slitta, senza cinture di sicurezza o casco. Sarebbe meglio se andasse a piedi, sostengono i due autori: cosi’ dimagrirebbe anche un po’, anche perche’ mangia troppe caramelle. L’unica attivita’ fisica che fa, lanciarsi dai camini e camminare sui tetti, e’ pericolosa e potrebbe nuocere, a lui e a chi, pensando a lui, potrebbe emularlo. E poi Babbo Natale, spesso, e’ testimonial di prodotti che non fanno bene alla salute dei bambini: in passato lo abbiamo visto pubblicizzare anche delle sigarette. Insomma, Santa Claus e’ un cattivo esempio. “Dobbiamo essere consapevoli della capacità di Babbo Natale di influenzare la gente soprattutto i bambini. Per questo proponiamo una nuova immagine di Santa Claus che assicuri che la sua influenza sulla salute pubblica sia positiva“. Una domanda ci sorge spontanea: questo studio e’ serio o e’ un regalo di Natale dettato dal tipico humor inglese?



Il lager dei bambini
I mostri di Pistoia
Bambini picchiati e umiliati

Bambini picchiati, chiusi nel bagno al buio per ore, fuori dalle aule al freddo, costretti a stare immobili e in silenzio e addirittura a mangiare il cibo vomitato. E' quello che, secondo la procura di Pistoia, accadeva da tempo all'asilo nido privato «Cip -Ciop» gestito dalla società «Il Giardino dell’Infanzia» a Pistoia. Con l'accusa di maltrattamenti, la titolare dell'asilo, Anna Laura Scuderi, 41 anni, e una giovane maestra, Elena Pesce, 28 anni, sono state arrestate mercoledì mattina dagli agenti della squadra mobile per presunti maltrattamenti sui bambini dell'asilo. A far scattare gli arresti, l'ultimo episodio finito sotto gli occhi delle telecamere nascoste installate dalla polizia una decina di giorni fa: un bambino di otto mesi vomita, la titolare della struttura, Anna Laura Scuderi, lo colpisce con due schiaffi alla nuca che fanno cadere il piccolo sul vomito, poi la donna lo solleva prendendolo per un braccio in malo modo. È la scena ripresa dalle telecamere che fa scattare il blitz degli agenti.Non ci sono parole.....



L'opinione delle piccole tv tutt'altro che soddisfatte.
Le bufale del digitale terrestre
Perchè non passare sul satellite? Il digitale terrestre è già vecchio.

Digitale terrestre, le emittenti locali sono in rivolta
Mario Albanesi, presidente del Conna, contro i disagi dello Switch off.

Perché il digitale terrestre? Se vi siete fatti nei giorni scorsi questa domanda, mentre dicevate addio alla storica tv analogica, sappiate che non siete soli.
Le emittenti locali, quantomeno le circa 300 tv e radio riunite nel Conna, il Coordinamento nazionale nuove antenne associazione radiotelevisiva, sono in piena rivolta. Si schierano a fianco dei cittadini, denunciano i disagi vissuti con lo switch off, e bollano come “semicomici” e “ingannevoli” i rassicuranti spot televisivi andati in onda nelle ultime settimane, in cui noti elementi elementi dello spettacolo – ci spiega il presidente dell’associazione Mario Albanesi – esaltano i vantaggi della maggiore scelta di canali, il segnale audio video di qualità, omettendo tutti i disagi e i problemi che i cittadini stanno vivendo nel passaggio dall’analogico al digitale.
Presidente, lunedì scorso i cittadini del Lazio hanno vissuto momenti di pieno caos, con tutti i canali improvvisamente saltati. Cosa ne pensa, si poteva evitare?
Questa è solo l’ultima goccia arrivata con il digitale terrestre. Sicuramente di grande importanza per i cittadini, ma – me lo lasci dire – sono problemi minori. In qualche giorno il problema si risolverà, mentre i veri scogli resteranno lì, insormontabili.
A cosa si riferisce?
Mi riferisco al segnale, molto meno stabile dell’analogico e che lascerà fuori almeno 3 milioni di italiani.
Chi pensa che il digitale terrestre sia una tecnologia migliore di quella che abbiamo lasciato, si sbaglia di grosso. Per trasmettere questo tipo di segnale serve più potenza, più trasmettitori, e non arriverà dove prima si era raggiunti dall’analogico.
Il digitale terrestre è una tecnologia già “vecchia”. Di cui potevamo fare a meno.
Comunque i vantaggi del digitale terrestre sono innegabili: il maggior numero dei canali, la migliore qualità audio-video, che annunciano i ‘famigerati’ spot, sono comunque un dato di fatto. Qual è, secondo lei, l’alternativa?
I maggiori canali e la migliore qualità delle trasmissioni sono caratteristiche specifiche del satellite. Perché non passare direttamente alla parabola e lasciare l’analogico per chi non vuole cambiare, magari anche per via delle spese per l’impianto?
Con il satellite – che arriva ovunque – si risolverebbe una volta per tutte il problema del segnale nelle zone “al buio”.
Però c’è una direttiva europea che impone la transizione.
Anche di questo ne potremmo parlare. L’Europa impone il digitale entro il 2012. Che fretta c’era di anticipare i tempi? Magari nel frattempo ci si poteva organizzare meglio. E invece abbiamo assistito a una serie di disagi, uno dopo l’altro, che si potevano evitare.
La spesa per i decoder o le televisioni nuove, poi quello per l’impianto dell’antenna, nella maggior parte non adatto a ricevere il nuovo segnale. Di nuovo la mancata rottamazione per le vecchie tv, l’assenza di incentivi, il non aver previsto punti di raccolta.
Come riassumere la situazione, se non descrivendola come un vero e proprio sfascio?
Tornando ai “problemini”, ossia ai canali scomparsi dal telecomando e difficili da ritrovare e riordinare, ieri l’Autorità di garanzie per le comunicazioni, l’Agcom, ha aperto un’istruttoria. Si vuole verificare che la nuova successione dei canali rispetti il pluralismo e non penalizzi alcuni broadcaster a discapito di altri. Come vede la situazione, si faranno passi avanti in tempi ragionevoli?
A costo di ripetermi, sono aspetti minori che prima o poi si risolveranno.
Ma per quanto riguarda l’Autorità, che dire? Poteva intervenire prima, e su ben altri problemi. L’Agcom negli ultimi tempi ne ha fatte più di Carlo in Francia.
Un errore dopo l’altro, dunque.
Esattamente. Prima fa una delibera per il decoder unico che non impone e non riesce a far rispettare, costringendo gli italiani ad acquistare apparecchi diversi per il digitale, il satellite, e ancora decoder diversi magari per la pay tv.
Poi concede il suo benestare alla piattaforma di TivùSat, e permette alla Rai di criptare per mesi i suoi programmi su Sky. Alla fine, si accorge che c’è un problema, e spinge Viale Mazzini a riavvicinarsi alla tv di Murdoch.
Insomma, sui tempi e i contenuti direi che non ci siamo.(Martina Aureli ilsalvagente.it)




La sentenza euopea sui crocifissi
La civiltà cristiana e le zucche bacate
Vorrebbero toglierli dalle Scuole perchè infastidiscono qualcuno

La decisone della Corte Europea di far rimuovere dalle aule scolastiche i crocifissi, stimola la discussione.Ritengo la decisone sbagliata nel metodo e nel merito.Non è per una ragione religiosa, ma per il rispetto che ho della storia e della cultura dei nostri popoli,delle generazioni che ci hanno preceduto che, a torto o ragione hanno sacrificato la vita per questo simbolo, si sono rivolti al crocefisso per chiedere un miracolo, una soluzione divina ai loro problemi terreni. Mi infastidisce che a voler pontificare sull'argomento siano persone lontane territorialmente e culturalmente dal pensare delle
persone più semplici, soloni europei che non mi rappresentano. Non si può cancellare un senso di appartenenza,una condivisione di valori comuni costruito nei millenni. Il crocifisso non è solo il segno della fede, ma è la storia per la quale chi mi ha preceduto ha voluto tramandarci. Il crocifisso è parte integrante dell'identità dei nostri popoli e dunque va lasciato dove la tradizione lo ha posto.Nessuna confessione religiosa ha mai avuto qualcosa da ridire sulla sua presenza. Il vero laico lo rispetta. Il dialogo interculturale nella società multietnica non si favorisce con la negazione del nostro passato, con il rimuovere la testimonianza simbolo di una civiltà, quella cristiana destinata sì a scomparire, se non siamo capaci di difendere ciò che i nostri padri hanno costruito con il sudore e il sangue. L'Europa, lontana anni luce dal nostro pensare su molti argomenti, vuole annientare la tradizione, costruire una società sulla pace tombale. Chi gridava contro questa europa di zucche vuote come quelle di Hallowen,senza un riferimento, senza una morale, mi piace tanto ricordare Oriana Fallaci,aveva visto giusto.(D.Bon.)



Mettere il bavaglio ad internet?
Sarkò e l'Hadopi
La posizione francese è tra le più rigide, nonostante le proteste

I partiti della sinistra francese avversando la cosiddetta legge Hadopi guadagneranno sicuramente simpatizzanti e quindi sostegni elettorali dalla popolazione più giovane da quando hanno deciso di ricorrere per la seconda volta al Conseil constitutionnel (la Corte costituzionale francese).
La famigerata legge Hadopi che sembra sia stata prodotta dall'ossessione dell'attuale presidente francese Sarkozy di proteggere i diritti d'autore della moglie, era già stata bocciata una volta dal Conseil, ma il governo l'aveva ripresentata, e martedì 22 settembre, il concentrato di violenza anti-Internet approvato dal Parlamento si è aggiunto alla raccolta delle leggi francesi.
Come è noto la Hadopi nella nuova versione è concepita per impedire prelievi dalla Rete: dopo due avvertimenti un qualsiasi cittadino potrà vedersi distaccare l'adsl, essere multato fino a 300 mila euro e condannato a due anni di carcere.
Che siano le multinazionali a condurre il gioco e a imporre ai governi ciò che maggiormente si confà ai loro interessi non è un mistero per nessuno come è chiaro che si rende necessaria una azione internazionale comune per opporsi al continuo attacco alla libertà di espressione.
Ogni cittadino, a casa sua, luogo altamente protetto dalla Costituzione repubblicana che lo definisce "Inviolabile" e non sottoponibile a ispezioni, perquisizioni o sequestri, ha diritto di raccogliere e detenere tutto il materiale informativo e di documentazione che vuole, "scaricato" anche dalla rete Internet, purché non ne venga fatto commercio: distacchi dolosi di collegamenti con l'esterno (adsl o altro) che non avvengono per cause di forza maggiore dovranno essere considerati a tutti gli effetti interruzioni di pubblici servizi.
Se la popolazione di Internet vorrà difendersi da odiosi soprusi che tendono a far regredire la conoscenza e arrestare il progresso culturale dovrà necessariamente muoversi su questa base e organizzarsi di conseguenza.



Sala gremita per il concorso canoro
Musica per il Maestro
Vittoria a Veronica Sottocornola


Non potevano sperare in meglio gli organizzatori del Festival in memoria dell'amico musicista Rodolfo Panzeri, prematuramente scomparso nel settembre 2007. La tensostruttura allestita dal Gruppo Alpini e dai Picett del Grenta di Valgreghentino presso il campo sportivo dell'oratorio Beato Card. Schuster infatti ha ospitato durante l’week-end del 11-12-13 settembre un pubblico davvero numeroso intervenuto ad assistere alla nuova edizione dell’evento musicale atteso da mesi. Amici di oggi e di ieri, giovani generazioni e cantanti alle prime armi, si sono uniti grazie alla musica per tre serate speciali.La prima sera il Corpo Musicale A.Manzoni di Lecco ha inaugurato la kermesse presentando al pubblico un programma interessante ed apprezzato, con brani jazz, swing e pop. Un concerto inedito voluto dagli organizzatori per ricordare la passione di Rodolfo per questo tipo di musica.Entusiasmo e apprezzamento unanime per la prima serata, ancor più grande per la seconda quando su un palco curato in ogni dettaglio è andata in scena la gara canora per l’assegnazione del 2° Trofeo “Musica per il maestro” messo in palio dall’amministrazione comunale.
La sfida tra i quattordici partecipanti è stata valutata dalla Commissione Artistica Musicale formata da Gene Guglielmi, cantautore calolziese icona del beat italiano, Sergio Ferrario produttore discografico proprietario dell’etichetta Giallo Records, Massimo Carsana organista, docente di musica presso la Nostra Famiglia di
Costamasnaga e già direttore per oltre 15 anni del Coro Lirico Calauce di Calolziocorte; Daniela
Garghentini laureata in direzione di coro e pianoforte; Antonio Scaioli, diplomato in pianoforte, musica corale, composizione e direzione di coro, da più di 10 anni direttore dell'Accademia Corale di Lecco e docente di teoria e solfeggio presso il Conservatorio di Como, Fulvio Tavola violinista e docente di musica e Dario Bonaiti titolare della storica emittente RCIRADIO. L’alto livello qualitativo dei concorrenti ha messo in difficoltà la giuria nel decretare la classifica finale.I premi assegnati sono stati apprezzati in quanto sculture realizzate a mano per l’occasione da Francesco Engaddi, giovane artista di Valgreghentino a simboleggiare la volontà di tenere alto e vivo, attraverso il linguaggio universale della musica, il ricordo di un amico.Questa la classifica finale: Veronica Sottocornola, con il brano “Cambiare” magistralmente interpretato si è aggiudicata il 2° Trofeo “Musica per il Maestro”. Al secondo posto con la sua straordinaria voce la “new entry” Stefania Bottari con “Cuore” si è aggiudicata il premio offerto dalla Comunità Montana del Lario Orientale seguita da Margherita Giaffreda che ha presentato con passione e perfezione la celebre “Vacanze Romane” dei Matia Bazar.
Grandi applausi del pubblico anche agli altri partecipanti: Arianna Cagliani, Simonetta Riva, il gruppo “Bella Zio”, Alice Murtas, Elisabeth Airoldi, il gruppo "Ottavi sopra", Lucrezia Tentori, Ignazio Turrisi, Gabriella Giaffreda, Deborah Trabucco con Daniele Bucca.a cui l’organizzazione ha consegnato un premio di partecipazione.La serata è stata allietata dalla buona musica degli “Arbul” e degli “Ascolto 2000”, band molto apprezzate già nel corso della prima edizione.Durante la gara canora di sabato è stata presentata al pubblico l’associazione GECA (Giovani E Cuore
Aritmico) Onlus di Padova alla quale l’organizzazione del Festival – grazie al generoso contributo di numerosi enti e sponsor – ha donato, lo scorso dicembre, l’avanzo di gestione della prima edizione pari a
3.000 euro. I rappresentanti dell’associazione giunti a Valgreghentino per l’occasione hanno presentato al pubblico le attività dell’associazione ed in particolare quanto è stato realizzato con questo importante contributo.



Più grande come pubblicitario
Ciao Mister Allegria
Era stato più volte nel calolziese

Lo ricordo come un grande professionista, puntuale, preciso ed anche troppo pignolo. Intervistarlo non fu difficile, ma ricordo come ieri, che l'emozione era tanta...Un ragazzino tremante, non ancora maggiorenne davanti al re della televisone e dei quiz, con un microfono e un registratore. Mike aveva appena finito di presentare la "Rosa d'oro", un concorso canoro che si teneva a Calolziocorte e stava addentando una fetta di torta nel suo camerino. Molto disponibile e curioso, anzichè rispondere alle domande, preferiva farle. Ci raccontò della sua nuova esperienza nella tv commerciale a Tele Milano 58, poi Canale 5, dei forti investimenti per rompere il monopolio della Rai. Disse tra l'altro:" Sto aiutando un giovane imprenditore che vuole costruire una grande televisione" (Berlusconi ndr).Mike Bongiorno fece anche i complimenti a Calolziocorte:"E' una bellissima località..Ci torno volentieri".
Più che presentatore e re dei quiz, Bongiorno era un grande pubblicitario in grado di convincere schiere di consumatori. Disponeva di uno "zoccolo duro" fatto da milioni di persone che comunque compravano i prodotti da lui reclamizzati. Un fenomeno mediatico che ha permesso di salvare anche tante aziende.(D.Bon.)



Inghilterra,Turchia e Grecia, i nuovi ascoltatori
Cresce l'ascolto streaming
Non solo dal territorio, ma anche dall'estero

"Ciao e buona domenica a tutti , siamo in Turchia per lavoro, e
fortunatamente almeno Voi ci fate compagnia con ottima musica e news
locali via webradio ....
Saluti a Voi e tutti i nostri amici e parenti
Attilio , Stefano , Pino , Paolino e Riccardo"
Questa è una delle mail che abbiamo ricevuto nel mese di maggio. Per alcune settimane questo gruppo di lavoratori all'estero ci ha seguito in streaming per poter conoscere i fatti lecchesi, mandare dediche ed auguri a mogli ed amici,dalle lontane montagne di Bursa in Turchia.
Cosi come settimanalmente Pasquale, cameriere sull'isola di Rodi (Grecia)ci manda sms ogni domenica mattina..
Da qualche giorno riceviamo mail dal "London Luton Airport" dove una ascoltatrice affacendata negli uffici "arrivi" dell'aeroporto di Londra, segue la rassegna stampa "Prima Pagina" alle 7,30..Insomma grazie, è piacevole sapere che persone tanto lontane, con tutti i media possibili ed immaginabili a disposizione, abbiano scelto RCI ... and a special "thank you" to the foreign listeners.(D.Bon)



Con il 54% dei voti la Provincia a PDL e Lega
Nava vince al primo turno
Dopo 15 anni di regno incontrastato della sinistra

Il ciclone di centro destra si è abbattuto sulla Provincia, Daniele Nava ha conquistato al primo turno la guida della Provincia, spazzando via come un ciclone il fortino del Presidente uscente Virginio Brivio..L'ondata PDL e Lega che già con i risultati delle Europee faceva presagire il ribaltone, ha travolto il candidato del PD che si ferma al 38% dei consensi contro il 54% di Nava. Per il centrosinistra è una sconfitta cocente, maturata nel meratese tradizionalmente vicino alla coalizione uscente. Nel capoluogo Lecco Nava invece non ha stravinto. Antonio Rossi dunque sarà assessore.



Siamo partiti bene
Il nostro gruppo su Facebook si allarga
Un punto di contatto anche per vecchi collaboratori sparsi per il pianeta

Sono già diversi i Dj che abbiamo scovato grazie a Facebook, il social network più diffuso ed in grado di catalizzare sempre più persone. Il gruppo si chiama "RCIRADIO", se non lo trovate immediatamente cercatelo in "arti e spettacolo". Abbiamo già scritto tante cose di noi, in particolare degli anni ottanta.
Testimonianze inedite su fatti realmente accaduti a microfono spento, nei locali storici di Via Della Ca'6, vicende che hanno caratterizzato la vita dei primi anni della radio. I provini, le emozioni del debutto, i primi successi, i retroscena, i personaggi e diverso materiale fotografico.
Bruno, Jimmy,Michelle,Charlie Max,Alan Flower e tanti altri si sono già iscritti...cosa aspetti?



Rispediti al mittente
La valle Imagna non vuole Calolziocorte
Dopo il via libera del consiglio comunale di Calolziocorte alla richiesta di adesione alla comunità bergamasca

L'accorpamento della Comunità Montana Valle San Martino con la Comunità del Lario orientale, deciso dalla Regione Lombardia, non piace a molti comuni del Calolziese che attraverso i propri organismi istituzionali hanno proposto l'adesione alla comunità bergamasca della Valle Imagna, con la quale ci sarebbero maggiori affinità dal punto di vista culturale e storico. Calolziocorte,Cisano Bergamasco, Caprino, Pontida e Torre De Busi vogliono restare ancorati alle loro radici , ai legami che per generazioni si sono sviluppati tra le due vallate. Pensiamo solo ai cognomi, quanti Valsecchi (da Valsecca in Valle Imagna),Rota, Mazzoleni, Locatelli, Brumana abitano nel calolziese? E' un legame umano molto forte, ma non sufficiente per convincere i comuni bergamaschi, che attraverso la consulta dei sindaci, hanno deciso all'unanimità di non modificare i propri confini e "rifiutare" per ora i cugini passati forzatamente dal 1995 alla provincia di Lecco. La diplomazia, dopo lo sconcerto iniziale di diversi amministratori della valle S.Martino, è al lavoro per superare gli attriti. Tra i motivi che spingono i valdimagnini a rifiutare il calolziese, inteso come territorio, le paure legate al possibile trasferimento della sede o a presunti rischi di snaturare il ruolo stesso dell'ente.



Finanziato dalla Provincia e dai comuni di Calolziocorte ed Olginate
Il nuovo ponte sexy non risolve i problemi viabilistici
Costato 9,2 milioni di euro è stato appena inaugurato

L'apertura del nuovo ponte Cesare Cantù che attraversa il fiume Adda, collegando le sponde di Sala di Calolziocorte e Capiate di Olginate, sembra avere leggermente allentato la morsa del traffico sul lato calolziese. E' questa la prima impressione di molti, ma che non tiene conto di dati reali. Il nuovo manufatto "bello e sexy", parole dell'assessore ai lavori pubblici della Provincia Armando Volontè, pur essendo importante per la viabilità locale ,non era comunque la prima emergenza. Infatti è l'asse nord sud, cioè Lecco-Bergamo che ha necessità di essere migliorato con la variante di Calolziocorte, mentre il nuovo ponte realizza un collegamento est-ovest.Senza la realizzazione del sottopasso al passaggio a livello ferroviario di Sala, anche il ponte "sexy" con i suoi bei tiranti e le forme sinuose rischia di essere sotto utilizzato. Pensiamo alle colonne di veicoli che bloccano l'ingresso del nuovo ponte alla rotonda calolziose, situata nei pressi del passaggio a livello. Insomma senza il sottopasso, la cui realizzazione è comunque prevista dalla provincia entro il 2012, la viabilità locale non risolve i suoi annosi problemi. Così come è indispensabile realizzare la variante in galleria tra Chiuso di Lecco e Calolziocorte.(D.Bon)



Voleva sparare ai politici
Sparatoria davanti a Palazzo Chigi
Feriti due carabinieri e una donna. Bloccato l'attentatore

Mentre a Roma, al Quirinale, era in corso il giuramento dei ministri del governo Letta, davanti a palazzo Chigi un uomo, probabilmente affetto da patologia psichiatrica, ha sparato alcuni colpi di pistola - almeno sei - contro due carabinieri, ferendoli. I due carabinieri sono: il brigadiere Giuseppe Giangrande, di 50 anni, e il carabiniere scelto Francesco Negri, di 30. Sia il brigadiere sia l'appuntato sono effettivi al Battaglione Toscana. Il brigadiere Giuseppe Giangrande è ricoverato in prognosi riservata per una ferita al collo, con lesione della colonna vertebrale cervicale, mentre il carabiniere scelto Negri è ferito gravemente alla gamba ma non versa in pericolo di vita.



Stroncata da un ictus a 87 anni
La donna che ha cambiato l'Inghilterra
La "Lady di ferro" dominò a lungo la scena politica internazionale.

L'Hotel Ritz era il suo posto preferito. Margaret Thatcher è morta ieri mattina in una suite dell'albergo non lontano da Buckingham Palace. Aveva 87 anni ed era malata da anni. L'ultimo ictus le è stato fatale. La Gran Bretagna, e il mondo, danno l'addio alla donna e al politico. La prima e ad oggi unica donna primo ministro del Regno Unito che lascia un'eredità immensa e difficile, racchiusa in quel nome "Lady di Ferro" che le ha dato la Storia. Lo dimostra il fiume di reazioni, immediate dopo la notizia della morte diffusa dall'amico di sempre e portavoce Lord Bell, comunicata dai figli Mark e Carol.



Nuova escalation di provocazioni verso Seul ed Usa
La Corea del Nord minaccia il mondo
Non esclude di utilizzare armi nucleari.

Pericolosa escalation di provocazioni dalla Corea del Nord: in serata l'esercito di Pyongyang, citato dall'agenzia nordcoreana Kcna, ha dichiarato di aver ricevuto il «via libera definitivo» per un attacco nucleare contro le basi Usa. Dall'altro lato del Pacifico, Casa Bianca e Pentagono, che hanno nel frattempo inviato un sistema di difesa antimissile a Guam, nel Pacifico, al largo delle Filippine, secondo la stessa Kcna, sono stati informati direttamente da Pyongyang che un attacco nucleare nordcoreano «è possibile» e che le minacce americane saranno «distrutte» anche con mezzi nucleari, che sono state «esaminate e ratificate». «Nessuno può dire se una guerra esploderà o no in Corea e se esploderà oggi o domani», dice ancora la Kcna.



NUOVO INDIRIZZO STREAMING
NUOVO INDIRIZZO STREAMING


http://188.13.39.146:8000 oltre all'ascolto HD
http://rciradio.listen2myradio.com



E' un atto che apre nuovi orizzonti
Il Papa si dimette
Molto diverso dal suo predecessore, secondo il quale non si poteva scendere dalla Croce.

«Non ho più le forze». Con questa ammissione, alle 11:46 di ieri mattina, Papa Benedetto XVI ha annunciato le sue imminenti dimissioni. Abbandonerà il pontificato il 28 febbraio, lasciando di pietra i fedeli e buona parte dei suoi collaboratori più stretti. «Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole – ha dichiarato in latino durante il Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione di alcuni beati - che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi (...) per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato». E ancora, con emozione: «Ringrazio tutti e chiedo perdono per i miei difetti. Lascio per il bene della Chiesa». Un annuncio choc o,
meglio, «un fulmine a ciel sereno», come lo ha definito il decano del collegio cardinalizio, cardinale Angelo Sodano, che abbracciando con commozione il Papa ha ammesso: «Abbiamo ascoltato increduli le sue parole, le siamo più che mai vicini». Un'umana ammissione di debolezza, forse, che non ha mancato di destare timori per lo stato di salute del pontefice.



Anche il Vaticano si unisce ai poteri forti
Rien ne va plus, les jeux sont faits
Se l'eurocrate vince le elezioni, prepariamoci ad ulteriori stangate. Salvo un sussulto del popolo.

'L'Osservatore romano' sancisce in un articolo l'appoggio del Vaticano a Mario Monti, affermando che il suo «salire in politica», è «un appello a recuperare il senso più alto e più nobile della politica che è pur sempre, anche etimologicamente, cura del bene comune».
Il 'placet' alla 'salita in politicà di Mario Monti si evince da un articolo dedicato alle «elezioni in Italia» a firma di Marco Bellizi pubblicato nelle pagine interne, in cui si dà conto della conferenza stampa di domenica scorsa del premier dimissionario.
In prima pagina del numero di domani, il quotidiano dà invece risalto allo scambio di auguri tra il pontefice e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, precisando che anche con Monti il Papa ha avuto una colloquio telefonico «particolarmente cordiale».



E' la storia di un ragazzo gay finito nel mirino dei bulli
Suicida a 15 anni perchè lo deridono
Insostenibile il clima che si era creato in classe. Martedì si è tolto la vita.

«Sei gay».Uno sfottò tra i banchi di scuola che rimbalza in rete e finisce su Facebook. Una presa in giro 'virtualè, che nell'era dei social network può diventare insostenibile. E, come accusa il web, spingere una persona fragile a suicidarsi. Il popolo di internet non perdona chi ha deriso on-line il 15enne che martedì sera si è tolto la vita a Roma.
Non perdona chi ha creato un falso profilo con il nome storpiato del ragazzo, simile per assonanza ma declinato al femminile. Non perdona chi ha pubblicato una sua foto che lo ritrae in classe tra i banchi, con il rossetto sulle labbra e una sciarpa lilla come copricapo.



Vittime su entrambi i fronti
Guerra continua
Tra palestinesi ed israeliani scorrono sangue e vittime innocenti, conseguenza di un odio senza fine.

Nel giorno più sanguinoso del conflitto di Gaza, con 11 bambini uccisi nei raid, l'incertezza su una via d'uscita alla crisi lascia ancora il campo alle armi: continuano le ondate di incursioni aeree sulla Striscia e i lanci massicci di razzi su Israele. Da una parte il primo ministro Benyamin Netanyahu si dice pronto ad «estendere le operazioni» militari, dall'altro Barack Obama e le cancellerie europee dicono 'nò a un'offensiva di terra. E al Cairo un emissario d'Israele ha provato a saggiare la possibilità di una tregua dello scontro con Hamas, grazie alla mediazione del presidente egiziano Mohammed Morsi, ma a patto che cessi la pioggia di razzi (due oggi gli attacchi verso Tel Aviv). Non a caso, dalla Thailandia, Obama - notando come tutto sia cominciato con il lancio di razzi su Israele - ha sottolineato che saranno le prossime 36-48 ore a dire se la tregua ha una reale possibilità.



Incredibile a Montecatini Terme
Multato perchè ha lasciato aperto un finestrino
Avrebbe "favorito" il lavoro di un eventuale ladro

Ha parcheggiato la sua auto con il finestrino aperto ed è stato multato. Una storia che ha poco del surreale e molto del concreto (visto che lo prevede la legge) e che, come riporta il Tirreno, è successa a Montecatini (Pistoia). Queste le motivazioni che un maitre d'hotel ha letto sul verbale: perchè non attivava tutte le cautele per evitare che il veicolo non fosse utilizzato senza il consenso del proprietario. Lasciava il veicolo con un finestrino aperto, in modo da consentire l'apertura dall'esterno. In altre parole, con questo comportamento avrebbe «favorito» un potenziale intervento da parte di un ladro. «Non c'è niente di strano - spiega la comandante della polizia municipale della città termale, Michela Cupini, che non ha alcuna intenzione di contestare l'operato del suo agente - in quanto lo prevede il Codice della strada al comma 4 dell'articolo 158. In Italia non lo applica nessuno? Io sono contenta di averlo già fatto in altre occasioni e di avere questo primato».



Più strumenti per controllare la città
Telecamera mobile contro i vandali
Calolziocorte si è munita di ulteriori strumenti, collegati in tempo reale alla stazione dei carabinieri

Tempo di bilanci per la Polizia Locale di Calolziocorte. Il 2011 si è chiuso con 2424 sanzioni accertate e 1188 punti patente decurtati, cifre in linea con gli anni precedenti. Tra i servizi maggiormente sentiti dalla popolazione, quello del Vigile di Quartiere, impegnato sul territorio e a diretto contatto con la cittadinanza. Il 2012 sarà caratterizzato da un maggiore impegno sul fronte della prevenzione di atti vandalici ed abbandono dei rifiuti. In aiuto ai controlli arriva una nuova telecamera mobile, acquistata dall'amministrazione comunale allo scopo di "pescare" i furbetti che deturpano l'ambiente, e che sarà spostata in base alle esigenze. Questo oltre all'utilizzo delle telecamere fisse dell'impianto di videosorveglianza, che ora possono essere seguite in tempo reale anche dai carabinieri di Calolziocorte, dotati dell'impianto donato dal Comune. Una città ancor di più sotto l'occhio del "grande fratello" per scoraggiare i reati. (D.Bon.)



Draghi abbassa il costo del denaro.
Un italiano autorevole
Il neo governatore della BCE sorprende i mercati che reagiscono positivamente

Debutto a sorpresa per Mario Draghi alla guida dell’Eurotower. Il Consiglio direttivo della Bce, presieduto per la prima volta dall’ex governatore di Bankitalia, ha abbassato i tassi di interesse all’1,25%. «Una decisione presa all’unanimità» ha sottolineato Draghi. Senza, tuttavia, fare sconti al suo paese. Per riportare la fiducia degli investitori nei titoli di Stato - ha precisato infatti il presidente della Bce - i paesi come l’Italia devono «mettere in ordine le finanze pubbliche» e «fare le riforme strutturali». Anche perché «nessuno può costringere la Bce ad acquistare titoli di Stato dei paesi in difficoltà». La Bce ha ridotto anche il tasso marginale che passa dal 2,25% al 2.00% e quello sui depositi che scende dallo 0,75% allo 0.50%.



La telenovela della sala giochi
Rien ne va plus, les jeux sont faits
Salvo colpi di scena la sala aprirà a Calolziocorte

Via libera definitivo alla sala giochi in P,zza V.veneto. Il consiglio comunale straordinario convocato su richiesta delle opposizioni, non ha fatto cambiare idea alla maggioranza, "costretta" dalle leggi nazionali a concedere il via libera per non incappare nei ricorsi della proprietà. La spinosa questione divide la città per il fatto che il locale sorgerà nella piazza centrale, il "fiore all'occhiello", proprio negli spazi che furono della sala civica.Le proteste di associazioni e schieramenti politici riguardano anche l'iter seguito dal comune per concedere il nulla osta. Se da un lato l'amministrazione evita il braccio di ferro e il ricorso con la proprietà, dall'altro potrebbe aprirsi un nuovo fronte. le opposizioni centro destra e centro sinistra non escludono di ricorrere al Tar ed anche di mandare un esposto, per cosa non si sa, alla Procura di Lecco. Non sembra insomma esserci pace per questa sala giochi, una delle tante che stanno sorgendo come funghi per ingrassare principalmente lo Stato biscazziere. (N.S.C.S.)



Il Giappone devastato da terremoto e tsunami
Se fosse accaduto da noi
Bilancio ancora provvisorio di una tragedia annunciata

E' stata una delle scosse più violente di sempre, 8,9 di magnitudo, tremila volte il terremoto che ha devastato l'Aquila. Eppure i maggiori danni sono venuti dallo tsunami devastante che ha colpito le coste nipponiche nella zona di Tokio, i grattacieli, le case hanno resistito alle potenti scosse telluriche registrando solo lievi danni.
I giapponesi da tempo, ben sapendo della loro condizione sismica, costruiscono solo strutture antisismiche e sanno perfettamente come comportarsi nell'emergenza.
Pensiamo invece cosa avrebbe potuto provocare nel nostro paese, probabilmente un disastro senza precedenti con città rase al suolo e migliaia di morti. Nella disgrazia i nipponici devono ringraziare la loro proverbiale organizzazione e modernità. Immaginate le città del sud come Messina, Caltanisetta o Palermo, ma senza andare troppo lontano, Milano o Bergamo. Con le numerose edificazioni precarie,fatiscenti, anche moderne ma non antisismiche...Sarebbe stata una carneficina senza precedenti.



Migliaia di morti "infoibati"
Una strage dimenticata troppo a lungo
La terribile fine di migliaia di famiglie italiane buttate vive nelle buche carsiche dell'Istria dai comunisti di Tito

Il 10 febbraio di ogni anno sarà il "Giorno del ricordo" per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e dell'intera vicenda del confine orientale. Lo prevede la legge che fu approvata in via definitiva dal Senato il 16 marzo 2004. Sono previste per legge, iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. Queste iniziative sono inoltre indirizzate a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate. La legge prevede anche un riconoscimento onorifico ai famigliari delle vittime delle foibe e agli scomparsi di quel periodo. "La Repubblica Italiana ricorda". Agli infoibati sono assimilati, a tutti gli effetti, gli scomparsi e quanti nello stesso periodo e nelle stesse zone, sono stati soppressi con fucilazione, massacro, annegamento, attentato.



La Giornata della Memoria ha ricordato i superstiti
Per non dimenticare
Tra di loro un calolziese e un carennese

Una medaglia per non dimenticare. Giovedì 27 gennaio la Sala Ticozzi di Lecco ha ospitato a partire dalle 11 la Giornata della Memoria. Nella circostanza la Prefettura ha consegnato 21 onorificenze ad altrettanti lecchesi che sono stati internati nei lager nazisti: i superstiti sono solo tre, per tutti gli altri sono intervenuti i familiari a ritirare il riconoscimento voluto dal presidente Giorgio Napolitano. Ecco l'elenco dei 21 lecchesi strappati alla loro terra e finiti nei campi di internamento e che hanno ricevuti l'onorificenza. Comi Gianfranco, classe 1924 Lecco. Curioni Genesio, classe 1922, Valmadrera. Gilardoni Federico, classe 1924, militare Colico. Negri Michele, classe 1924, militare Lecco, deceduto. Aldeghi Giuseppe, classe 1912, militare Galbiate Calolziocorte, deceduto. Balatti Ferruccio Giacomo, classe 1923, militare , Mandello Lario, deceduto. Binda Antonio, classe 1914, militare , Mandello Lario, deceduto. Bonaiti Francesco, classe 1921, militare , Carenno, deceduto. Carizzoni Gaspare, classe 1923, militare , Mandello Lario, deceduto. Cattaneo Pietro, classe 1909, militare, Nava – Colle Brianza, deceduto. Corti Don Riccardo, classe 1876, civile, Lecco, deceduto. De Battista Silverio, classe 1922, militare, Mandello Lario, deceduto. Dell'acqua G. Battista, classe 1923, Samolaco, Lecco, deceduto. Forni Carlo, classe 1920, militare Esino Lario, deceduto. Gilardi Pietro, classe 1926, militare Lecco, deceduto. Guglielmi Giorgio, classe 1911, Seravezza (LU) Castello B.za, deceduto. Maggioni Angelo, classe 1914 , militare Malgrate, deceduto. Magni Carlo, classe 1922, militare Nibionno Castello Brianza, deceduto. Perego Giulio, classe 1919, militare Ravellino Colle B.za, deceduto. Turati Luigi, classe 1923, militare Oggiono, deceduto. Zucchi Edoardo, classe 1914, militare Mandello Lario, deceduto.



Aria nuova in radio
Nuova regia On Air
Utilizzata per la diretta

Da settembre è operativa la nuova regia dello studio di trasmissione. Un nuovo mixer 24 canali collegato ad un sistema di automazione "Direttore Broadcast".
E' stata anche un'estate di grandi ascolti "web". Con pc portatili, Iphone, smartphone e telefonini vari, abbiamo registrato ascolti dalle più disparate località di vacanze, come Madrid, Barcellona,Sharm El Sheik,Bibione, Paola,Mosca,Londra,Viareggio, Rodi.



Difficilmente con i lacci europei potrebbe fare tanto
Mamma li turchi
La Turchia è la seconda economia del G20 per crescita del Pil nel 1° trimestre del 2010.

Tra i paesi del G20 solo la Cina, la cui economia è cresciuta dell’11,9%, ha fatto meglio della Turchia nel primo trimestre del 2010. Nei primi tre mesi di quest’anno, infatti, il Pil turco è cresciuto di un impressionante 11,7%: più dell’India (+11,2) e del Brasile (+9). La crisi del 2008, quando il Pil turco registrò una flessione del 7%, sembra quindi alle spalle, come conferma il ministro dell’Industria Nihat Ergun: “Le ultime cifre confermano un’uscita stabile dalla recessione”.
La crescita dell’economia turca è trainata soprattutto dall’export, che ha fatto registrare un +34,5% nel mese di maggio. Ancor più interessante è andare a vedere quali sono le direttrici dell’export turco, considerata la crisi globale. In tal modo, si può infatti scoprire come vi sia una sostanziale coincidenza tra gli slittamenti geopolitici di Ankara e quelli economico-commerciali. I paesi che registrano i maggiori aumenti nell’interscambio commerciale con la Turchia sono Arabia Saudita, Iran, Turkmenistan: tutti paesi che occupano un posto centrale nella logica neo-ottomana sviluppata dal triumvirato Erdoğan- Gül-Davutoğlu.
Corriereweb.net



E' stato inventato l'uomo artificiale
Nasce la vita artificiale
Una scoperta straordinaria che trascina inevitabilmente in tante riflessioni di natura etica ed esistenziale

La notizia ha scosso il mondo scientifico e si è diffusa in un batter d’occhio, perchè è di quelle che fanno la storia: Craig Venter, lo scienziato che per primo è riuscito a mappare il Dna umano e a creare un cromosoma sintetico, è riuscito a creare una cellula artificiale che si duplica come una naturale.
Per cellula artificiale, spiega Venter, si intende una cellula naturale svuotata del Dna e riempita con quello sintetico ottenuto in laboratorio partendo da singoli elementi chimici. Livelli di ingegneria genetica così alti non erano mai stati raggiunti.
La cosa impressionante è che la cellula artificiale funziona: Venter afferma che sia in grado di duplicarsi nonostante il Dna sintetico di cui è dotata sia una “versione ridotta” di quello naturale, con un milione di nucleotidi contro gli oltre tre milioni di quello fatto dalla natura. Ma, dice Venter, la cellula artificiale ha tutto l’essenziale per “vivere”.
La scienza esulta per il risultato, anche se i dubbi etici e filosofici derivanti dal tentativo di sostituirsi alla natura, o a Dio, sono pesantissimi. Nobili gli intenti finali dell’esperimento di Venter: la scoperta, ma soprattutto le conseguenze, servirà a creare in laboratorio nuovi vaccini, biocombustibili e batteri in grado di assorbire le sostanze inquinanti.



Serviva il digitale terrestre? E quello radiofonico?
Un affare solo per pochi
Il futuro non è il digitale terrestre.Per le radio sarà peggio.

"...il digitale radiofonico è una pagliacciata e difficilmente gli ascoltatori sentiranno la necessità di acquistare ricevitori Dab, che sono costosi, consumano e non ricevono nulla indoor (leggere sotto cliccando sui link come è finita in UK dove c'è una preparazione ben più avanzata della nostra). Sappiamo benissimo che circolano voci terroristiche messe in giro ad arte da chi ha interessi a far svenare (e fallire) le radio locali o a concludere affari vendendo apparati o ad affittarli."


Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo parere da estendere al settore televisivo...
Aspettiamo sotto il ponte il passaggio di qualche cadavere di editore televisivo locale.
http://www.newslinet.it/notizie/radio-digitale-europa-aperta-alla-banda-iii-ma-sul-mollare-la-fm-analogica-tutti-sono-d-acco



Vittoria annunciata per Brivio dopo i pasticci del centro destra
La svolta di Lecco
Scalzata dalla guida della città la ormai ex maggioranza

La domanda è d'obbligo:cosa ha spinto i lecchesi a votare centrodestra per le regionali, e poi sulla seconda scheda delle comunali, con una giravolta imprevedibile, hanno preferito dare il proprio consenso per il centro sinistra? I pasticci e i litigi tra Lega e PDL, le guerre intestine all'interno dei due schieramenti....e forse il candidato sbagliato. Sta di fatto che dopo 17 anni di guida leghista il carroccio ha dovuto abdicare.Ora si gioca al rimpallo delle responsabilità, mentre Virginio Brivio ex presidente della Provincia, candidato di PD,IDV e sinistra, si gode una vittoria limpida, netta ed ottenuta al primo turno senza il ricorso al ballottaggio. Apprezzato trasversalmente, moderato, battuto da Nava in provincia è uno dei pochi capaci di tenere insieme uno schieramento comunque difficile da gestire, con anime diverse e su alcuni temi inconciliabili.Da un lato si è scelto l'uomo giusto, dall'altro Castelli era chiamato ad un miracolo che non è avvenuto. Gli addetti ai lavori sapevano dai sondaggi il probabile esito dell'urna.E questa volta le previsioni non sono state smentite. Brivio sarà un buon sindaco, intanto Lega e PDl avranno molto tempo per meditare sugli errori fatti. (D.Bon)



La magistratura sequestra il cantiere sull'Adda
Povero lago
Repentino abbassamento del livello del fiume, dopo i lavori per la navigabilità

E' un pasticcio per il quale si sta cercando di correre ai ripari.Il cantiere del Parco Adda Nord a Calolziocorte sul fiume Adda, nella zona tra i due ponti, è stato sequestrato dalla magistratura per i lavori che sono stati eseguiti dalla ditta appaltatrice. Dopo le polemiche politiche, delle associazioni ambientaliste, per la "scomparsa" delle acque del fiume in conseguenza del materiale asportato dal letto per rendere navigabile a fini turistici il corso d'acqua,il problema della secca che riguarda le sponde del lago di Olginate, è una
emergenza ambientale per la quale si sta lavorando per evitare ulteriori disastri come morie di pesci ed altri dissesti dell'eco sistema. Per correre ai ripari sono in corso urgenti lavori di posa di grossi massi per rialzare il livello delle acque, almeno da salvaguardare la fauna ittica altrimenti compromessa. Cosa abbia provocato questo disastro è in fase di studio, certamente l'idea del progetto di navigabilità sembra cadere insieme a questi problemi, che comunque i tecnici non avevano previsto.(D.Bon.)



Segnali ancora negativi dall'economia lecchese
L'isola felice arranca
Nonostante qualche segnale positivo, da settembre gli indicatori sono tornati in rosso.

Il quinto bollettino dell'Osservatorio rapido di Confindustria Lecco parla, considerando il bicchiere mezzo pieno, di un quadro di stabilità "su bassi livelli di produzione e ordini e una minor propensione alla crescita rispetto a quanto rilevato a settembre. In poche parole i timidi segnali di ripresa rallentano. Sono salite al 33% le aziende che denunciano una riduzione degli ordini, contro il 28% che indica un aumento. Pesa soprattutto il mercato interno, con l'export in leggero calo. A questo si aggiunga un calo di fiducia da parte degli imprenditori, per sottolineare un momento difficile ed incerto. Sicuramente a breve è difficile fare previsioni, benchè a livello nazionale ed internazionali, diversi organismi, dall'Ocse, Fmi e Bce parlano di evidenti segnali di ripresa..Non resta che sperare (D.Bon.)



Prossimamente nella zona tra la cartiera e il nuovo pontile
Calolzio Beach
L'idea è dell'amministrazione comunale:previste strutture sportive e un chiosco

"Calolzio beach", così potrebbe essere chiamata la zona a lago che l'amministrazione comunale intende realizzare d'intesa con il parco Adda Nord per rilanciare il turismo tra la cartiera e il nuovo pontile in riva all'Adda. Un progetto nel pieno rispetto dell'ambiente e della natura e per salvare una zona verde che nei fine settimana viene letteralmente assaltata da schiere di gitanti, spesso poco rispettosi del luogo, tanto da lasciare "tracce" di vandalismo e montagne di rifiuti. L'idea è quella di dare ad un privato, in concessione,la possibilità di realizzare un chiosco bar ed alcuni impianti sportivi, si pensa in particolare a dei campi di "beach volley" ed altre attrattive sportive per bambini. In questo modo ci sarà un presidio per garantire maggiore ordine ad un polmone verde trasformato in discarica nei giorni festivi. Anche la pista ciclopedonale che attraversa il lungo lago e che sarà collegata ad Olginate attraverso il recupero del vecchio ponte Fs sul fiume, contribuirà a rendere ancora più interessante la zona del Lavello. (D.Bon.)



Le tv locali saranno spazzate via
Il digitale terrestre e le tv locali
Troppo oneroso per le piccole reggere il mercato in crisi di pubblicità

La vera questione degli effetti di concentrazione del mercato pubblicitario, come anche la rispondenza allo spirito ed al dettato della Costituzione in materia di informazione, passa dal digitale. Ma il problema non è tecnico è tutto economico. Lo è nei tempi di attuazione, nell’aver scelto di modificare il modello trasmissivo in piena crisi economica costringendo le emittenti, e anche l’utenza, ad affrontare dei costi aggiuntivi in un momento in cui non tutti possono permetterselo, pur di attuare le strategie di qualche monopolista. Lo è nelle modalità di attuazione obbligando tutti ad uno switch-off forzato, anche se i bacini di utenza non sono minimamente pronti con notevole danno delle emittenti minori e meno potenti, senza alcuna reale motivazione, ma anzi in contrasto con la consuetudine tecnica della progressiva trasformazione se-condo l’andamento della mutazione della do-manda e dell’offerta. Qualcuno potrebbe rac-contare come l’avvicendamento radiofonico dalle onde medie alla modulazione di frequenza sia avvenuto senza traumi né imposizioni di sorta, lasciando alla crescita della domanda il compito di incentivare la novazione tecnologi-ca: forse non si è lontani dal vero se questo digitale terrestre lo si aggettivi come “brutale” o come “sospetto”. A nostro modo di vedere, a meno di una rivolta di massa come avvenne nel 93 di cui al momento non c’è traccia, l’era delle televisioni locali e di tutto il mondo che le circonda è finita. Sia ben chiaro, però, che se le prime ad “andare a casa” saranno le emittenti locali, le secon-de saranno, senza ombra di dubbio, le associazioni di categoria, che oggi forse fuorviate da rapporti politici, sono lontane dal dimostrarsi all’altezza della situazione. E si, carissimi, quando il settore radiotelevisivo locale non ci sarà più, ed il mondo televisivo ridotto ad un piccolo gruppo di editori nazionali che potranno sviluppare autonoma-mente le loro contrattazioni con le istituzioni e la politica, quale ruolo o spazio contrattuale potranno avere le associazioni di categoria, che adesso vanno per la maggiore? Personalmente sarò curioso di vederle pontificare di rappresentare un’alta percentuale di qualche decina di sopravvissuti! Ma sulla linea del “c’è né per tutti”, anche molti tecnici e mega-funzionari dell’ex Mini-stero delle Comunicazioni dovranno comincia-re a pensare al loro futuro, perché accettando più o meno supinamente, la distruzione di un settore di servizio da cui il proprio ufficio ed il proprio lavoro trova ragion d’essere, non potranno pretendere che venga lasciata in essere una struttura di controllo pubblico di un ramo pressoché scomparso. Ed un segnale di allarme lo diamo anche per tutti quegli avvocati che, dall’interno delle associazioni di categoria o degli studi professio-nali specializzati, hanno da tempo concentrato le loro attività sui contenziosi del sistema radiotelevisivo sia presso i Tar che i Tribunali Civili; essi, passata l’euforia dovuta alla prospettiva per le tante cause che potranno discendere dalla trasformazione, dovranno, dopo una prima fase, cercarsi lavoro nella piccola provincia, atteso che la riduzione dei soggetti comporterà automaticamente la riduzione del loro lavoro. Purtroppo ci sarà un “tutti a casa” anche per molti “poveri cristi” incolpevoli, che paghe-ranno le spese di questa ridislocazione speculativa del settore; perderanno il loro lavoro molti giornalisti e con essi verrà meno quella scuola di formazione essenziale che è venuta dalle emittenti locali perché le grandi emittenti li vorranno già “rifiniti” e professionalizzati, poi, a seguire stuoli di tecnici ed addetti ai programmi. Insomma in un periodo di crisi e di disoccupazione l’avvento del digitale terrestre darà an-ch’esso il suo bravo contributo all’aumento della recessione e della disoccupazione. In conclusione una domanda rivolta a tutto lo schieramento “trasversale” politico e agli addetti ai lavori: è possibile che a nessuno sia venuto in mente che, in un momento di dura crisi, affatto superata, la cosa più saggia da fare è quella di una moratoria di almeno due anni? Quale fretta c’è visto che il termine di scadenza per l’adozione della tecnica nume-rica è il 2012 e c’è la speranza che per quella data le vedute siano differenti ed il fenomeno di recessione possa attenuarsi?(B.De Vita)



Notevole calo delle presenze straniere
L'effetto Clooney è finito
L'industria del turismo segna il passo

I dati diffusi nei giorni scorsi sulle presenze turistiche in provincia di Lecco, non lasciano spazio a dubbi:quest'anno americani e tedeschi, complice la crisi,hanno disertato i nostri lidi. Non solo sulla sponda lecchese, ma anche su quella comasca, notoriamente più frequentata, diminuiscono le presenze. L'Istituto Nazionale di ricerche turistiche registra nell'area del Lario un calo di presenze nei primi mesi dell'anno, nell'ordine delle 30 mila unità. Di questi ben 11.500 sono stranieri, il calo si aggira sul 30%. Le motivazioni sono tutte legate alla crisi internazionale, e "l'estate non sarà sufficiente per recuperare le perdite, dicono gli operatori che pensano già all'anno prossimo.



Conferenza sugli Ufo negli USA
Aprire gli archivi segreti sugli UFO
Quattrocento esperti di tutto il mondo chiedono ad Obama di dire la verità

Una conferenza di questi giorni a Washington sulle attivita' 'ancora segrete' degli extra-terrestri ha chiesto 'trasparenza' a Obama.Oltre 400 esperti in 'Ufologia' hanno preso parte alla conferenza. Paladino piu' autorevole e noto negli Usa della crociata per aprire gli archivi che nascondono le prove dei 'contatti ravvicinati' avvenuti in passato con gli alieni e' l'astronauta Edgar Mitchell, sbarcato sulla Luna con l'Apollo 14, convinto del fatto che 'non siamo soli nello spazio,anche perchè, proprio mentre si trovava nello spazio avrebbe avuto "contatti alieni".



Per aprire una porta sul passato, presente e futuro
Siamo su facebook
Possono iscriversi tutti i collaboratori ed ascoltatori dal 1979 ad oggi

L'idea è venuta a Greg, l'abbiamo subito realizzata:costituire un gruppo denominato RCIRADIO, settore Arti e Spettacolo, per ricercare sul famoso social network tutti i collaboratori del passato, tecnici e Dj,ed ascoltatori. Invitarli ad iscriversi, ricercare quel contatto perso con l'andare degli anni. Facebook è la soluzione per accorciare tempi e distanze, ed i primi risultati già si vedono..Iscriviti e visita
http://www.facebook.com/group.php?gid=55058094595#/group.php?gid=55058094595
Ti aspettiamo, l'iscrizione è gratuita.



Rispondiamo a un ascoltatore
Ma la crisi è così nera?
Le contraddizioni della società

"Vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè in un momento di crisi come questo, con tante ditte che chiudono o mettono in cassa integrazione gli operai. Con sempre più famiglie in sofferenza, le agenzie di viaggio annunciano il tutto esaurito in località esotiche o di vacanza..e si vendono sempre più auto di grossa cilindrata" D.............................
....
Caro Signor D.
nella sua domanda c'è anche la risposta..Senza tirarla per le lunghe è evidente che la situazione non è così grigia come la si dipinge, pur essendo un momento di difficoltà. Siamo abituati a lamentarci sempre, ma anche fortunatamente a reagire.(D.Bon)



Società sempre più degradata
I piccoli delinquenti crescono
Famiglie in ostaggio delle nuove generazioni tra bullismo, vandalismo e dintorni.

Il fenomeno del vandalismo urbano rappresenta una vera e propria emergenza sociale. Negli ultimi anni abbiano registrato decine di casi di reati contro il patrimonio pubblico. Nessuno ne ha mai risposto di fronte alla legge.
Com’è possibile siano stati individuati solo una minima parte e nessuno di loro è stato condannato? Questa è la domanda a cui devono dare una risposta le Autorità preposte al controllo del territorio.
Siamo stanchi di sentir sviluppare analisi sociologiche e psicologiche a livello individuale e di sistema sulle possibili cause che determino l’assunzione di comportamenti devianti come quello del vandalismo.
E’ il momento di spezzare il circolo vizioso che si alimenta anche attraverso l’emulazione. E’ assolutamente necessario individuare i responsabili e sanzionarli in modo esemplare. Solo in seguito avranno un senso le campagne di prevenzione e di sensibilizzazione. Non basta la buona volontà. Il vandalismo è un fenomeno complesso che richiede risposte adeguate. Gli interventi si attuano a livello individuale e sistemico: famiglia, scuola, comunità. Si parla di vandalismo e sottostima purtroppo il fenomeno del bullismo, anche se è risultato essere tra i temi caldi dell'anno scolastico, sia a livello nazionale che locale. Il bullismo si verifica quando un bambino, un ragazzo risulta vittimizzato nel momento in cui viene sottoposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive (fisiche e psicologiche) messe in atto da parte di uno o più compagni di scuola e non.
L’abitudine a tacere piuttosto che a denunciare i casi di bullismo , che non possono non verificarsi in un realtà come la nostra, finisce per rinforzare l'adozione di questo comportamento da parte di qualche “boss minorenne” ed aumentare di contro i danni gravissimi nelle vittime.
Basta guardarsi in giro per strada, dovunque, per accorgersi di quanto grave sia l'emergenza. Spetta in primis alle famiglie muoversi, poi alla scuola ed infine istituzioni varie. Il problema non secondario è la crisi dell'istituzione famiglia, lo "svaccamento" della Scuola e l'inerzia delle istituzioni. Capite bene perchè siamo in questa situazione.(A.S.M.J.)


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